Spettacolo

  • Semifinali WorldRugbyCup

    Tra Sabato e Domeinca si sono disputate le semifinali della Coppa del mondo di rugby: la Francia sabato contro il GAlles e domenica NuovaZelanda australia. Sabato i francesi hanno la meglio su un Galles generoso propositivo e Forte ma penalizzato da un fallo punito dall'arbitro proprio perchè era una semifinale mondiale e probabilmente perchè a carico del Galles, squadra si di prestigio ma non tanto quante altre compagini: forse lo stesso fallo commesso da NuovaZelanda o Australia avrebbe avuto un'altra ammenda. La Francia a quel punto si è messa al minimo salariale e non aprendo una palla una, ha controllato al partita con calci sia piazzati che di spostamento. La domenica invece lo spettacolo è stato di spessore e un'ottima Australia poco o niente ha potuto contro l'armata nera che pur in formazione rimaneggiata (loro sono comunque a fine stagione penso) ha avuto la prtita sempre in pugno relegando gli avversari a fare una   opposizione di lusso. Il prossimo fine settimana vedra la finale tra NuovaZelanda e Francia e a questo punto penso i giochi siano fatti: 1 la NZ gioca in casa ed è organizzatrice 2 la NZ ha solo vinto e fatto vedere il rugby migliore 3 la NZ ha messo in campo sino alla terza scelta facendo una figura strepitosa 4 la Francia devo dire che ultimamente ha deluso, se di selusione si può parlare vedendo il rugby che produce da noi lontano mille anni luce!!

  • Questa FIR

    Si legge, devo dire molto tra le righe, che la federazione ha annullato i vertici delle Under nazionali più importanti la 20 e la 18. In corso d'opera, ricordo il campionato FIRA ancora in pieno svolgimento, è stato dato il benservito al Sig. GHINI (ma non si parla del factotum TROIANI), e il Sig GRAIG GREEN, colpevoli delle magre figure rimediate nei campionati di categoria. La stessa Federazione mal ricorda che prima i canoni per la scelta dei giocatiori erano fisici in termini di centimetri, a oggi bisogna giocare in eccellenza per poter essere convocato: forse sin qui nessun dubbio, la domanda che circola nella mia mente da mesi, è per quale motivo la FIR stessa ha annullato un campionato di estremo livello come quello UNDER20 della passata stagione dal quale si sono prodotti numerosi atleti che adesso ricoprono ruoli in importanti competizioni. Incolpare due tecnici adesso ha poco valore, ha valore invece aver sperperato un patrimonio umano così importante tanto da rendere ancora più avvilente la vista televisiva delle disfatte degli "azzurrini"

  • Promozione

    URCiDSC 6021DSC 6021DSC 6021Ieri nella caserma Gelsomini di roma, le Fiamme Oro vincono la partita di ritorno dei play off del campionato di serie A battendo la Capitolina con migliore differenza punti ripetto la partita dell'andata. Meritato il risultato anche se il divario era fortemente compromesso già alla notizia dell'incontro di spareggio: nelle Fiamme Oro militano professionisti arruolati nei ranghi dei migliori giocatori italiani non professionisti, mentre nella Capitolina militano ragazzini che sanno tanto di rugby ma non vedono una lira una. Infatti questa è la realtà migliore da vedere nel rugby italico, gestire una ottima squadra, un ottimo vivaio, degli ottimi tecnici senza spreco di denaro verso atletismi esteri: la dimostrazione sta nel fatto che la squadra viene ripescata in serie A e in un anno di lavoro insieme a un tecnico, che finalmente così  si può  chiamare (tale Cococcetta), arrivano alle semifinali di play off, con un manipolo appunto di ragazzini cresciuti nei vivai e cullati come campioni nostrani. Questa è la differenza che la FIR non guarda, permettendo franchigie, campionati, tecnici con traduttore simultaneo, e pochezza da record. Un'altra cosa che è permessa dalla FIR è proprio la compagine delle Fiamme Oro: bene due o tre considerazioni: gli atleti vengono arruolati per concorso pubblico per titoli: diploma, e referenze da Federazione, cioè aver partecipato a squadre nazionali: alcuni dei giocatori vincitori del concorso non sono diplomati, e non hanno mai partecipato a semplici raduni nazionali: come fa una compagine pagata con i soldi dei contribuenti a fregiarsi di altri sponsor privati sulle maglie? Come mai la FIR permette che il loro campo da gioco non abbia la recinzione attorno allo stesso? L'arbitro come fa a controllare le persone presenti sul campo da gioco se lo stesso è un tutt'uno con gli spalti, la caserma, la palestra e il via vai del parcheggio degli automezzi di sicurezza pubblica? Ora che le Fiamme Oro sono in finale scudetto, dovranno per forza apportare qualche variante al loro gioco e alla loro formazione: la sofferenza del loro pacchetto di mischia nei confronti dei ragazzini dell'URC  è stato sotto l'occhio di tutti, ed è inammissibile e fuori luogo sperare l'Eccellenza

  • Ovale sabbioso

    DSC 8073Sabato si è celebrata la sagra estiva rugbystica a Alba Adriatica, cittadina abruzzese che sulla sua spiaggia ospita da anni la finale nazionale del torneo di beach rugby. A questo torneo possono aderire tutte le squadre iscritte alle varie tappe con una lista “aperta” dove i giocatori possono addirittura ruotare tra le squadre stesse.  Le prime sei squadre che avranno racimolato più punti hanno appunto diritto alla finale. Per racimolare punti si disputano in giro per lo stivale delle tappe alle quali partecipano più squadre a seconda della realtà geografica. In finale quest’anno erano presenti squadre romane, partenopee, pugliesi e patavine. La finale come ormai d’abitudine, se l’è aggiudicata la squadra dei PESSIMI che vincono in pratica da quando è stato istituito questo torneo balneare, sette anni!!  I Pessimi sono l’espressione di giocatori della Lazio, che milita in Eccellenza,  con pochi inserti, due, di altre squadre capitoline. Le altre squadre offrono le maglie a giocatori dell’area serie A – B e la differenza si conta nello score del cammino PESSIMO. Oltre il rugby che è marginale, l’atmosfera che ruota attorno la manifestazione è fatta di goliardia, divertimento e amicizia, diciamo un immenso terzo tempo interrotto a volte dalle partite della durata di 10 minuti. Il ritmo è incessante,   quest’anno il torneo si svolge in una sola giornata, tra tornei maschili e femminili, il caldo esagerato, il mare vicino è la giusta meta per rinfrescarsi tra un incontro e l’altro.  Intanto le alte  sfere del rugby canonico stanno cucendo il panorama che potrebbe sembrare lacerato: avevamo lasciato

    • il Prato in difetto nei confronti di Federazione e giocatori e lo troviamo senza giocatori ma riabilitato nei confronti della Federazione,
    •  i Crociati cancellati con in ballo una nuova realtà parmense oltre alla già esistente realtà federativa delle ZEBRE   
    • Il Rovigo che dopo anni di digiuno vuol fare la parte del leone acquistando giocatori e tecnici da mezza Italia (leggi Prato), compreso il disoccupato, a seguito infortunio,  Mirko Bergamasco nazionale.
    • Si continua a parlare di controllo dei bilanci, ma chi li fa? A mio parere qualche grosso squilibrio esiste nell’amministrazione di questi team: come fa Rovigo, Parma? L’Aquila storica realtà retrocessa in A1 (debiti), la Capitolina con  giocatori dilettanti e le FiammeOro che grazie all’ennesimo concorso annuo arruolano in Polizia altri giocatori…  mantenuti con le nostre tasse. Non si può non parlare di squilibri imposti ed accettati gia dalla Federazione, che forse per contenerli, decide di ridurre le squadre del massimo campionato prossimo, già ma questo riusciremo e terminarlo? (e deve ancora iniziare!!).
  • Ovale a Maggio 2013

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    clicca-qui1A questo punto della stagione si aspetta il sole, il bel tempo e soprattutto, si redige un reso conto delle attività svolte durante i mesi freddi. Parlando poi di uno sport come quello della palla ovale questi sono gli ultimi attimi di gioco, per chi chiaramente milita in squadre di blasone...per gli altri purtroppo la stagione si è già conclusa qualche settimana fa. Andiamo per ordine:

    1. Nella massima serie il Prato contenderà lo scudetto al Mogliano; le squadre si sono imposte in pochi anni come  giovani realtà supportate da   società che evidentemente hanno tracciato delle linee guida inequivocabili, per altro rispettate da i loro organici
    2. Nelle serie A lo scontro dei playoff è tra Piacenza e URC  e tra Valpolicella e Recco. Qui qualche nodo viene al pettine: la prima coppia quest'anno ha  giàdisputato  tre incontri, e mentre nei primi due il divario di punteggio è stato esiguo, nell'ultimo incontro valevole per la semifinale la squadra romana si è imposta con ben trenta punti di distacco che nella gara di ritorno avranno il loro peso.                                                                                                                                        Finalmente in casa romana si è visto un bel gioco, una bella mischia, una touche da dimenticare oltre ai 25 punti di mr Bocchino. Questa è forse la vera forza di questa compagnine, tutti (quasi tutti ndr)rigorosamente dilettanti, tutti provenienti da esperienze importanti, tutti che creano in campo una folla di non meno 60 persone ad allenamento.             Qui il nodo societario....ammessa per assurdo e con i dovuti scongiuri la promozione Eccellente, come pensa la società a sopperire al gap naturale con i PROF? I ragazzi crescono a bistecche, si vedono poche proteine  ma l'eccellenza vuole almeno  5 allenamenti e una formazione da culturista che richiede proprio e purtroppo il professionismo.                           A questo punto se si volesse rimanere puri e' assurdo rischiare nulla per non rivivere l'esperienza vissuta dai ragazzi della Under23 che si sono scontrati in semifinale nazionale con il Petrarca Padova dove oltre agli under23 limitavano 5 Over27 della prima squadra , leggi PROF Eccellenza. Sarà curioso vedere gli sviluppi della vicenda, cosa decideranno di fare nella stanza ovale?
    3. In serie B nel girone4 passa il Benevento e il Gransasso  uniche squadre che sanno cosa serve per avere risultati: soldi, investimenti, tecnici, staff medico: per gli altri purtroppo solo apparizioni a coronare le squadre che hanno fatto (o meglio hanno cercato di farlo) un piccolo passo in avanti, leggi Reggio Calabria, Colleferro. Si purtroppo non si parla di atleti, ma con i soldi si scelgono i giocatori, che i vivai non riescono a produrre, validi nei ruoli chiave.                  Il Frascati tarda in classifica lasciando a casa un primo ed improbabile tecnico per affidare il "Frascati pacco" a Mr Micio (Luciano Bronzini) che per lo meno ha l'onore di portare in salvezza la squadra. La società con le sue ambite costruzioni?? Per il momento tanta pubblicità, un consigliere nel Comitato Regionale( Sig. Bruno Formicola) e un nuovo direttore sportivo (Sig. P. Gentile per promuovere il rugby a 13 nazionale)  e ragazzi che pagano per divertirsi a giocare...i presupposti sembravano altri. 
  • Ovale a Giugno

    Ci siamo lasciati lo scorso mese, con le soluzioni di fine stagione ancora da definire. Adesso a metà giugno vediamo cosa è maturato nell'italian rugby o meglio nei nostri dintorni cittadini.

     Nel campionato maggiore al di là  del vincitore, il Mogliano Veneto, si notano due anormalità degne veramnete di rilievo: 

    - la prima, e forse assoluta: la società del Prato in pochi anni salita in cattedra, tanto da arrivare a fallire di un soffio la finale nazionale per il tittolo, appena finita l'ultima partita si disintegra negli organici.  La Federazione avrebbe dovuto controllare un pò di più i bilanci, e invece la società sta trasferendo i suoi migliori organici verso squadre venete di rilievo. 

    - la seconda  vede la retrocessione di una società storica come l'AQUILA: città toccata duramente negli anni passati dal sisma non è riuscita a sopravivevre a un campionato dove conta avere stranieri...per pagarli.

    Conoscendo per un minimo d'esperienza l'ambiente non escludo il ripescaggio o la vendita del titolo per poter giocare in eccellenza, ma questo prima di Ferragosto sarà un segreto nascosto ai più.

    Parliamo adesso di Nazionale che pochi minuti fa ha concluso la seconda partita del tour sudafricano scontrandosi con le SAMOA rimediando un sonoro 39-10: i punti subiti in due partite sono a questo punto oltre 70 e fanno male. Il dolore è dovuto alle scelte che veramente non si sa chi le faccia: voglio azzardare un mio pensiero personalissimo ma si ha l'impressione che la formazione la appenda la decisione dell'assemblea dei procuratori dei giocatori: oggi si sono rivisti in campo personaggi come Bernabò, M. Bergamasco, Bortolami, oltre i soliti Orkera e Castrogiovanni. In tempi dove tutto vuole rottamare tutti, mi sembra che sia veramente troppo anche giudicando le convocazioni ultime per le varie nazionali non per ultima quella di rugby a 7....

    Negli altri campionati, abbiamo forse già parlato della promozione in A1 del Gransasso (e qui la vicinanza dell'Aquila farà si che non ci sia un'emorragia di giocatori) e la notizia bomba, anche se è ormai nelle pagine da circa 10gg, è che Roma avrà in eccellenza tre squadre tre...Infatti la Capitolina ha vinto le finali per accedere al massimo campionato e il prossimo anno dovrà affrontare i professionisti con i soli soci dilettanti: così afferma la società urchina, sarà dura!!

    Nelle giovanili si nota la crescita esponenziale dell'Under20 del Frascati a un  soffio dalla qualificazione alle finali di categoria: qui il solito discorso: basta con appartennza, maglia, orgoglio...ai ragazzi serve immergere il prorpio impegno in una qualità che solo tecnici di spessore riescono ad offrire, altrimenti è solo partecipazione al sudore comune. Sempre per le giovanili, la Capitolina vince ancora il campionato Under16 portando a via Flaminia oro anche nelle casse societarie. A proposito di casse la Lazio ha acquistato una seconda linea di peso (120Kg per 202cm) addirittura negli USA, forse pure per poter investire i quattrini derivanti dalle convocazioni nazionali di molti suoi ragazzi. 

    Per ultimo un abbraccio a Giulio Bisegni infortunatosi in una partita cona la nazionale Emergenti: auguri di pronta guarigione al roscio nazionale.

  • Ormai i quarti

    Oggi si giocano le ultime partite dei gironi di qualificazione all WORLD RUGBY CUP 2015. L'Italia come ben sappiamo tutti si è lasciata alle spalle un cammino molto brutto insidiato da malanni fisici e strutturali che le hanno permesso di rispettare il copione che tutti conoscevamo a molti ignoravano in virtù sempre dell'onore, della maglia, del territorio, dell'appartenenza: che paio de palle!! La realtà ha visto squadre inserite in gironi danteschi che hanno fatto un salto di qualità importante dettato da una gestione impeccabile: basta parlare del Giappone, della Georgia, della Scozia, del GAlles e non vorrei dire ma anche la Romania ha fatto un suo cammino speciale. Già dico speciale perchè molte delle squadre citate, non certo le più blasonate, sono composte da dilettanti allo sbaraglio, mentre i nostri hanno preteso il professionismo che però non ha portato altri risultati che quello delle spese folli e incontrollate che il business genera. Insomma si arriva senza un programma a gestire giocatori che devono provenire da due squadre Zebre e Benetton o dalle Accademie poste sul territorio... in concetto, estremamente ambizioso e lucroso, non ha prodotto in dieci anni il frutto voluto. Gente come il Sig CANNA non ha mai conosciuto le Accademie e si ritrova in Nazionale come il Sig Bisegni per essere stati prelevati alle Zebre dopo campionati in Eccellenza. Soprattutto non produciamo giocatori in ruoli chiave, e quando un atleta si fa male il suo rimpiazzo passa per persone che secondo me hanno già dato e probabilmente non hanno bisogno dell'ennesima passarella internazionale. Per arrivare terzi ( io credo quarti) non era meglio mandare in campo 15 sconosciuti con una fame di fama da record? I 22 in campo mi sembrano iun tantino appagati, di cosa non so, ma nelle altre compagini vedo degli sguardi diversi che noi non ricordiamo più da anni. Se noi non ridiamo in Inghilterra non stanno meglio....dopo aver organizzato il mondiale, essersi presentati con tutte le carte in regola per ben figurare (già campioni) hanno incontrato un ostacolo insormontabile il Galles che pur ferito per i numerosi infortuni subiti, hanno battuta la squadra padrona di casa mettendo in discussione il cammino intrapreso dalla loro federazione per mano dell'allenatore Sog Lancaster che adesso dovrà fare i conti con una platea inferocita per i risultati non raggiunti. Il Giappone invece vive il suo momento magico che li porterà ad organizzare il prossimo mondiale partendo da questo che li ha visti vincitori sui campioni uscenti: il SudAfrica SudAfrica che adesso con la Scozia nei quarti avrà secondo me vita facile. Gli AllBlacks hanno avuto un girone "semplice" e questo sarà il loro più grande ostacolo da superare, affrontare la fase finale senza essere stati mai testati a fondo. L'Argentina vedrà i quarti arrivandoci con il crescendo con il quale ci hanno ormai abituato in questi ultimi anni. I loro avversari saranno o la Francia o l'Irlanda che si affronteranno stasera per decidere prorpio chi affronterà i Pumas. L'Irlanda è ben rodata, mentre i francesi hanno ancora qualche pecca da limare ma staimo parlando di squadre che sono al di sopra delle aspettative: a noi non resta che vederli giocare, non per imparare ma per vedere un buon rugby che i nostri campi non conoscono purtroppo!

  • Oggi Scozia, domani Renzi

    Eccoci a poche ore dalla partita del 6 Nazioni contro la Scozia, squadra da antiche tradizioni, di indubbio valore,  anche se negli ultimi tempi non riesce a "quagliare risultati". La sfida è aperta a ogni pronostico dove da parte italica si inneggia alla solita crescita dei giovani accompagnati dai CAP stellari di Parisse e Castrogiovanni, mentre la riva con il Kilt ricorda gli schiaffoni regalati lo scorso anno e quell'eliminazione dall'ultimo mondiale.

    La festa sarà sicuramente assicurata dalla sfida che i media si impongono per riempire lo stadio che fu olimpico, per dimostrare che il movimento rugby è in forte progresso, dimenticando  realtà sul territorio ben diverse. Si parla, anzi non si parla a chiare lettere, del prossimo futuro europeo per i giocatori votati alle massime serie, quidi non si conosce futuro per Benetton e Zebre e sembra che i loro giocatori scappino dal controllo federale per confluire in ricche compagini franco-inglesi. In Italia si aspetta la decisione della Federazione per poter confezionare un campionato con o senza la Benetton che dovrebbe rientrare in caso di esclusione europea...insomma le solite situazioni senza pianificazione.

    Anche in campo politico si verifica quello che è e sarà il modello Italia. Si fa finta di cambiare per proporre nuove facce che in realtà altro nn fanno che avvallare sempre più il vecchio, meglio se marcio. Ecco quindi che si fa cadere un governo, propornendone un altro che avrà, si dice, lo stesso supporto parlamentare...ma allora che lo si è fatto cadere a fare?? Si parla di tutto ciò che fa riempire i giornali, ma del problema vero e sacrosanto che ci attanaglia la gola ormai da anni, non se parla, o medgio non si prospettano proposte valide alla soluzione: il lavoro viene trattato alla stessa stregua della riforma parlamentare, dei servizi sociali per Silvio, delle maggiorqanze di corrente da realizzare. 

    Penso che al popolo, quello che fa davvero la nazione, interessa solo e solamente poter vivere dignitosamente, avendo un lavoro che gli permetta di far crescere i figli e la famiglia pagando le giuste tasse che serviranno per assicurarsi i propri servizi sociali. Tutto il resto serve solo a creare malcontento, sfiducia, scarsa coscienza sociale e la configurazione di un leader al quale credere, sfiorando anche l'idea che "quando c'era lui" tutti si lavorava, le città erano pulite, eravamo colonizzatori etc etc.

  • Master Beach

    Finali2011 7di Beach Rugby. Per due giorni le migliori compagini nazionali si sono date batteglia per aggiudicarsi le finali svolte proprio domenica. Le tappe che hanno decretato le squadre partecipanti sono state itineranti per la penisola e per ogni tappa era previsto un punteggio a seconda del piazzamento: unico neo la tappa di Ardea quando per "impraticabilità di spiaggia" si sono assegnati 9.xx punti a tutte le squadre iscritte. L'aspetto cusrioso di tutto questo movimento è che squadre di professionisti si mescolano a dilettanti e tra gli stessi ci si scambiano i giocatori non esistendo delle liste chiuse e presentate: mi viene da dire che mentre molti si divertono altri fanno solo sul serio. In finale, non è difficile da comprendere, sono finite due squadre di professionisti e la vittoria è andata a quella più professionista di tutte, ormai una joint venture del beach rugby: il beach laziale è quasi completamente da loro gestito. Il divertimento e gli intenti sono ai massimi livelli, con giorni e notti passati in spiaggia  dietro a una palla ovale e a un mucchio d'amici vsetiti con maglie diverse. Per il terzo/quarto posto, la direzione del torneo aveva offerto la salomonica decisione di presentare due squadre a paripunti essendo impossibilitati a svolgere la fianle per cattivo tempo: questo quanto offeto, il giorno dopo a livello ufficiale il Catnaia viene indicato come vincitore del terzo posto e   agli Starni Tipi si lascia il quarto posto...che dire?  Le Sabbie Mobili femminile si aggiudicano caparbiamnete il titolo nazionale di categoria e le RED & BLUE il terzo posto tutte e  due a seguito di vittoria su squadre venete...sarà un segno??

  • LUISS vs BOCCONI

    In Inghilterra si chiama VARCITY MACHT, e vede impegante le squadre delle università di Oxford e Cambridge in un macht che si ripete dal lontano 1872. In Italia due università, LUISS e Bocconi, tentano di ricreare la stessa tradizione arrivando quest'anno alla quarta edizione del macht. Sabato mattina al centro sportivo del CusRoma le due formazioni scenderanno in campo davanti a un folto pubblico, lo stesso che  più tardi parteciperà allo stadio Olimpico all'ultima partita del torneo delle 6nazioni: Italia- Scozia. Non ci è dato modo di conoscere i quattro incontri precedenti come sono finiti, ci auguriamo solo una giornata di sano rugby.

  • Ligabue al PalaEUR

    liga2Venerdì sera PALOTTOMATICA cioè l'antico Palaeur: ore 21.00 concerto di LIGABUE. Dopo molti anni rientro nel palazzetto ad ascoltare musica. Ascoltare è un verbo che comunque non ricopia il suono diffuso: il cemento anni addietro come ieri sera non aiuta i concerti. Lo spettacolo inizia puntuale con l'ingresso del LIGA con movenze da piacione ben interpretate. Appena dopo la presentazione ecco che si alza il sipario e iniziano 140 minuti di musica ai massimi livelli. Lo spettacolo interpretato è ottimo, il pubblico spazia da giovani di primo pelo a 40enni che in veste ormai di genitori accompagnano i figli partecipando al concerto come se fossero a un 1° MAggio degli anni lontani... Mi ha impressionato come l'intrepretazione di un brano possa modificare così sostanzialmente una canzone. E' il caso di EPPURA SOFFIA del compianto Pierangelo Bertoli: la versione strumentale di LIGA è superba, e anche se i giovani non capiscono, l'emozione è alta come alta è la classe espressa sia dalle parole che dalle note musicate dai quattro interpreti sul palco. Lo spettacolo non ha pause, l'emotività si scatena, i ragazzi urlano le canzoni appena dopo un solo accordo accennato, e il protagonista ormai consumato da anni di spettacoli sembra quasi non sudare su questo impegno tanto è per lui naturale condurre la scena con la sua musica fatta ormai di 20 anni di successi. Peccato l'amplificazione audio non ai massimi livelli, chi non lo conosceva a fondo non ha potuto certo godere delle sue poesie cantate accompagnate da orchestranti magici.

  • Itali Galles

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    I Dragoni del Galles fanno visita a  Roma alla nostra Nazionale di rugby sul campo dello stadio Olimpico.

    Dopo molti anni di mia assenza dagli spalti, mi ritrovo con Simone in tribuna Tevere immerso in una bolgia di gallesi che sembrano quasi dire che gli ospiti siamo noi.

    Il colore e il divertimento sugli spalti è quello di sempre e soprattutto è l’ultimo baluardo che ci induce a venire allo stadio per vedere una nazionale stropicciata da qualsiasi altra nazionale europea.

    Credo che comunque si stia toccando veramente il fondo:

    1. All’esterno dello stadio il Questore, memore delle esperienze calcistiche, vieta i parcheggi: quindi si arriva a piedi parcheggiando la macchina, chi è fortunato, non più vicino del Teatro Olimpico, e chi è di Roma capisce la distanza. Il questore dimostra comunque di  conoscere nulla del rugby e della gente che vive queste manifestazioni.
    2. All’interno dello stadio, dopo i riti di perquisizione, ci si accomoda in uno stadio che sembra in ristrutturazione con molti reparti chiusi forse per giustificare con sapienti riprese, lo stadio affollato.
    3. Sugli spalti dicevo, lo spettacolo di sempre; da una parte i canti gallesi, dall’altra un’orchestra completa di un paesino vicino Viterbo, che intonava a più non posso l’inno di Mameli, ‘o soldato innammurato, Volare etc etc tra la gioia di tutti compresi  gli stranieri che avevano la certezza di essere nel paese  dove tutti cantano e suonano al sole!
    4. Per ultimo in campo… che dire? Si gioca contro una squadra di splendide riserve, ma pur sempre riserve rimangono, e noi al nostro massimo non andiamo oltre il 15 – 26. Ma il punteggio è lontano da ciò che si è espresso in campo, solo difesa, pochissimi sprazzi di gioco in attacco, molto o quasi tutto è affidato a interpretazioni personali dei giocatori di reparto. Peccato ma anche la cura ScioScio ( non riesco a pronunciare il suo cognome quasi come lui non riesce a farsi capire in italiano….ma lui lo pagano!) non crea grossi effetti. In questi diciannove anni di professionismo si è passati dai mancati placcaggi, alla perdita di predominanza in mischia, alla mancanza di attacco con una difesa che sa solo essere “abbastanza” asfissiante. Nel frattempo credo si stiano copiando le brutte pagine del calcio mercato con i “procuratori” che la fanno da padrone a mio giudizio: molti giocatori spariscono o fanno brevi apparizioni a favore di nomi impronunciabili, sempre del circolo nobile delle   due squadre rappresentative dell’Italia… se fossi giocatore rinuncerei  a tutte le aspettative cambiando sport.
    5. Ita Gall
  • Inizia il 2015

    1995 Pino DanieleSi inizia il nuovo anno, e quasi al suo inizio esplode la notizia della morte di Pino Daniele. La notizia mi rimbomba nella testa ad aspettare la conferma dello scherzo di cattivo gusto, ma la notizia non arriva  Ogni telegiornale tira fuori le emozioni del momento, tanto è  stata improvvisa la mancanza dell'artista.  Con lui sono veramente cresciuto, mi ha accompagnato dai miei ventanni a oggi, anche se devo dire che lo preferivo prima maniera, con il tono arrabbiato, con i testi che richiamavano l'inglese di Forcella e non le partecipazioni a concerti con star internazionali che ci aveva regalato negli ultimi anni. La collaborazione con Trosi ha prodotto dei capolavori di cui tutti godiamo: stranamente tutti e due gli artisti si sono spenti per problemi cardiaci, in giovane età e al culmine della loro popolarità. Canzoni come Nero a metà, Ma che ho, Passi d'autore, Tutta 'nata storia, Schizzechea, Voglio di più;, Anna verrà, sono i brani che hanno segnato il mio cammino e il suo successo, e saranno impossibili da dimenticare

  • Il Pacifico non fa per noi

    fiji Il Pacifico non fa per noi Sabato pomeriggio si è celebrata la seconda puntata della saga dei test macht europei di rugby. All’Italia è toccata Isola FiJi nella quale confluiscono molti giocatori del campionato francese. I cugini d’oltralpe si sono scontrati con le Samoa: la conclusione di questi due incontri si può misurare non certo in punti ma in feriti e ferite lasciate sul campo. E’ notorio che il gioco praticato nelle isole del Pacifico è caratterizzato da comportamenti al limite del regolamento: quindi placcaggi alti e durissimi, fisici enormi, quintali di kg messi in mischia e in velocità fanno di queste formazioni delle macchine da guerra. Il conflitto con l’Italia le Isole Fiji lo hanno voluto perdere lasciando per oltre 20minuti la squadra senza un giocatore visto che questi si era impegnato in qualche azione da commando assassino. Solo quando hanno realmente capito l’avversario che avevano davanti, hanno giocato a pochi minuti dalla fine dell’incontro uno splendido rugby realizzando due mete sino a portarsi sotto breack 31-37 il punteggio finale… L’Italia certo non ha fatto una gran figura purtroppo: innanzi tutto a livello logistico, poi chiaramente a livello di gioco espresso da professionisti esclusivi. La “location” della manifestazione è stata scelta in Cremona, forse per dare l’impressione di avere lo stadio colmo, dove chiaramente non esiste un maxischermo che sarebbe servito al pubblico a passare il tempo e capire ciò che stava succedendo nei lunghi minuti di fermo partita in attesa che gli arbitri scegliessero, in base alla prova televisiva, la sanzione da prendere contro i fijiani troppo violenti anche per il rugby. Il gioco espresso non è quello che ci si aspetta da puri professionisti… Negli impatti ci si entrava con il freno a mano anche perché intimoriti, così la difesa si è nascosta in occasione di almeno due mete dove un fijiano ha attraversato il campo dalla propria difesa sino ad arrivare a meta, improponibile. In seconda fase possiamo anche dire che con un avversario del genere era perfettamente inutile cercare lo scontro fisico, forse impari, e giocare al largo dove ci si doveva imporre se non altro sotto un profilo professionale, invece niente…. Stessa sorte è toccata ai nostri amati cugini francesi: hanno affrontato un altro avversario “pacifico” le Samoa molto ma molto più titolate dei nostri avversari: anche i francesi hanno subito il gioco, la veemenza fisica e il rugby da questi avversari presi un po’ sotto gamba, in virtù anche dei sorrisetti che gli si rivolgono in fase di HAKA, per altro da loro vissuta come una sorta di comunione sacra. I Francesi vincono con buon margine ma non convincono il loro pubblico, e soprattutto i loro dirigenti federativi presenti nello stadio di Parigi delusi dallo spettacolo visto. Certo è che il rugby con il professionismo probabilmente non ci ha guadagnato molto: adesso tutte le squadre cercano gli equiparati, i rinnegati, i senza patria per poter mettere in campo giocatori di rilevanza e questo comporta che i dislivelli tra le squadre si appiattiscono e tutti possono battere tutti. Infatti al di la di chi è professionista da sempre ed è riuscito a far funzionare questa mentalità le altre compagini arrancano anche in confronto con avversari non proprio blasonati. Un esempio per tutti, in Italia mandiamo i nostri migliori affiliati, equiparati all’estero ignorando frotte di giovani, per poi fare queste figure: a chi serve? Anche a nome dei guadagni, basterebbe ignorare gli stranieri, far giocare in Eccellenza solo italiani che possano confluire in Nazionale e con i denari (leggi milioni€) avanzati alimentare il pagamento di tecnici questa volta si stranieri, quelli ben vengano a importare i loro credo e la loro esperienza nei nostri campetti!!

  • Il mio rugby

    RUGBISTA2025-03-07 Come saprete ho conosciuto il rugby da ragazzetto giocando in una categoria chiamata le Aquile e a 14 anni iniziavo un percorso che sarebbe durato 7 anni girando per campi fatti di fango, sudore, fatica e tanta polvere. Nulla a che vedere con i moderni impianti di società più blasonate di quella alla quale ero tesserato. 50 anni fa a Roma le società non erano poi molte, Lazio, CusRoma e AlgidaRoma per poi salire nelle colline dove si trovava Frascati, Cecchina e con Colleferro e Segni il lazio rugbistico finiva li. Ogni trasferta era epica perché affrontata o con FordTransit o con autovetture private di dirigenti e appunto “accompagnatori”. Di genitori non c’era presenza, tant’è che mio padre credo abbia visto solo una mia partita: lo chiamava lo sport dei caproni. E i caproni scendevano in campo con spirito sportivo, tanto agonismo e tanta cattiveria anche perché si era grossi, senza pensieri e soprattutto giovani. Ancora non eravamo iniettati di concetti tipo l’appartenenza

  • Ho visto Maradona

    Dieghito

    Ricordo il suo periodo "italiano" quando segnava gol di difficile immaginazione per i comuni mortali, quando in disappunto con il mister Sig Bigon, si rifiutò di partire con la squadra per Mosca, credo, per poi raggiungerla a bordo di un jet privato e guarda un pò la squadra vince proprio per un gol del Dieghito nazionale. 

    Certo quando sopraggiunge la morte, siamo portati a dimenticare e perdonare gli sbagli del defunto cercando di trovare per lui anedotti, in comune alla nostra vita, che hanno contribuito a ricordarlo come un grand'uomo. Adesso tutte le cronache sono rivolte a ricordarlo per le imprese sportive fatte, concedendogli di essere il migliore al mondo anche a dispetto di quel Pele con il quale la contesa era stata mai aggiudicata. 

    Nel mondo che viviamo, abbiamo tutti bisogno di credere in qualcosa o qualcuno, nel quale riversiamo tutte le nostre aspettative di vita, pensando "lui ce l'ha fatta, chissa se pure io...".  Ancora più che per noi adulti il discorso ha un grosso peso per i ragazzi e per i bambini: tradire la loro fiducia è per me un sacriliegio. Quindi  personaggi come Ben Jhonson e lo stesso Maradona non avrebbero mai dovuto tradire le aspettative che il mondo e ancor prima gli adolescenti avevano riposto in loro. Come non ricordare quando sul trono del mondo, si fece sorprendere con le mani nella marmellata e costretto a scappare dalla città che lo aveva adottato come un dio offuscando quasi la fama del celebre santo. Li il mondo era arrivato a un punto di non ritorno per lui, infestata come era la sua vita dalla cocaina che avrebbe avuto il sopravvento su tutto il futuro del campione. A nulla è valsa rifugiarsi sotto l'ala benevola di Fidel (anche lui alla ricerca di una benedizione mondiale), partecipare a concorsi televisi (dove la Finanza sembrava aver dimenticato che scappando dall'Italia aveva lasciato un conto aperto cospicuo con la stessa), diventare ambasciatore...agli occhi degli adolescenti di allora, gli uomi di adesso, il re era caduto e nel peggiore dei modi.

    Ricordiamolo quindi per le sue imprese sportive, purtroppo quelle umane non erano il suo forte dovendo pagare  il dazio per la sua arroganza, per la sua "guappaggine", per il suo atteggiamento di essere sopra a tutto (fermato in autostrada su una Ferrari era senza patente e assicurazione), per il suo modo di presentarsi come un divo pur essendo bruttarello, bassoccio e grassoccio.

    Certo ha fatto del bene a un mucchio di persone, visto che a Napoli una facciata di un palazzo gode del suo viso, che appena ricevuta la notizia nei quarieri popolari della città il coro "o mamma mamma ho visto Maradona e innamorato son" saliva forte fino agli ultimi piani. 

    Riposa in pace campione, adesso e solo adesso potrai essere ricordato per le tue imprese favolose, i brutti ricordi si scordano davanti al tuo ingegno.

  • Finale Nazionale Under20

    firunder20 83 90Amici, sono appena rientrato da Livorno, sto aspettando l'arrivo di Simone, è l'una di notte e si  sta concludendo una giornata da tanto attesa, e nessuno si aspettava fosse così dura. I Crociati RFC si sono laureati campioni d'Italia della categoria Under20 (e non fate battute facili tipo al CEPU!!) Personalemnte ho biosgno ancora di qualche ora per digerire questo rospo e credo proprio di non riuscirci. A questo punto della stagione è logico e di rigore tracciare dei resoconti sull'accaduto e qui mi vengono in mente giusto un paio di considerazioni: come si fa a prevedere una finale di un campionato  in caso di parita al tempo regolamentare, senza tempi supplementari  solo ai calci piazzati. Soprattutto quanto deve durare , per decenza una partita? E' vero che gli avversari possono essere un pò molli e subire un pò troppo gli scontri, tanto che l'arbitro debba interrompere il tempo continuamente. Una delle mie passioni è quella di vedere la partita cronometrandola, e il mio personalissimo PhilipsWhacth..ha segnato 49min per il primo tempo e 54 per il secondo..Allo scadere del 54" accade l'inverosimile: la squadra in svantaggio gode di una punizione che sancirà il pareggio. Certo il calciatore Crociato va benedetto e sarà lodato da tutti tranne che dalla nazionale ma li si sà...  La squadra in svantaggio smonta la panchina facendo entrare tutte le riserve, a momenti entrava in gioco anche l'allenatore e la nostra panchina? Entra un pilone dopo 15minuti abbontandi del secondo tempo, gli altri umiliati al palo. In campo i soliti sbagli dalle solite figure, quindi tutto da poter cambiare...ma niente "squadra vincente non si cambia" è il detto che altre volte ha funzionato: oggi no!  Non effettuando inserimenti diamo il fianco all'avversario che rompe giocatori, si stanca oltremodo ma pure i nostri soffrono l\incontro: ci sono state 7-8 fasi di gioco ripetute tra i 22mt e la linea di meta: niente di più semplice di intimorire l'avversario facendo entrare i rinforzi, agguerriti come iene sia perchè contenti di giocare sia perchè fieri di sentirsi parte integrante di questo gruppo...Invece niente! Vorrei ringraziare per questa stagione:  1. Le mamme che con il loro silente lavoro hanno offerto, ad ogni incontro disputato tra le mure amiche, un prodotto della propria fantasia tanto da permettere terzi tempi altrimenti inesistenti.  2. Marco che con il suo lavoro ha permesso il potenziamento di questi ragazzi e la loro preparazione allo sforzo infinito di questo campionato,   3. Fabio Gianni, Pippo Esposito che con le loro alchimie hanno fatto convivere gli interesessi della Prima squadra con la nostra  4. Stefano Gallegati che con la sua eleganza ha accompagnato i ragazzi nelle loro imprese  5. Ferruccio Venturoli che con il suo fare è sempre stato presente tra i ragazzi   6. Valter e Eugenio  7. E per ultimo e non per ultimi i ragazzi tutti e perdonatemi se mi sono scordato qualcuno:</p>\n<p>Bitetti Marco<br />Filippucci Carlo<br />Giancarlini Guglielmo<br />Dionisi Edoardo<br />Bisegni Giulio<br />Ceccarelli Pietro<br />Lo Sasso Valerio<br />Taliente Francesco<br />Torda Lorenzo<br />Varriale Luca<br />Corvisieri Alessio<br />Bonavolonta‚Äô Davide<br />Colabianchi Saverio<br />Tartaglia Alessandro<br />Marsella Claudio<br />Marra Marcozzi Marco<br />Serafino Matteo<br />Zivillica Simone<br />Nardone Italo<br />Pitaccio Franco<br />Riccioli Ruben<br />Fabiani Oliviero<br />Bruni Saverio<br />Manozzi Pietro<br />Papale Daniele<br />Venturoli Cesare<br />Bergamini Andrea<br />Proietti Giordano<br />Vannozzi<br />Murru Riccardo<br />Bruni Ernesto<br />Schettini Oscar<br />Russo Massimo<br />Marzani Paolo<br />Giulio Tommaso<br />Mancini Matteo<br />Certelli Alessandro<br />Moscioni Pierfrancesco<br />Mascagni Pietro<br />Castellini Enrico<br />Di Massimo Giacomo</p>\n<p>Penso che il ciclo di questi ragazzi sia a un giro di boa, speriamo che la "strambata" richiesta (leggi imposta) dalla cara Federazione sia profiqua e che produca risultati benevoli per i ragazzi che sono il nostro patrimonio storico  per il futuro; buonanotte, Simone è a pochi minuti da casa...son le due della noche

  • EMILE

    Oggi è venutto a mancare EMILE GRIFFITH: la mia infanzia si è avvicinata al pugilatogriffith grazie alle sue gesta e a quelle del Benvenuti nazionale. Forse gli ultimi rappresentanti di una boxe e/o di uno sport ancora tale senza esasperazioni di anabolizzanti, proteine e zozzerie farmaceutiche. Loro campioni dal fisico normale e senza strani codazzi di manager, accompagnatori per poter far capire chi era ilpiù forte si sono dovuti incontrare più volte, oggi si parlerebbe solo delle loro borse, ma all'epoca poteve sembrare un dettaglio secondario. La spuntò Benvenuti che pagò subito dopo questa notorietà scontrandosi contro il muro MONZON che lo annientò.

    EMILE GRIFFITH perse forse perchè negli anni sessanta non si era ancora pronti ad accettare che uno di colore potesse prevalere nel mondo visto che questo già conosceva e sopportava il mito ALì. Mi sembrava un gran uomo, gran combattente, morto dimenticato povero e quasi demente, un peccato per la nostra memoria. Sono dispiaciuto per la sua scomparsa.

  • Doverose scuse

    imagesIeri, solamente ieri, l’atleta di maratona Alex Schwazer, viene scagionato da infamanti accuse di doping che gli hanno precluso medaglie, onori e vita sociale, pur essendo un atleta che fa della fatica il suo credo.

    Anni fa tutti lo hanno massacrato, quando sui giornali era stata data la notizia del suo doping. Devo purtroppo dire che ero tra quelli. Non sopporto chi nella vita e nello sport faccia uso di illeciti per emergere. Penso poi che un atleta di fama nazionale e/o mondiale non possa permettersi cadute di stile in quanto esempio ai suoi colleghi e soprattutto a tutte le generazioni che si affacciano allo sport.

    Oggi casualmente per radio, ascolto una trasmissione che parla proprio di lui, l’atleta maledetto e del suo entourage. Intervistano tale Prof. Donati il quale è stato espulso a malo modo nel 1997 dalla Federazione Italiana Atletica perchè accusava la stessa di essere in combutta con l’Univeristà di Ferrara nella preparazione di doping per i nostri atleti. Da li una serie infinita di processi l’ha portato ad essere lui pulito e la Federazione meno…ma in pochi sanno o pubblicizzano. Chiaro, il doping non è solo assumere una sostanza per migliorare le prestazioni sportive. Dietro c’è l’industria farmaceutica che concorre con i loro prodotti, studi di analisi che fingono di non vedere, chimici che approvano una sostanza anziché un'altra proprio per favorire la multinazionale che paga di più. Sempre dall’intervista il prof Donati, afferma a chiare lettere che l’atleta Alex Schwazer è stato preso di punta insieme a lui stesso, perché altrimenti l’atleta stesso avrebbe fatto dire che i risultati si ottengono anche senza doping…la congrega su citata non poteva accettare tutto questo e allora gli hanno dato in testa. Altro personaggio sporco sporco è Lamine Diack ex presidente internazionale dell’atletica leggera finito in prigione perché accusato, dalla giustizia francese, di aver preso soldi dalla federazione russa di atletica per mascherare il doping dei propri atleti…

    Insomma mi sento in dovere di scuse al nostro Alex Schwazer, proprio per aver pensato quello che dalla platea si credeva. Non credo certo lui leggerà le mie righe ma proprio glielo devo, e mi auguro di vederlo nelle piste delle Olimpiadi di Tokio a onorare uno sport che deve essere puro…ma puro purtroppo, non sempre lo è.

  • Dicono di noi...

    Finalmente anche la stampa comincia non avere più il coraggio di avvallare questa nazionale o meglio il suo direttivo. Finalmente discorsi di maglia, onore, franchigie, accademie lasciano il posto allo sconforto più totale:<Massimo Calandri"quando si perde così è lecito chiedere se questa Italia meriti davvero di restare nel Sei Nazioni" (Tecnico Nazionale Francese) L'Italia di solito dura solo un ora dopo scoppia" Vittorio Munari  (commentatore e DG Benetton TV) "inutile chiamare Renzo Piano per togliere acqua dalla cantina, bastano due macedoni, e comunque resta sempre una cantina" Matt Williams "la Federazione Italiana si muove come la Chiesa Cattolica e la mafia: richiede i miracoli ed è pronta a puntare la pistola all'allenatore se non li fa" Dondi  (Presidente FIR) "speriamo sia solo un caso, ci vorrebbe la bacchetta magica, e del resto anche le nostre franchigie prendono trenta punti a partita"...che dire? Inutile ripetere quanto scritto negli anni: inutile affidare le Accademie a personaggi più o meno ignoti per creare giocatori scelti e avvalalti dalle società e da criteri scellerati. Chiaro che portare il rubgy all'Olimpico di Roma significa un gruzzolo considerevole, chiaro che giocare in Magner League significa poter contare su sterline fresche,&nbsp; ma il rugby? Chi parla più di questo strano sport se non per elogiare il terzo tempo, la maglia, il sudore, l'onore? Be per me c'è altro anzi deve esserci dell'altro se no il giocattolo non funziona: anzichè spendere i soldi nelle franchigie, adottare tecnici che veramente cosa hanno vinto e soprattutto con chi, adoperiamoci per poter far crescere il livello dei giocatori imponendo tecnici di qualità a tutti i livelli: imponiamo ai tecnici un corso di aggiornamento superiore almeno ogni due anni, già per la serie B e soprattutto per le varie Under onde evitare di affidare ragazzi, atleti, a personaggi che si dicono vincenti ma che in realtà hanno vinto qualche partita a tombola e si vede ovunque. Alziamo dalla base il livello di tecnici, arbitri, dirigenti e di conseguenza, solo allora, chi scenderà in campo sarà il frutto di questa ECCELLENZA che adesso proprio non esiste.

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