Personale

  • Umani

    Umanità e umani
    Il mondo è pieno di umani molti li chiamano uomini, donne, bimbi. Tutti questi umani per rapportarsi tra loro usano varie tecniche: chi la predominanza, chi l'obbedienza, chi la rassegnazione, chi l'amore, chi l'odio, chi l'intraprendenza, chi la dipendenza. Una dote che tutti hanno ma non tutti usano è l'umanità, chi in piccole e chi in grandi quantita. Non voglio cavalcare l'argomento odierno, che ricordo essere la vincita della destra in Calabria e la riconferma della sinistra in Emilia Romagna_Di quest'ultime regione si era gia impadronita a destra con una campagna elettorale al di là della degenza, con il leader che pur per un voto si sarebbe venduta la madre, e chissà se non lo ha fatto Veramente. Ora non mi interessano i comportamenti dei leader, ognuno ha il proprio stupido a corte, ma di come le masse hanno bisogno delle merda lanciata agli avversari per sentir le loro vita finalmente appagata. In questi anni di vuoto ideologico, dove da Dc si maschera nella SX, la sx per accoglierli caccia proprio la masse che sostenbono le basi per poi allearsi con gli incapaci fino ad arrivare a creare Italia Viva per i piacere di un altro leader, leggi giullare.
    Parliamo finalmente di umanità: la dx fa parte degli umani che si vaccinano contro questa pestilenza: la sx si dimostra carica di questa nobiltà e quasi involontariamente, è presente nelle piazze, riempiendole, dando per lo meno un segno di presenza, di vita, di sopravvivenza. Bisognerà vedere adesso se questo patrimonio appartiene solo all'Emilia Romagna o se lo possa ricercare ancora in Italia, spero di si.

    Il nazismo iniziò con indicare i nemici /vittime, per poi isolarli e  poi annientarli. La destra, a oggi, ha raggiunto il primo livello di questo gioco. Certo Hitler era più intelligente: aveva individuato il suo nemico negli ebrei, popolo che ricopriva ruoli importanti nella società tedesca, e combattendoli si appriopo' ddi loro miliardi di marchi, franchi, fiorini e.... Il Matteo nazionale se la prenda con poveri affamati, Umiliati appesi a barche di fortuna che galleggiano nel Mediterraneo... chissà di quanti "SGHEY" si appriopera' eh?!

    Sempre per parlare di umanita', basta guardare un attimo il lavoro/servizio che fanno i personaggi che lavorano per il pubblico: vedi infermieri, pompieri, poliziotti, addetti alle Onlus. Bene tutta questa gente lavora per gli umani avendo l'umanità come principio unico di vita, che in molti casi sfiora l'abnegazione. Visto i giorni che sto passando in ospedale, mi è semplice notare questa nobilta' d'animo che sovrasta più che ampiamente quella piccola frangia di addetti che l'umanità' non sanno neanche dove sia di casa: molto spesso però le nostre attenzioni non si rivolgono nell'apprezzare il lavoro degli operatori validi, bensi di accumunare questi ai loro colleghi parassiti, facendo così un fascio d'erba per niente omogeneo. 

  • Sardine

    Trequanda

    Si chiude un altro decennio, il prossimo mi porterà a contarne 6 già vissuti... un traguardo importante anche se difficile da digerire. La stanchezza è alta, non tanto quella fisica, ma quella indotta dalla sopportazione di gente inutile, che fa del suo vivere un continuo nascondersi dietro a decisioni e prese di posizione di altri, a loro beneficio. Non sto qui a delineare immagini e profili di queste persone, tanto oggi è la fiera di queste figure. Chiunque apre bocca, subito dopo spara a zero e un secondo dopo afferma di essere stato frainteso o si nasconde dietro quella risata che è tipica di chi ha nulla da dare e offre la sua compiacenza a tutti, tanto da essere accettato dai più. Beati loro!
    La vita procede con il suo solito incalzare, forse un po’ troppo in salita, con la salute sempre al risparmio. A breve entrerò nuovamente in sala operatoria e partirà un altro periodo di fatica fisico mentale non indifferente. Peccato perché dopo aver pedalato sempre in salita, raggiunti dei buoni traguardi professionali sono costretto a fermare tutto per qualche mese, per poi tornare a correre in una salita già conosciuta, già affrontata, nella speranza che nessuno l’abbia variata.
    Oggi 14 dicembre, Roma sarà invasa dalle SARDINE: a oggi sembra l’unica contrapposizione seria al mondo destrorso di Salvini e company. Dopo un semplice tam tam social, si sono raccolte migliaia di persone nelle piazze di tutta Italia, fosse altro per dimostrare che il popolo non si sente rappresentato da chi ha votato. Questi ultimi hanno l’arroganza di appropriarsi di queste masse, senza vergogna. Certo è che movimenti così vasti credo abbiano una regia ben precisa mirata proprio a creare le domande che nessun altro potrebbe porre, fosse altro per l’onestà che sembrano emanare.
    Lo stesso caso lo si vede nei movimenti della Greta THUMBERG, ragazzina internazionale che è riuscita a svegliare le coscienze di tutto il mondo. Certo sembra tutto facile e onesto, anche se basta spulciare un po’ e neanche tanto, e si vede come la bimba sia supportata da mammà che dirige i suoi movimenti e perché no i suoi interessi... anche economici derivati.
    Certo vivere oggi non so se sia più facile di come lo sia stato per me: noi si seguiva un ideale, anche se agli ultimi colpi di coda, avevamo dei canoni dentro i quali ci si muoveva. Oggi i ragazzi non hanno certezze, nel lavoro sono stati venduti a contratti capestro proprio dai politici, che avrebbero dovuto cautelarli; i sindacati ormai esistenti solo nelle grandi entità, vedi FIAT, hanno poca voce in capitolo, visto come hanno smembrato la base che dovrebbe fungere da supporto. Mai come oggi vedo persone che si vendono e prostituiscono per pochi denari vendendo diritti acquisiti che a loro sono costati nulla ma che sono frutti di anni e anni di dura lotta.
    Che dire, sono molto amareggiato e credo che il 2020 non ci regali molte novità a riguardo. Politicamente si vive alla giornata, non esiste un piano industriale di sviluppo e crescita , ai vertici sono poste persone incapaci che dilapidano mezzi e speranze, il mondo ci crolla addosso dopo anni passati a far finta di niente, senza far manutenzione a beni che ci siamo trovati pronti, senza sudarli.
    Basti pensare a un piccolo esempio che mi ricorre sempre sotto gli occhi: guardate quante stazioni ferroviarie vengono chiuse e abbandonate al nulla. Centinaia di anni fa i nostri avi hanno lavorato duramente per permettere a tutti noi di godere di questi beni, che oggi vengono giudicati superflui in virtù di costi che si dovrebbero affrontare per mantenere i beni costruiti non certo con i soldi nostri...quindi sono gratuiti, possiamo anche buttarli tanto...

  • Promozione

    URCiDSC 6021DSC 6021DSC 6021Ieri nella caserma Gelsomini di roma, le Fiamme Oro vincono la partita di ritorno dei play off del campionato di serie A battendo la Capitolina con migliore differenza punti ripetto la partita dell'andata. Meritato il risultato anche se il divario era fortemente compromesso già alla notizia dell'incontro di spareggio: nelle Fiamme Oro militano professionisti arruolati nei ranghi dei migliori giocatori italiani non professionisti, mentre nella Capitolina militano ragazzini che sanno tanto di rugby ma non vedono una lira una. Infatti questa è la realtà migliore da vedere nel rugby italico, gestire una ottima squadra, un ottimo vivaio, degli ottimi tecnici senza spreco di denaro verso atletismi esteri: la dimostrazione sta nel fatto che la squadra viene ripescata in serie A e in un anno di lavoro insieme a un tecnico, che finalmente così  si può  chiamare (tale Cococcetta), arrivano alle semifinali di play off, con un manipolo appunto di ragazzini cresciuti nei vivai e cullati come campioni nostrani. Questa è la differenza che la FIR non guarda, permettendo franchigie, campionati, tecnici con traduttore simultaneo, e pochezza da record. Un'altra cosa che è permessa dalla FIR è proprio la compagine delle Fiamme Oro: bene due o tre considerazioni: gli atleti vengono arruolati per concorso pubblico per titoli: diploma, e referenze da Federazione, cioè aver partecipato a squadre nazionali: alcuni dei giocatori vincitori del concorso non sono diplomati, e non hanno mai partecipato a semplici raduni nazionali: come fa una compagine pagata con i soldi dei contribuenti a fregiarsi di altri sponsor privati sulle maglie? Come mai la FIR permette che il loro campo da gioco non abbia la recinzione attorno allo stesso? L'arbitro come fa a controllare le persone presenti sul campo da gioco se lo stesso è un tutt'uno con gli spalti, la caserma, la palestra e il via vai del parcheggio degli automezzi di sicurezza pubblica? Ora che le Fiamme Oro sono in finale scudetto, dovranno per forza apportare qualche variante al loro gioco e alla loro formazione: la sofferenza del loro pacchetto di mischia nei confronti dei ragazzini dell'URC  è stato sotto l'occhio di tutti, ed è inammissibile e fuori luogo sperare l'Eccellenza

  • Pink Floyd tradotti

    Pink Floid: la storia con un live di Gilmore a Pompei....

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  • Papa Francesco

    Papa2025-05-01. luoghi comuni se ne possono tirare fuori molti, ma quando muore un papa ti accorgi che con la sua figura hai attraversato anni della tua vita. Personalmente ne ho “conosciuti” già cinque e ora si aspetta il sesto, nell’augurio dei  PITTURA FRESCA (vedi video affianco) che in una loro canzone di 20 anni fa speravano  finalmente in un papa nero!

    Uno dei luoghi comuni è stato sfatato da Vauro, vedi vignetta: un altro così lo devono tirare a forza dal conclave, che partirà mercoledì p.v., ma di certo non imiterà neanche lontanamente gli esempi di Papa Francesco. Umiltà e dedizione al ruolo come da lui rappresentato non se ne vedevano da tempo…forse Wojtyla aveva iniziato un nuovo cammino, ma poi tra anno santo straordinario e supporto alla sua Polonia si perse in un turbinio di eventi che ancora non sono ben chiari, basta ricordare Ali Agca, caso Orlandi e il terzo mistero teologico mai

  • NYC2K25

    DSCF23692025-05-16. NewYork, città da sempre desiderata visitare: desiderio soddisfatto grazie al “sacrificio” di Sara e Simone che si sono accollati due ignoranti funzionali al loro viaggio. Senza loro non sarei mai riuscito a fare questo viaggio, visto soprattutto la mia conoscenza minima della lingua inglese. Certo, è un viaggio che bisognerebbe fare almeno una volta nella vita, o come si dice una volta ogni morte di papa: non me voglia Francesco, del quale apprendiamo, con dispiacere, la sua dipartita il primo giorno di residenza newyorkese. 
    Il viaggio inizia la mattina con il carico dei bagagli, sempre troppi, un volo fino a Dublino, qui una sosta di circa 4 ore, poi un altro volo fino a NewYork JFK. Primo impatto del fuso orario: si arriva all’hotel dove alloggiamo al 24° piano, ci si sistema e dopo poco appuntamento nella hall con i nostri angeli guida. Si

  • Neve a Roma

    Stanotte a Roma è nevicato foss'altro per poter permettere lo show al nostro Sindaco. Il suo spettacolo era gia iniziato nei giorni scorsi fermando le lezioni ma non le scuole, è proseguito con l'eccezionalità dell'evento, si è smarrito con lo "statevene a casa", per poi arrivare (nelle ore in cui scrivo) a dare la colpa prima alla Protezione Civile, poi al servizio meteo, e anche alla Provincia. Certo tutti sanno che a Roma nevica mai, ma una volta che siamo in allerta ma vuoi preoccuparti di mettere le catene ai bus pubblici? Vuoi preoccuparti di spargere il sale (anche se non so bene con quale mezzo) e soprattutto allerta mezzi e uomini all'emergenza fosse anche l'esercito con i suoi mezzi. Invece tutto ciò non è accaduto, 12 uscite del GRA chiuse (su 31), stamane mezzi pubblici nessuno, approvigionamenti zero, strade da day after con imbecilli che girano con la macchina solo per usare le catene consigliate dal sindaco; per i trasporti. In questo calderone emerge un valore forse dimenticato, il divertirsi per strada, passeggiare padroni delle strade, i bambini felici e rossi come mai, le mamme tranquille giocano e confezionano palle di neve. Certo è poco, oggi è sabato e sembra che nella regia massima qualcuno abbia voluto graziare questa città, le stesse esperienze in mezzo la settimana in giornate feriali sarebbe state un inferno da evitare...Alemanno ancora fortunato!!!

  • Milano Cortina 2K26

    brignoneIl 2026 passerà alla storia anche per degli eventi che alleggeriscono il cuore in un ambiente politico sociale veramente difficile. Infatti siamo ormai alle giornate finali di un’Olimpiade invernale che ha celebrato e sta celebrando gli sport “freddi” e i loro interpreti. Non mi voglio dilungare nelle imprese sportive, quelle faranno parte degli annali di cui le federazioni si fregeranno; vorrei soffermarmi su un paio di episodi che mi hanno veramente colpito sino alla commozione. Una nostra atleta, da anni sulle piste di velocità si presentava a queste olimpiadi all’indomani di un grave incidente subito sempre su un campo di gara. Sto parlando di Federica Brignone che ha stravinto la sua specialità e ha trovato ad accoglierla al traguardo le sue dirette avversarie che per omaggiarle hanno pensato bene di inginocchiarsi per festeggiarla: un gesto veramente olimpico.

     

    regina martinez messicana ultimaAltra persona e altro episodio che passerà alla storia, la partecipazione di una gara di sci di fondo da parte di un’atleta messicana che arriva al traguardo con caparbietà collezionando 11 minuti di distacco. Anche qui le sue colleghe ed avversarie l’hanno omaggiata al suo arrivo. Vorrei anche che si ricordasse che quel ritardo non è stato dovuto a sua imperizia o incapacità, ma prorpio come dicevo prima alla sua tenace convinzione di partecipare alle olimpiadi, e di certo deve esserle costato un bel po', visto la sua attività che nella vita di tuti i giorni la vede impegnata in turni, anche notturni, in pronto soccorso. 

    Qui due esempi di

  • Mamma scrive

    manonnaQuando quella estate del 1933, mi imbarcai dalla Sicilia, dove sono nata, insieme ai miei genitori e ai miei due fratelli, su una grannde nave passeggeri piena di persone che salutavano, agitando le braccia, i parenti ed amici che piano piano si facevano sempre più piccoli sul molo, mi sembrava di partire per una meravigliosa avventura. Non potevo sapere che quella avventura sarebbe durata quasi quaranta anni, e che la mia vita sarebbe stata segnata per sempre da quell'inatteso viaggio in mare. Eravamo diretti in Libia, italiana ormai da più di venti anni, dove mio padre, che era operaio edile, era stato chiamato per lavoro da un conoscente che aveva avviato lì una ditta di costruzioni. La nostra casa si trovava ad Ain Zara, un paese ad una decina di chilometri da Tripoli, circondato da un'arida campagna. Le condizioni di vita in generale non erano delle più rosee: nonostante fossimo abituati al clima della Sicilia, alcune volte la calura sembrava veramente insopportabile e per andare a scuola ed al catechismo dovevamo percorrere a piedi lunghe distanze attraverso viottoli sconnessi. Nonostante tutto, però, io e i miei fratelli ci siamo ambientati abbastanza velocemente e abbiamo stretto subito amicizia con i figli delle altre famiglie di italiani trasferitisi lì come noi. I contatti con le famiglie arabe del posto, in realtà, erano per noi bambini praticamente inesistenti, anche se ricordo vagamente che, quando accompagnavo mia madre a comprare le uova fresche da una donna araba che abitava in una zeriba (come si chiamavano i gruppi di casupole arabe), mi colpiva la gentilezza ed il rispetto con cui si rivolgeva a noi. Mentre, durante quelle brevi visite, mia madre mi teneva sempre vicino a sè, tutt'intorno i ragazzini del posto correvano qua e là scalzi e mi sbirciavano, forse incuriositi delle differenze che notavano nei miei vestitini. Mio padre invece, nelle sue giornate di lavoro, trascorse a fianco anche di operai arabi del posto, imparò pian piano a conoscerne il modo di fare ed alcune abitudini, come quella, per esempio (come raccontava la sera, mentre eravamo a cena) di prepararsi inderogabilmente il tè, a certe ore prestabilite, ed in tutte le condizioni, anche nei momenti della costruzione in corso che potevano apparire meno opportuni. Quando, con mia madre, andavamo a Tripoli per qualche commissione, la cosa che più mi piaceva era il Suk el Turk, tradizionale bazar arabo dove, in mezzo ad una confusione indescrivibile, era esposta merce di ogni genere, oltre a tappeti di pregio, oggetti d'ebano, ed anche preziosi pezzi d'argento che venivano lavorati sul posto e che luccicavano sotto il sole.

    In Libia sono cresciuta: terminate le scuole elementari, mia madre mi ha subito indirizzato presso il laboratorio di una sarta molto rinomata tra le signore italiane di Tripoli. E'stato sotto la sua guida che ho conseguito una certa pratica, come dimostra il fatto che (ancora lo ricordo con una certa apprensione) mi venne presto affidato il compito, alquanto impegnativo, di effettuare un taglio godet sull'orlo di un abito indossato da una cliente di riguardo. Quel taglio godet riuscì perfetto e quello fu il mio vero battesimo del fuoco come sarta.

    A Tripoli ho conosciuto anche mio marito, siciliano come me, che ho sposato lì all'età di ventiquattro anni e con il quale ho avuto tre figli, condividendo cinquanta anni della mia vita. Era un bravissimo meccanico motorista ed il suo lavoro lo portava spesso lontano dalla famiglia, anche per alcuni mesi, quando, in mezzo al deserto, doveva provvedere alla manutenzione dei macchinari usati per le escavazioni petrolifere. Quelli non erano per me momenti facili: rimanevo sola con i bambini, ma cercavo sempre di organizzarmi al meglio e di farmi coraggio. Quando la mia secondogenita si ammalò di una brutta e ostinata tosse convulsa, la portavo a respirare l'aria marina passeggiando avanti e indietro lungo quel magnifico lungomare di Tripoli, disseminato di palme, che, se chiudo gli occhi, mi sembra ancora di vedere. La vita scorreva per noi tutto sommato tranquilla, quando, verso la fine degli anni sessanta, tutto cominciò a peggiorare. Con l'avvento del regime del colonnello Gheddafi, nacquero infatti, per noi italiani, problemi di vario genere: difficoltà lavorative, sfratti dalle case popolari che abitavamo, una situazione generale di isolamento. Come tutti i nostri connazionali anche noi venimmo alla fine espulsi da quel Paese, che avevamo ormai imparato ad amare e che, nel bene e nel male, avevamo anche contribuito a migliorare, ma nel quale eravamo ormai considerati solo come ospiti abusivi.

    L'undici settembre del 1970 ci imbarcammo su un aereo diretto in Italia con un solo bagaglio ammesso di 20 chili a testa

  • MADIBA

    mandela02In vecchiaia la vita è lo sfogliare di un album di figurine. Si proprio come da bambini si riempivano gli album con gli eroi del momento adesso questo album è pieno per noi dei nostri eroi passati e presenti e quando una figurina si stacca ci accorgiamo di quanto quella sia stata per noi preziosa.  Nel mio album ho avuto , e ho, la fortuna di ospitare personaggi come Ayrton Senna, Nigel Mansel, Ben Jhonson, Papa Giovanni Paolo, Enrico Berlinguer, Emile Griffith, Tyson, Muhammed Ali, Castro, Gorbaciov, Nelson Mandela. Non li ricordo al momento tutti  ma l'ultima figura che si è staccata, Madiba, è stata dolorosa come tutte le altre perse nel tempo. Quando sai del personaggio lo sai vivente, presente nella tua vita ed è come se la sua amina aleggiasse sul tuo cammino; quando il personaggio non cè più di accorgi di essere più solo e allora ti appelli ai ricordi che ti hanno lasciato. Il dolore delle persone scomparse è proprio questo, dopo anni pensi che loro siano immortali come le idee e i comportamenti che hanno profuso nella loro cammino, invece no per tutti arriva un traguardo ma per loro dovrebbe essere più lontano  tanto da poter approfittare ancora dei loro insegnamenti. Le immagini staccate dall'album adesso le conservo con più cura e più amore, consapevole  che la disposizione delle figurine non sarà probabilmente la stessa per troppo tempo, peccato!!

  • Losanna

    PaoliniIncontare a Losanna dopo molto tempo l'amico Jean Pierre, è stato come passare un colpo di spazzola agli ultimi 25 anni. Tanti gli anni di mia permanenza a Matisa, accompagnati dall'occhio benevolo prima di Paolini, subito dopo di J.Pierre. Molti i problemi affrontati insieme, sia di macchine che di persone non funzionanti: ricordi attraverso problematiche tecniche affrontate con la leggerezza che solo la sua professioanlità riusciva a fare. Nessuno come lui riusciva e riesce a trovare stimoli e gratificazioni nell'affrontare e risolvere un problema. Nella vita persona squisita, semplice e sorridente  sempre pronto alla bevuta e alla risata per restare in compagnia. Solo adesso mi rendo conto della lunghezza di 25 anni passati sul pietrisco a dividere esperienze, anedotti con lui e con i colleghi ormai già in pensione. Dei vecchi siamo rimasti in pochi, tutti comunque con lo stesso spirito, forgiato forse dagli anni passati fuori casa a cercare di sopravvivere a tutto, Matisa e clienti compresi. Le notizie dell'imminente pensione di Fiederich Schantz, Hanspieter Butler, Jeanne Marc Conus mi imprimono un pò di tristezza, sapendo di non poterli ritrovare nelle mie prossime permanenze svizzere. Il ricordo lontano di quando Paolini mi indicava le persone da conatttare con il mio orrido francese è lontano: adesso ci si rivolge solo ai responsabili di reparto sapendo di non trovare un interlocutore a tutto tondo come lo poteva essere prima...E' un peccato??? Penso proprio di si visto il mancato ricambio generazionale avvenuto...

  • Ligabue al PalaEUR

    liga2Venerdì sera PALOTTOMATICA cioè l'antico Palaeur: ore 21.00 concerto di LIGABUE. Dopo molti anni rientro nel palazzetto ad ascoltare musica. Ascoltare è un verbo che comunque non ricopia il suono diffuso: il cemento anni addietro come ieri sera non aiuta i concerti. Lo spettacolo inizia puntuale con l'ingresso del LIGA con movenze da piacione ben interpretate. Appena dopo la presentazione ecco che si alza il sipario e iniziano 140 minuti di musica ai massimi livelli. Lo spettacolo interpretato è ottimo, il pubblico spazia da giovani di primo pelo a 40enni che in veste ormai di genitori accompagnano i figli partecipando al concerto come se fossero a un 1° MAggio degli anni lontani... Mi ha impressionato come l'intrepretazione di un brano possa modificare così sostanzialmente una canzone. E' il caso di EPPURA SOFFIA del compianto Pierangelo Bertoli: la versione strumentale di LIGA è superba, e anche se i giovani non capiscono, l'emozione è alta come alta è la classe espressa sia dalle parole che dalle note musicate dai quattro interpreti sul palco. Lo spettacolo non ha pause, l'emotività si scatena, i ragazzi urlano le canzoni appena dopo un solo accordo accennato, e il protagonista ormai consumato da anni di spettacoli sembra quasi non sudare su questo impegno tanto è per lui naturale condurre la scena con la sua musica fatta ormai di 20 anni di successi. Peccato l'amplificazione audio non ai massimi livelli, chi non lo conosceva a fondo non ha potuto certo godere delle sue poesie cantate accompagnate da orchestranti magici.

  • L'Aquila

    Eccoci negli ultimi giorni di Luglio con gli "ultimi caldi"  come continuano a ripetere in TV. Da oggi sono in ferie attendo poche ore per partire e andarmi a rosolare al sole arabo lontano da tutti e purtroppo molto da Simone che si diverte a LOndra in un college con una miriade di altri ragazzi suoi coetanei...beati loro!

    La notizia che ho letto oggi su un giornale, che normalmente non passa nè notizie sociali nè tanto meno notizie di rugby, il Corriere dello Sport: l'AQUILA Rugby sta fallendo. Dopo quasi 75 anni di storia sta sparendo una societa che al centro sud ha fatto, scritto e delineato la storia di questo sport, il tutto per la rescissione del contratto da parte di FERLA societa sponsor. Mentre nell'anno passato i rugbisti erano portati ad esempio per il loro coraggio e la loro abnegazione nel portare aiuto agli sfollati e ai terremotati, mentre il loro tempio, lo stadio ACQUASANTA, veniva adibito a centro di raccolta con tende montate dall\'area di meta sino a quasi dentro gli spogliatoi, ora nessuno ricorda più l'accaduto sino al punto di far sparire uno degli ultimi emblemi di questa citta e di questi visi martoriati da troppa e continuata sofferenza. L'impegno dell'emergenza è finito, sono finiti i soldi con i quali pagare gli alberghi che ospitano i terremotati, è finita la spasmodica fame di notizie riguardo le scosse notturne, tutto sembra sopito quasi come se fosse risolto. Invece solo qualche settimana fa i manifestanti aquilani venivano malmenati a partire dal sindaco, proprio per le vie dalle quali sarebbero partiti gli aiuti non più di un anno fa. Cosa è cambiato?? Difficile saperlo e dirlo, di sicuro l'effetto mediatico del presenzialismo e del fare à finito lasciando spazio al nulla che ha alimentato le casette nuove, costruite dai Trentini, ma li è finita e peccato per chi non ha avuto la fortuna di essere nella lista dei primo 400... Oltre modo sono finiti i soldi del G10 che hanno permesso in quel marasma di allestire un aeroporto, alberghi, ristoranti per ospitare capi di stato che hanno si promesso fondi, ma che forse hanno dimenticato di firmare l'asseggno, e voglio sperare che questo non se lo sia goduto qualcuno in odore di mafia, camorra o P3 come si ventila in questi giorni, non abbiamo la pazienza di aspettare 18 anni per conoscere forse la realta delle cose...siamo stufi noi che di aquilano abbiamo solo sinceri amici, figuriamoci loro!

  • Inizia il 2026

    2026

    È passato ormai un mese dall’inizio dell’anno, e devo dire che questi ultimi mesi sono passati con tutta la loro durezza.
    Lasciando il piano personale, l’aspetto che più preoccupa è la violenza ormai sdoganata in tutti i settori e a tutti i livelli. Sotto il profilo bellico assistiamo tutti inermi al prosieguo delle bombe in Ukraina, Gaza tutti la vogliono ma nessuno se ne cura, in Venezuela sparisce il presidente, in Iran altre prove di guerra…il comune denominatore è sempre quel buontempone dal ciuffo biondo di trump. Abituato da anni di affari (loschi?) a dare e promettere favori ribaltando il detto del giorno prima, lui vorrebbe parlare e mettere d’accordo il diavolo e cristo: vorrebbe, come vorrebbe il Nobel della pace, come vorrebbe mettere a tacere le opposizioni, chi gli rema contro…insomma un imprenditore padre/padrone d’altri tempi.
    La realtà è diversa, i popoli si sono evoluti, molti hanno studiato, e se mentre negli anni 40 loschi figuri facevano la loro comodo su un popolo di poveri e male istruiti, oggi l’aspetto è ben diverso. Non puoi fronteggiare manifestazioni di piazza sparando e uccidendo nella folla, non puoi con 25 Rambo calarti nella casa del presidente del Venezuela e portarlo in prigioni USA, insomma non puoi più fare il bullo.
    E tant’è che adesso il bullo deve fronteggiare un’altra cosuccia, fatta negli anni passati con un suo amico di merende che guarda un po' è morto in prigione mentre il pupo biondo diventa presidente per la seconda volta. In questa cosuccia si parla di sesso con minori e maggiori con incontri gestiti sembra per carpire segreti nazionali da rivendere a chissacchi e chissà a quale prezzo.

  • Inizia il 2015

    1995 Pino DanieleSi inizia il nuovo anno, e quasi al suo inizio esplode la notizia della morte di Pino Daniele. La notizia mi rimbomba nella testa ad aspettare la conferma dello scherzo di cattivo gusto, ma la notizia non arriva  Ogni telegiornale tira fuori le emozioni del momento, tanto è  stata improvvisa la mancanza dell'artista.  Con lui sono veramente cresciuto, mi ha accompagnato dai miei ventanni a oggi, anche se devo dire che lo preferivo prima maniera, con il tono arrabbiato, con i testi che richiamavano l'inglese di Forcella e non le partecipazioni a concerti con star internazionali che ci aveva regalato negli ultimi anni. La collaborazione con Trosi ha prodotto dei capolavori di cui tutti godiamo: stranamente tutti e due gli artisti si sono spenti per problemi cardiaci, in giovane età e al culmine della loro popolarità. Canzoni come Nero a metà, Ma che ho, Passi d'autore, Tutta 'nata storia, Schizzechea, Voglio di più;, Anna verrà, sono i brani che hanno segnato il mio cammino e il suo successo, e saranno impossibili da dimenticare

  • Il nostro BARACK

    La mattina è cominciata con la notizia di OBAMA vincitore. Tutto il mondo si è trovato con lui schierato immediatamente, cancellando commenti e proclami dei mesi passati. OBAMA adesso è per tutti il cambiamento, la persona che ci vuole per il momento che stiamo vivendo... Già ma sino a poche settimane fa i pareri erano lontani da queste affermazioni: lui rappresentava l'incerto, lo spauracchio dei black power al governo, gli afro che avanzano, il KKK che potrebbe riafforare. Perfino il nostro premier, da sempre a sua detta amico fraterno del Bush e dei repubbliani tutti, sembra aver invertito la rotta verso un altro amore fraterno per OBAMA. Insomma penso che persone come lui ne esistano poche: un uomo che fa scendere la gente in piazza a festeggiare, un uomo che unisce il diavolo e l'acqua santa...benvenga!! In quest'epoca dove tutto deve andare daccordo con tutti, dove i professori spingono e giustificano gli studenti a fare sciopero, dove gli studenti vengono accompagnati alle manifestazioni dai genitori vestiti con abiti griffati, dove l'opposizione è stata cancellata da se stessa, dove si può dire tutto tanto basta poi smentire, beh accettiamo BARAcK come se fosse il messia, almeno qualcosa di nuovo sarà costretto a fare, se non altro ricordarsi dei diseredati, e almeno lui che lo faccia!

  • FlashMob

    flashmopbControllando i movimenti di facebook, mi accorgo di una nuova tendenza giovanile confertami poi da vari ragazzi primo tra tutti da mio figlio: il flash mob. Con questo strano termine, si intende una "rappresentazione" più o meno spontanea concordata proprio su facebook come invito e un mucchio di gente che si da appuntamento nel luogo convenuto per metterla in pratica. LA cosa buffa è che l'"organizzatore" è colui che con un fischio o con gesto dà inizio alla manifestazione, e con lo stesso gesto ne determina la fine. Quando sono venuto a conoscenza di tali "manifestazioni" sono rimasto molto sorpreso, poi ho saputo delle varie tipologie di manifestazione, del tam tam di facebook, e non per ultimo addirittura un sito che si preoccupa sia dell\'archiviazione dei flash mob avvenuti sia della pubblicità di quelli che verranno. In cosa consiste più precisamente il flash mob? La mia prima conoscenza a proposito è stata la battaglia dei cuscini alla quale ha partecipato anche mio figlio: dopo l'"invito" su facebook, i partecipanti arrivano nel luogo convenuto, e all'ora convenuta "qualcuno" scandisce il tempo alla fine del quale ha inizio la battaglia dei cuscini tirati fuori da zainetti sino a quel momento anonimi. Dopo qualche minuto di cuscinate il tutto ha fine e i partecipanti si disperdono sotto gli occhi increduli dei passanti che ancora non capiscono cosa sia successo e da dove arrivano tutti quei cuscini. Un'altra manifestazione, quelli di vari gruppi che ballano in seguenza fino a confluire all\'unione di tutti i gruppi che ballano tutti insieme. Scordavo di dire che i luoghi scelti sono frutto di scelta accurata sia per la bellezza che per la visibilità che l'evento può suscitare. Ecco quindi che Piazza Trilussa prima la stazione Termini dopo sono stati il palco per questi due flash mob descritti. Nel mese prossimo, non ricordo il giorno, è prevista a piazza del Popolo la danza dei partecipanti che si dovranno preoccupare di farla nel modo più "matto" possibile con cuffiette nelle orecchie che diffonde lo stesso brano per tutti (chiaramente precedentemente scaricato da facebook). Non so chi sia ad organizzare il tutto, mi sembrano personalmente energie importanti perse per eventi di poco conto: lo stesso impegno per qualsiasi altra impresa produrrebbe risultati notevoli...è forse ciò che si vuole evitare? Spero di no e mi auguro che i flash mobber non cadano in cadute di stile troppo facilmente raggiungibili con questi numeri e con queste organizzazion

  • Finale Nazionale Under20

    firunder20 83 90Amici, sono appena rientrato da Livorno, sto aspettando l'arrivo di Simone, è l'una di notte e si  sta concludendo una giornata da tanto attesa, e nessuno si aspettava fosse così dura. I Crociati RFC si sono laureati campioni d'Italia della categoria Under20 (e non fate battute facili tipo al CEPU!!) Personalemnte ho biosgno ancora di qualche ora per digerire questo rospo e credo proprio di non riuscirci. A questo punto della stagione è logico e di rigore tracciare dei resoconti sull'accaduto e qui mi vengono in mente giusto un paio di considerazioni: come si fa a prevedere una finale di un campionato  in caso di parita al tempo regolamentare, senza tempi supplementari  solo ai calci piazzati. Soprattutto quanto deve durare , per decenza una partita? E' vero che gli avversari possono essere un pò molli e subire un pò troppo gli scontri, tanto che l'arbitro debba interrompere il tempo continuamente. Una delle mie passioni è quella di vedere la partita cronometrandola, e il mio personalissimo PhilipsWhacth..ha segnato 49min per il primo tempo e 54 per il secondo..Allo scadere del 54" accade l'inverosimile: la squadra in svantaggio gode di una punizione che sancirà il pareggio. Certo il calciatore Crociato va benedetto e sarà lodato da tutti tranne che dalla nazionale ma li si sà...  La squadra in svantaggio smonta la panchina facendo entrare tutte le riserve, a momenti entrava in gioco anche l'allenatore e la nostra panchina? Entra un pilone dopo 15minuti abbontandi del secondo tempo, gli altri umiliati al palo. In campo i soliti sbagli dalle solite figure, quindi tutto da poter cambiare...ma niente "squadra vincente non si cambia" è il detto che altre volte ha funzionato: oggi no!  Non effettuando inserimenti diamo il fianco all'avversario che rompe giocatori, si stanca oltremodo ma pure i nostri soffrono l\incontro: ci sono state 7-8 fasi di gioco ripetute tra i 22mt e la linea di meta: niente di più semplice di intimorire l'avversario facendo entrare i rinforzi, agguerriti come iene sia perchè contenti di giocare sia perchè fieri di sentirsi parte integrante di questo gruppo...Invece niente! Vorrei ringraziare per questa stagione:  1. Le mamme che con il loro silente lavoro hanno offerto, ad ogni incontro disputato tra le mure amiche, un prodotto della propria fantasia tanto da permettere terzi tempi altrimenti inesistenti.  2. Marco che con il suo lavoro ha permesso il potenziamento di questi ragazzi e la loro preparazione allo sforzo infinito di questo campionato,   3. Fabio Gianni, Pippo Esposito che con le loro alchimie hanno fatto convivere gli interesessi della Prima squadra con la nostra  4. Stefano Gallegati che con la sua eleganza ha accompagnato i ragazzi nelle loro imprese  5. Ferruccio Venturoli che con il suo fare è sempre stato presente tra i ragazzi   6. Valter e Eugenio  7. E per ultimo e non per ultimi i ragazzi tutti e perdonatemi se mi sono scordato qualcuno:</p>\n<p>Bitetti Marco<br />Filippucci Carlo<br />Giancarlini Guglielmo<br />Dionisi Edoardo<br />Bisegni Giulio<br />Ceccarelli Pietro<br />Lo Sasso Valerio<br />Taliente Francesco<br />Torda Lorenzo<br />Varriale Luca<br />Corvisieri Alessio<br />Bonavolonta‚Äô Davide<br />Colabianchi Saverio<br />Tartaglia Alessandro<br />Marsella Claudio<br />Marra Marcozzi Marco<br />Serafino Matteo<br />Zivillica Simone<br />Nardone Italo<br />Pitaccio Franco<br />Riccioli Ruben<br />Fabiani Oliviero<br />Bruni Saverio<br />Manozzi Pietro<br />Papale Daniele<br />Venturoli Cesare<br />Bergamini Andrea<br />Proietti Giordano<br />Vannozzi<br />Murru Riccardo<br />Bruni Ernesto<br />Schettini Oscar<br />Russo Massimo<br />Marzani Paolo<br />Giulio Tommaso<br />Mancini Matteo<br />Certelli Alessandro<br />Moscioni Pierfrancesco<br />Mascagni Pietro<br />Castellini Enrico<br />Di Massimo Giacomo</p>\n<p>Penso che il ciclo di questi ragazzi sia a un giro di boa, speriamo che la "strambata" richiesta (leggi imposta) dalla cara Federazione sia profiqua e che produca risultati benevoli per i ragazzi che sono il nostro patrimonio storico  per il futuro; buonanotte, Simone è a pochi minuti da casa...son le due della noche

  • Felice

    feliceAncor prima di conoscerlo personalmente nel 2005, me lo descrivevano come un lavativo, uno che” faceva troppi giorni di malattia”. Appena arrivò mi diede l’impressione di un tipo che schivo nel parlare, aveva molto da raccontare nonostante la sua giovane età. Cominciammo il cammino che lo avrebbe portato ad essere l’operatore macchina specializzato che tutti oggi conoscevamo, sapevamo e apprezzavamo. Dopo qualche giorno ci capitò di sciacquarsi insieme e lui togliendosi la maglietta mostrò a un tatuaggio fresco di Padre Pio: lì scatto la mia curiosità che mi porto a conoscere la sua storia recente fatta di un incidente subito dove la polizia “gli aveva già messo il lenzuolo sopra”: mi senti un cretino solo per aver ascoltato le calunnie sul suo conto, anche perché nell’istruzione era formidabile, solo pochi accenni e lui riusciva a ripetere le operazioni, anche le più complesse.

    Ci siamo ritrovati negli anni in giro per vari cantieri, sempre con il rispetto, la riconoscenza e l’affetto che aveva ormai legato il nostro rapporto: lui mai alterato, mai sopra le righe, sempre con una gentilezza che sapeva di altri tempi, quasi non adatta a un ragazzo così giovane.

    Oggi dopo il solito giro di telefonate, che non può né potrà mai portare del bene, vengo a conoscere la terribile notizia…si era sentito male e adesso non è più con noi, lui che a 34 anni, lavoratore indefesso, umile, volenteroso e soprattutto capace, non godrà più dei suoi due figli e della giovane moglie. Il mio massimo rispetto per questo dolore in famiglia Russo, non so ancora bene come ma spero di poter essere vicino alla tua famiglia.

  • ELIO 28 Settembre 2014

    Solo pochi minuti fa la notizia della mancanza di Elio ha chiuso una giornata iniziata con la visita allo stesso. Stamane lo strazio della visita in rianimazione con la moglie i figli e i suoi parenti diretti, che piangevano questa situazione scatenata solo la sera prima da un destino strano fatto anche, secondo me, di mancanze mediche macroscopiche. Non voglio capire nulla di medicina ma penso che ad un paziente che lamenta problemi neurologici, il minimo sia controllare il regolare afflusso sanguigno alla memoria centrale, il cervello. A lui solo ieri avevano riscontrato un problema a una vena/arteria e per ciò lo avevano ricoverato per l'ennesima volta, e da li a pochi minuti si sono scatenati degli eventi che hanno recintato il povero Elio in una stanza di rianimazione dove avrebbe consumato male le ultime ore di vita. Non ho purtroppo verità e neanche ne cerco, sono solo estremamente dispiaciuto per la mancanza di quest'uomo che avrei preferito conoscere nella sua gioventù visto che con pochi giorni era riuscito a comunicare i suoi valori con un'eleganza e una grazia che tutti ammiravamo in lui. Sono sempre accusato di non vedere il bicchiere mezzo pieno, ma in questa situazione, con questo dolore, non posso che essere contento di averlo conosciuto: in pochi giorni mi ero affezionato a quella figura che  viveva la sue malattie con un'ironia sottile, speciale. Mi sono rimaste impresse sue frasi tipo "ho perso un mucchio di battaglie ma alla fine ho vinto molte guerre", "Non si può sentire gli amici per comunicare sempre brutte notizie". "Non ho il conforto di Dio". Solo pochi giorni fa l'ho sentito l'ultima volta per telefono e mi comunicò del suo malessere; capii che le cose non andavano bene ma ero speranzoso per quella visita del prossimo lunedì, che mi indicava come decisiva e importante, ma questa settimana per lui non inizierà mai purtroppo insieme a noi.

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