Spettacolo

  • Coppa del Mondo

    Ho la fortuna di poter ricevere SKY, certo è una fortuna che costa alla mia economia 45€ mensili, e in questo weekend ho dato fondo all'abbonamento per vedere la cerimonia d'apertura della coppa del mondo 2015 e le partite che ne sono seguite. Il palcoscenico del tutto è l'Inghilterra con gli stadi celebrati al rugby: da venerdì sono andati in scena l'Inghilterra, le fiji, la francia, l'Italia, la RSA, il Giappone, la NZ, l'Argentina, Georgia e Tonga. Di queste la gra figura l'ha fatta il Giappone che ha imbavagliato i campioni dle mondo uscenti de RSA. Partita splendida, non solo per il cuore espresso ma proprio per il gioco prodotto...sono anni che parlo della diferenza data da un buon allenatore, e mentre io parlo loro, i nipponici, lo mettono in pratica assoldando tal EDDIE JONES gia allenatore de'Australia e assistente tecnico della RSA. Le altre partite, sono scivolate via come da previsione tranne l'Argentina che per per un'ora ha creduto di fare il bottino grosso con gli ALLBLACKS ma questi nelle loro varianti di gioco avevano previsto pure questo vincendo meritatamente uno splendido incontro. L'Italia??? come al solito, si dice tanto cuore, tanti intenti ma lla fine la Francia ce ne rifila 30 di punti... Inutile ricordare che la Nazionale attinge a due grosse entità chiamate franchigie Benetton e Zebre con importanti partecipazioni economiche della Federazione: ora se la fonte è questa, le numerose accademie sparse per l'Italia a che servono? Personaggi come Canna, Bisegni non hanno mai messo piede in quell'ambiente, eppure vestono e/o hanno vestito l'italica maglia. Che ci sia un pò di losco nella politica federativa? E solo mò ve lo chiedete?

  • Che sport è?
    • Tokio 2020 Daniele Garozzo foto webDopo le chiusure covid,  le imprese più importanti sembrano essere la vaccinazione del generale Figliuolo, il geenpass, la vincita degli europei di calcio, le olimpiadi, e partiamo con ordine:
    • il generale Figliuolo è stato incaricato dal presidente del consiglio Draghi per seguire la vaccinazione italiana contro il covid. Si presenta alle folle come militare, quindi rigorosamente in divisa, con sulla pettorina di sinistra tanti di quei vessilli che credo che neanche il generale Norman Schwarzkopf (protagonista dell'operazione Desert Storm nella Guerra del Golfo)ha mai sfoggiato. Certo dei nostri militari sappiamo poco, forse perché poco fanno, e in effetti da sempre sostengo che, visto che in Italia abbiamo un esercito mantenuto profumatamente, sarebbe utile impiegarlo in tutte quelle faccende cittadine dove serve controllo e presenza dello stato in strada. Ben venga quindi il generale Figliuolo, che finalmente serve lo stato facendo da catalizzante tra forniture e conta di vaccini…le sue affermazioni siamo al 60% della vaccinazione di massa è un segnale che lo stato sta funzionando, e forse sarebbe la prima volte negli ultimi decenni. In effetti credo sia lui, il generale, la punta di una piramide con la quale, sempre per la prima volta, veniamo avvisati della prima dose, della seconda e appena qualche giorno dopo riusciamo facilmente a “scaricare” il green pass direttamente dalle piattaforme WEB preparate allo scopo: non esiste analogo assolutamente per la prenotazione di una qualsiasi visita medica!!!
    • L’Italia ha vinto gli europei di calcio, vincendo in finale con l’Inghilterra dopo aver battuto Spagna, Belgio, Austria: proprio la finale crea degli spunti sportivi che con lo sport hanno poco a che fare. Non voglio entrare nel merito della partita vinta, quanto delle reazioni del popolo inglese: non tanto per i giocatori che si sfilano dal collo la medaglia argentata appena vinta, ma proprio per tutti i tifosi che hanno riempito, grazie a Boris Johnson, il tempio di Wembley. Ora, capisco che essere padroni di casa inietti negli inglesi la convinzione che “tanto vinciamo noi” con gli italiani poi! E invece appena finita la partita, tutto il popolo pagante Wembley sparisce, primo tra tutti quel tonno del principe Williams che alla vigilia era tutto infoiato per la coppa che tornava a casa. Che brutta figura, alcuni hanno rispolverato il tradimento del fair Play inventato e di conseguenza tradito proprio dagli inglesi: credo che però loro lo abbiano inventato quando hanno inventato gli sport e che quindi erano i più bravi…un po’ lo stesso discorso che fanno i bambini minchia “il pallone è mio e tu giochi tu giochi tu no”!!
    • Da qualche giorno, con un anno di ritardo vedi covid, sono iniziate le olimpiadi a Tokio, per la prima volta senza pubblico  e con dei protocolli di sicurezza altissimi. Le gare si susseguono e come sempre, mi trovo a seguire sport mai visti in TV con la gioia che solo lo sport sa infondere. Peccato che questa edizione sia costata, per il ritardo, tanti tanti Jen in più ma è pur vero che queste sono manifestazioni che veicolano nel mondo tutto, quei sani principi che altrimenti verrebbero persi, vedi sopra con gli inglesi. Vedere i ragazzi gonfi di gioia piangere con la medaglia al collo o perché l’hanno persa non ha prezzo, e il valore si celebra proprio con l’Olimpiade. Lo sfilare in squadre insieme a tutte le compagini del mondo deve essere una gioia impagabile e con invidia, mia sana invidia, che vedo la bellezza di questa gioventù sfilare per festeggiare questa festa sportiva. Certo ormai il mio meglio credo purtroppo di averlo passato e dato, ma darei veramente 10 anni di vita per avere la possibilità di partecipare a una manifestazione così… quando poi vedo vincere una medaglia la mia commozione, dal divano, è pari ai ragazzi che piangono con la medaglia al collo. Beati loro, veramente.
  • Buonasera buonasera

    proiettiIeri al teatro Brancaccio in Roma ho assistito all'ultima rappresentazione teatrale del grande Proietti, per noi tutti il Gigi nazionale. Grande spettacolo, lui in gran forma a festeggiare gli anni passati dentro le mura del teatro romano fondato nel lontano 1916. Il tutto è chiaramente una scusa per poter esibire la  profonda conoscenza e  l'enorme amore che il Gigi nutre per il teatro. Infatti è stato un viaggio nelle varie forme di spettacolo che il teatro italiano  ha conosciuto: si è iniziato con la rivista, l'avanspettacolo, il musical, De Filippo, il teatro romano con vari classici etc etc. Di lui che dire che già non conosciamo? Personalmente nello spettacolo "A ME GLI OCCHI PLEASE" (circa 15 anni fa al Sistina!) lui ha  toccato e toccherà il suo massimo: è troppo bravo per dividere la scena con altri artisti, anche se parenti stretti... Finisce per offuscare tutto ciò che altri si sforzano di fare dopo mesi e mesi di preparazione. Lui in tutta naturalezza accompagna lo spettatore in 4 ore di spettacolo brioso, intelligente, mai volgare, sempre ilare sino al punto che in platea si pensa ormai che lui possa continuare all'infinito con la capacità innata che ha di trasformare il teatro in episodi della nostra vita di tutti i giorni. E' una gioia poter essere presenti a teatro con Gigi il nostro Proiettone nazionale.

  • BOLT...due

    imagesIeri sera il tipo veloce si è ripetuto, sfiorando il record mondiale per una manciata di centesimi di secondo persi solo per il suo essere "farfallone" a tutti i costi fino a portarlo a fare le flessioni a fine gara: molti penseranno all'offesa portata ai suoi colleghi di corsia, ma è un'altra storia. Fa pensare come una piccola terra coma la Giamaica, possa produrre velocisti puri e non solo reggae, che strano! Che strano anche l'atro episodio che ha cancellato i benefici della londinese olimpiade: Schwazer Alex nome impronunciabile, ma altoatesino di residenza, è stato trovato positivo a sostanze proibite dalla decenza farmaceutica. Secondo me lui nella sua purezza sta coprendo un mondo di schifosi che lo ha foraggiato anche a sua saputa. Si è addossato le colpe indicando nella pressione psicologica al campione la ragione della scelta dopante. Che strano, ma come mai questi campioni baciati in fronte dal creatore, con fama e successo non riescono ad essere normali nella quotidianetà che porta i comuni mortali ad essere anonimi per tutta la loro vita? I comuni mortali con la psiche fragile di questi campioni si ucciderebbero più volte al giorno e senza una lira in tasca! Comunque tutto sommato riesco ad ammirare il coraggio dell'uomo che ha confessato nel pianto il suo sbaglio, ha consegnato le dimissioni all'impiego, preparandosi a rientrare nell'anonimato che evidente a lui è mancato per potersi vivere la sua umanità, rispettiamolo per questo, anche lui ci ha fatto sognare qualche anno fa..

  • BOL..TRE

    molfetta carlo taekwondo gettyIeri sera, finalmente costretto a correre veramente, il missile ha frantumato il record mondiale della staffetta 4x100. Il record ha fatto si che anche l'USA abbassano il loro record in una gara splendida, in una splendida cornice che solo alle Olimpiadi si può godere. Più tardi nella serata il pugilato non ha fatto sognare più di tanto affidandosi al "cattivo" di turno, Russo che non riusciva ad avere ragione del'ucraino che alla fine dei tre round si laurea medaglia d'oro ballando come un cosacco a centro ring. Peccato per Russo che proprio non riesce a mio giudizio ad essere umile: sacrificando quella indole che se da una parte lo ha portato ad essere il campione che conosciamo, dall'altra non riesce ad aiutarlo ad essere campione a tutto tondo. L'impresa è invece riuscita a Molfetta, un atleta della TAEKENDO' (la scrivo per come si pronuncia!!) che arrivato in finale, umilmente ha recuperato un mucchio di punti a sfavore per arrivare a giocarsi la medaglia d'oro in uno scontro secco: chi colpisce per prima vince e lui lo fa meravigliosamente bene...Medaglia d'oro!! Oggi Cammarelle replica la finale per la medaglia d'oro, insieme al Settebello, speriamo che l'umiltà accompagni questi giganti ad onorare il loro cammino e la loro fatica in questa olimpiade che chiuderà i battenti proprio oggi

  • Anche loro...

    Anche le gemelle non sono più con noi. Timidamente i TG nazionali ne hanno dato notizia mentre altri TG definivano meglio la loro dipartita, voluta da loro e programmata nei minimi particolari. In barba alla morte, in Germania la si può fare assistita e loro hanno scelto liberamnete di finire i loro giorni insieme, nello stesso istante. Certo che loro di giorni felici, intensi ne hanno passati tanti quindi perchè non scegliere l'attimo della fine?

  • AllBlacks

    (Domenica 9 Settembre 2011)Il secondo giorni di quarti di finale della Coppa del Mondo di Rugby è altro che una anteprima del prossimo 4Nations. Infatti alle 7 di mattina vanno in onda l'Australia contro i campioni del mondo in carica, il SudAfrica, e nell'altra sfida, alle ore 9 la NuovaZelanda affronta l'Argentina. La prima partita vede l'Australia aggredire fuori misura la RSA che pur interpretando  alla perfezione il proprio gioco non va oltre e deve cedere la partita di pochi punti:11_9 il punteggio finale a favore dei canguri. Nell'altra partita molti aspettavano la passerella per i neri, invece l'Argentina mette in gioco tutto il suo sapere, e costringe i padroni di casa ad aver paura. La paura era proprio quella di ripetere Francia2007 questa volta al cospetto dei propri tifosi: ma questa squadra è davvero di  alto livello e riesce sempre ad interpretare tutte le situazioni di gioco, anche in mancanza d titolari "titolati". Già ma quanti ne hanno di tiotlari? Ogni volta che entra in campo un giocatore è un campione, e mai comunque lo si può considerare una seconda scelta!! 

    La prossima settimana le semifinali: da una parte quella europea con FRANCAIA- GALLES e dall'altra quella dell'emisfero sud AUSTRALIA- NUOVAZELANDA  buon divertimento e altra alzataccia, ma ne vale la pena!!

  • 6 Nazioni 2018

    Oggi si conclude il Torneo delle 6 Nazioni... l'Italia gioca a Roma nel giorno di San Patrizio, patrono dell'Irlanda, che gli irlandesi festeggeranno a Londra insieme alla vincita del torneo stesso e...perchè no del Grande Slam (cioè aver vinto tutte le partite del torneo). Inutile dire che l'Italia ha fatto i soliti progressi, come negli ultimi 18 anni, ed oggi si gioca il solito "cucchiaio di legno" in casa contro una Scozia che è sbarcata in massa nella capitale

     By Bergamasco Facebook

  • 6 Nazioni 2014

    Siamo a inizio anno ma ormai alla fine di Gennaio , il mondo ovale comincia a interrogarsi sugli esiti del RUGBIO4 prossimo torneo delle  6 Nazioni  che vede impegnata tra le altre compagini quella italiana. La stessa esce fuori a testa alta dall’ultima manifestazione ma con le ossa un po’ rotte dai test estivi, dove non si è fatta proprio una bella figura, anzi. Certo l’impegno con Australia,  Argentina e Fiji  è da sempre per noi proibitivo, inutile illudere le masse,  e anche nel terzo incontro non abbiamo brillato sul campo. Puniti dalla fisicità che è ormai tipica di questo sport, ma non ci appartiene, paghiamo scelte errate accumulate negli anni, la prima quella di passare al professionismo vero. Sin quando ci si affidava a gruppi al limite del dilettantismo, abbiamo brillato, meritandoci lodi ed elogi sino ad arrivare alla concessa partecipazione al torneo che per noi è ha cambiato nome in  6 Nazioni. Da quel punto in poi, quando i soldi sono arrivati a fiumi la capacità manageriale ha applicato appieno il sistema Italia, cioè improvvisazione  affidandosi all’inventiva del gruppo e alle scelte del dirigente di turno. Ci si è quindi preoccupati di favorire l’afflusso dei denari, senza preoccuparsi che alla base il rugby movimento langue nei nostri campi, e se anche due squadre di super professionisti italo-mondiali partecipano stipendiati a tornei d’elite, il resto muore in formazioni che avvalendosi  comunque di stranieri, toglie la ribalta ai giovani. Quest’ultimi sono stati smistati in strutture di crescita, chiamasi Accademie, che però non offrono il benché minimo risultato. Nelle società i vivai sono ignorati impegnandosi in acquisti che arrivano all’arruolamento anche di giocatori statunitensi: chi invece si affida più o meno ai propri vivai, non va al di la della presenza in fondo alla classifica.

    Il giocattolo mostra ormai segni di usura e sconforto: ecco che dapprima il sig. Locicero, una  volta abbandonato il clan, rivolge serie invettive al gruppo denunciando mafie da spogliatoio, mentre proprio alla vigilia del torneo il sig Castrogiovanni (piazzato al Tolone) nicchia a proposito delle Accademie affermando tra i capelli al vento che ne abbiamo più che in Nuova Zelanda…

     La nostra situazione penso sia quella dei sopravvalutati, cioè concorriamo in un’elite che non ci compete, ed è inutile che ciclicamente si propinano pubblicità dove si esaltano le qualità di questo sport come la maglia, l’appartenenza, l’orgoglio, ormai solo parole che servono a mala pena nel minirugby per motivare i “munelli”. Chi è appena più grande e ha la fortuna di giocare in un grande club sa che  sarà sempre relegato alla sua provincialità, e solo poche unità accederanno alle fasi ovali importanti ed internazionali.

    Forse un bel ridimensionamento del movimento non potrebbe che far del bene allo stesso. Le società in primis dovrebbero favorire la richiesta a voce alta  di realizzare un campionato di franchigie, al massimo sei, con elementi  presi dai territori senza dover pronunciare nomi impossibili. Negli anni gli oriundi hanno prodotto solo tanta confusione, anche nel calcio da dove si è preso esempio: ma lì esiste tutto un sottobosco fatto di numeri altissimi di partecipanti e di dirigenti che girano per trovare “il campione”…

    Nel rugby pochi fortunati sotto le direttive delle società arruolano in Accademie giovani che difficilmente arriveranno alla massima formazione…qualcuno si è mai domandato che fine fa il restante gruppo di giovani promettenti?

  • 3 2 1 ALLBLACKS

    I numeri: 3 le coppe del mondo vinte, 2 le coppe del mondo vinte consecutivamente, 1 la coppa del mondo vinta fuori dai confini nazionali. Ieri sera la Nuova Zelanda ha riconfermato la sua supremazia mondiale nel mondo ovale, battendo in finale l’Australia, avversaria di sempre, unica compagine capace quest’anno di impensierire i tutti neri. La partita è stata impostata da ambo le parti su fisicità e difesa all’estrema potenza, con i tuttineri che hanno però dominato l’avvio di gara per ferocia nei raggruppamenti. Al di sopra delle righe Carter che pur bersagliato da placcaggi penalizzabili si è sempre rialzato trascinando una squadra che pur non avendone bisogno ha seguito le gesta sia sue che di Ma’A Nonu, che di McCoW imponendosi largamente sull’Australia che certo non meritava questa lezione. La prossima settimana si concluderò un altro ciclo in tutt’altro sport: il MotGP. Qui nell’ultima gara ci sono state scintille tra il galletto Marquez e la chioccia Rossi: mentre il primo non aveva nulla da perdere, il secondo è stato penalizzato dal comportamento tenuto in gara. A nulla sono valsi i giustificativi portati, Marquez ò andato a terra a seguito di un’azione di forza del dottore: personalmente avrei preferito un bel paio di schiaffoni a fine gara ma Valentino ha dovuto pagare purtroppo quelli che sono stati i suoi insegnamenti negli passati…. E già come non ricordare le sfide all’ultimo respiro con Gibernau, o Stoner? Comunque credo che l’ultima gara del mondiale, quella che sancirà il nuovo campione del mondo tra Lorenzo ( che tra l’altro lamenta la canizza) e Valentino, ci sarà poco di legale, ma un ripasso di vecchi GranPremi magari automobilistici di memoria Senna – Prost… Speriamo di no Per lo sport e i suoi valori forse vale la pena di vedere questo filamato... 

  • 2021

    copertina 640x427Inizia un nuovo anno, e come sempre eccomi a fare il necrologio di quello passato. Inutile dire e parlare ancora delle infamità passate, quello che mi è pesato di più è stato il varcare la soglia dei 60. 

    Calcoli, conteggi, somme, insomma una vita passata al setaccio sapendo di non averne poi molta altra da conteggiare, anche se il cervello è rimasto ancora alla fase “cosa farò da grande?”

    Nei conteggi sono spariti personaggi con i quali ho avuto l’onore di condividere per lo meno lo stesso cielo essendo loro famosi e celebrati. Ti accorgi che molte presenze le diamo per scontate, sempre lì disponibili a noi e ai nostri piaceri…quando vengono a mancare il vuoto che ti assale è enorme. E’ lo stesso discorso che vale per i genitori, passi la vita a combatterli a cercare di dimostrare che tu sei meglio di loro li tratti e li strapazzi e loro sempre lì al tuo fianco silenziosi quasi aspettassero un tuo segnale. Questo segnale credo che per loro arrivi tardi o addirittura mai:  solo adesso mi accorgo di come avrei bisogno del conforto dei vecchi che mi hanno accompagnato ai miei 60, ripercorro le varie tappe, le date passate insieme,   e mi accorgo di come tutto sia stato talmente veloce che adesso fai quasi fatica a raccogliere quell’istante all’epoca insignificante e oggi così importante per i tuoi ricordi. 

    Inizia il nuovo anno che ci trova ancora mascherati per non farci scoprire, sapendo che nonostante gli auguri sarà difficile da affrontare, ma ormai siamo purtroppo temprati e “quasi pronti” a tutto.

    il mio vecchio quando ero un infante di 6-7 anni disse preoccupato a un suo amico in mia presenza: “questi ne vedranno delle belle” e facendo due  calcoli facili facili era solo 1967…

  • 2017: 6 Nazioni per molto?

    Si è celebrata la seconda giornata del torneo di rugby  europeo più importante.  Come ogni anno, si celebrano le crescite delle altre nazionali, mentre per la nostra si celebra sempre più l'amarezza del lavoro non completo. Sapere cosa ancora manca ai nostri atleti non è dato di sapere, ognuno ha le proprio idee in merito, fermo restando le sconfitte di volta in volta sempre più cocenti collezionate. Siamo migliorati in difesa, ma non siamo capaci a produrre gioco offensivo, in mischia non siamo più leader anzi, abbiamo trovato il calciatore ma poi non calciamo...questa almeno la mia analisi, impietosa se vogliamo, che va a a ferire le parole profuse dal capitano e dall'entourage azzurro. Non è certo mia intenzione ferire alcuno, ma i risultati del tabellone parlano da sole a dispetto di un tour mondiale e dai test macht di novembre, dove sembrava aver celebrato la definitiva crescita azzurra. Così non mi sembra essere: le vittorie su RSA e Canada hanno illuso la platea regalandoci sì delle gioie immense ma che ormai abbiamo dimenticato dopo i 60 punti rifilateci dall'Irlanda sabato pomeriggio.  

    Si parla di torneo a due velocità, sembra quasi sentire parlare la Merkel, ma mi domando la frustrazione che si infligerebbe sia agli atleti che hanno pernmesso l'ingresso 17 anni fa nel prestigioso torneo che a quelli che  vi partecipano oggi dopo un mucchio di sacrifici. Certo una volta nel rugby si ventilava il professionismo, oggi sono tutti professionisti pagati il giusto e con i giusti onori. Non voglio dire che i soldi hanno affievolito la voglia di emergere e migliorare, ma vedo che al cambiare degli atleti, e dei tecnici molti volti rimangono invariati, così come le scelte effettuate dalla federazione dove nessuno paga per i mancati risultati.

    Questi dovrebbero essere frutto del lavoro svolto negli anni precedenti e qui mi sembra che non esista un anno zero. Si sono cacciati allenatori giunti alla ribalta per delle performance all'estero e qui in Italia hanno fatto di volta in volta magre figure. Continuare così porterà all'avvilimneto che svoterà gli stadi dove all'Olimpico si celbra ormai solo il terzo tempo per chi vuol pascolare nella zona dello Stadio dei Marmi. Personalmente mi piacerebbe con sacrificio andare in tribuna Monte Mario dove per 80euri vedrei poco (vista la disposizione dello stadio)e soprattutto vedrei mai la mia nazionale e i miei ragazzi vincere: ormai le parole dobbbiamo lavorare di più, il gruppo è un grande gruppo, vogliamo crescere, hanno purtroppo stancato la platea e mi auguro no il movimento.

     Bisogna creare un anno zero, dal quale ripartire con nuove idee, copiando il percorso fatto da altre nazionali, vedi l'Inghilterra (che esclusa dai quarti di qualificazione dei mondiali da lei organizzati, si propone oggi a distanza di qualche mese come squadra leader mondiale), azzerando le persone che hanno portato a questo sfacelo ripartendo dagli attuali atleti con un programma di crescita mirato ai 5-10anni. Il percorso è lungo, ma tanto vale affrontarlo, lavorando su tecnici preparati e non imposti e/o inventati; lavoriamo sulle scuole dove avviare i ragazzi non al rugby ma all'insegnamento di  una psicomotricità che porterà sicuramente dei frutti: sino a oggi si è puntato solo sul peso e sulla statura, metri che hanno prodotto un disastro totale. L'atleta deve essere un ragazzo armonioso che si muove nei campi con agevolezza a dispetto dello sport che pratica: quello pesante o alto 190cm potrebbe essere utile ma se poi non è capace a correre...

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