Personale

  • Disastri

    viareggioNella notte a Viareggio una catastrofe. Un treno merci trasporta anche delle cisterne di GPL e tre di queste esplodono coinvolgendo passanti, case e palazzi circostanti. Il mio pensiero si rivolge a due aspetti pratici che forse in pochi hanno sottolineato in questi momenti di dolore dove forse è odioso parlare di responsabilità, ma il dolore cerca spiegazioni che il semplice destino o la fatalità non può certo giustificare. Una prima circostannza da valutare è di natura pratica e forse anche un pò tecnica: nelle autovetture e in tutto ciò che contiene gas in pressione di orgine pericolosa (leggi combustione) va considerato obbligatorio l'uso di bombole a doppia camera che a Viareggio non credo ce ne siano state. Le nostre automobili alimentate a GPL devono avere il "bombolone" a doppia camera che dovrebbe preservare incidenti di deflagrazione in caso di scoppio. Altra piccola considerazione questa puramente tecnica: la revisione dei mezzi ferroviari, in ferrovia: con un rapido calcolo è facile immaginare il dispendio di soldi per sottoporre a naturale manutenzione tutti imezzi circolanti. Allora cosa si fa?? Nel pubblico penso si siano alzate le tolleranze d'intervento: una ruota può girare anche sotto il limite inferiore imposto dal costruttore. L'impiante frenante e le sospensioni sono poi gli organi più soggetti a usura e deterioramento in quanto sempre sotto pressione e sollecitati al massimo. L'incidente delle scorse settimane a Prato penso abbia avuto come rotagonista il cedimento delle sospensione di un assale e le foto testimoniavano in primo piano questo aspetto. Qui a Viareggio si sprecano le foto dell'asse troncato a metà, ma un cedimento struturale così importante certo non può escludere la sollecitazione che tutto il sistema di trazione sopporta. Ho sentito parlare i politici che propongono un "tagliando" non più per età ma a Km... si risolve qualcosa? e poi i Km chi li controlla, se già adesso dovremo confrontarci con la fatalità meccanica accentuata da una negligenza umana che spero non salverà  una volta di più i vertici preposti.

  • Dicono di noi...

    Finalmente anche la stampa comincia non avere più il coraggio di avvallare questa nazionale o meglio il suo direttivo. Finalmente discorsi di maglia, onore, franchigie, accademie lasciano il posto allo sconforto più totale:<Massimo Calandri"quando si perde così è lecito chiedere se questa Italia meriti davvero di restare nel Sei Nazioni" (Tecnico Nazionale Francese) L'Italia di solito dura solo un ora dopo scoppia" Vittorio Munari  (commentatore e DG Benetton TV) "inutile chiamare Renzo Piano per togliere acqua dalla cantina, bastano due macedoni, e comunque resta sempre una cantina" Matt Williams "la Federazione Italiana si muove come la Chiesa Cattolica e la mafia: richiede i miracoli ed è pronta a puntare la pistola all'allenatore se non li fa" Dondi  (Presidente FIR) "speriamo sia solo un caso, ci vorrebbe la bacchetta magica, e del resto anche le nostre franchigie prendono trenta punti a partita"...che dire? Inutile ripetere quanto scritto negli anni: inutile affidare le Accademie a personaggi più o meno ignoti per creare giocatori scelti e avvalalti dalle società e da criteri scellerati. Chiaro che portare il rubgy all'Olimpico di Roma significa un gruzzolo considerevole, chiaro che giocare in Magner League significa poter contare su sterline fresche,&nbsp; ma il rugby? Chi parla più di questo strano sport se non per elogiare il terzo tempo, la maglia, il sudore, l'onore? Be per me c'è altro anzi deve esserci dell'altro se no il giocattolo non funziona: anzichè spendere i soldi nelle franchigie, adottare tecnici che veramente cosa hanno vinto e soprattutto con chi, adoperiamoci per poter far crescere il livello dei giocatori imponendo tecnici di qualità a tutti i livelli: imponiamo ai tecnici un corso di aggiornamento superiore almeno ogni due anni, già per la serie B e soprattutto per le varie Under onde evitare di affidare ragazzi, atleti, a personaggi che si dicono vincenti ma che in realtà hanno vinto qualche partita a tombola e si vede ovunque. Alziamo dalla base il livello di tecnici, arbitri, dirigenti e di conseguenza, solo allora, chi scenderà in campo sarà il frutto di questa ECCELLENZA che adesso proprio non esiste.

  • Denti

    Nell\'ultimi anni, molti sono stati i contatti con il mondo ortodontistico. Si è iniziato con visite, consulti, orto panoramiche che hanno avvallato la soluzione di apparecchi più o meno mobili per correggere l'allineamento della dentatura di Simone. Dopo circa due anni, l'allineamento è perfetto ma qui inizia un nuovo discorso per altro annunciato all'inizio (...ma all\'epoca chi aveva capito nulla??). Perchè la nuova disposizione dei denti  sia conservata è necessario intervenire sui denti del giudizio,  asportandoli in quanto potrebbero spingere nella loro crescita mandando all'aria il lavoro così prezioso già fatto. Piccolo particolare: continuando ad affidarci alle cure dell'amico ortodonzista quest'operazione costerebbe circa 400€ a dente. Certo le motivazioni portate mi portano a pensare che forse è addirittura poco, impersonandomi nei lamenti del corpo medico. Facciamo comunque i soliti passi che si intraprendono in questi casi e approdiamo all'Ospedale Fate Bene Fratelli all'Isola Tiberina. Siamo accolti benissimo, ci confortano per il lavoro fatto che viene elogiato, e ci prospettano una lista d'attesa un po lunga circa 8 mesi...ma i tempi tecnici sono questi: ci iscriviamo. Nell'attesa sentiamo altri medici che  ci prospettano oneri di spesa un pò più bassi del primo ma ormai siamo convinti della scelta in ambiente pubblico e aspettiamo. I mesi passano in fretta ormai, e pochi giorni fa siamo stati chiamati per l'operazione: veniamo accolti in una stanza d'attesa molto confortevole dalla quale si vedeva la Sinagoga e l'Altare della Patria. La gentilezza degli operatori era tale da mettere a propiro agio tutti i pazienti e i familairi  accompagnanti. Aspettavamo  il conto...invece solo gentilezza e un lavoro fatto in regime di day ospital, brutta parola che significa che ti dimettono appena fatto il tutto. Spesa: NULLA!! La considerazione finale è che se tutti avessimo il coraggio di tornare al pubblico, le cose funzionerebbero meglio, e soprattutto saremo più spronati a lavorare per un bene che doremmo condividere tutti nostro: il pubblico.

  • Deghejo

    Pgen201200026er capire cosa intendesse il mio amico Doriano per "deghejo" dovevo passare l'ultimo dell'anno a Venezia in piazza: lui aveva tradotto il termine con un generale "casino", ma l'esatta traduzione la si comprende solo verso la mezzanotte tra piazza e piazetta S. Marco: DELIRIO!!! Non riesco a immaginare quante persone ci possano essere state, ma il pavimento della piazza era veramente pieno di piedi di tutte le fogge e razze. Mai ho visto il ponte dei sospiri così stracolmo e i sospiri erano di quelle persone che riuscivano a conquistare una o l'altra sponda del ponte. I fuochi sul canale, dopo la consetua festa e conteggio, sono stati meravigliosi illuminando il nuovo anno proprio per non dargli la possibilità di errare. Certo Venezia conserva sempre il suo fascino estremo, i suoi amministratori un pò meno vendendo tutto ciò che possono di questa citta a prezzi da manovra Monti, dando servizi non certo commisurati al prezzo pagato. Ma Venezia è sempre Venezia e iniziare l'anno da qui è già un bel vantaggio, AUGURI a tutti

  • Covid 19

    Unknown

    Siamo alla seconda settimana di clausura dovuta al Covid19 più comunemente detto il virus della birra, data la nota marca Corona. Questo maledetto virus ha cambiato i nostri comportamenti, le nostre abitudini, il nostro modo di fare…e non credo sempre nel migliore dei modi.

    Alcune cose sono state proprio stravolte:

    • Prima i nostri porti, molte volte chiusi, erano diventati una chimera per una moltitudine di persone che si mettevano in mare per sopravvivere, adesso i nostri confini sono bloccati sia in entrata che in uscita essendo additati come appestati.
    • Prima era la gente del sud che cercava fortuna al nord. Adesso essendo il nord il focolaio maggiore della diffusione, molta gente tenta di scappare dal nord per riversarsi al sud, magari solo con la scusa della loro provenienza.
    • Ho già vissuto da piccolo la situazione di essere rilegati in casa con l’obbligo di non uscire: era il 1969 e per la strade di Tripoli andava al potere il colonnello Gheddafi e i suoi  soldati pattugliavano ogni incrocio sparando per aria ogni 5 minuti per tutto il giorno, per arrivare  a sera dove scattava il coprifuoco, e a quel punto non si usciva neanche per attraversare la strada. Oggi stessa situazione, certo non ci sono i soldati che sparano, non c’è più Gheddafi, ma c’è paura, timore di essere attaccati da questa bestia invisibile. 

    Qui i cambiamenti di umore di ognuno di noi: si sta in casa, per adesso, prendendo spunto dal cane o dalla spesa o tante meno dallo sport per poter uscire di casa: sono passate solo due settimane! Credo che tutto non passi prima di una trentina di giorni almeno, e gli animi si scalderanno esasperando tutte le convivenze. Già adesso in molti girano con la mascherina e i guanti e all’incrociare una persona cambiano direzione in maniera repentina. Non voglio pensare a cosa succede in famiglie con due o tre bambini piccoli costretti a giocare dentro quattro mura alla presenza forzata di papa e mamma.

    • Si lavorava per ottenere un progresso economico che adesso serve a poco: non uscendo, le  valvole di sfogo sono poche: al di la di quelle canoniche che aumentano la popolazione, ci sono i pranzi e le cene, ma un domani dovremo pure uscire dalla porta della cucina che abbiamo attraversato agevolmente in tempi non sospetti.

    Quando tutto questo finirà “ci sarà una voglia di vivere e ballare che farà luce” (bella frase  non è mia, l’ha coniata Francesco Guccini). 

    Spero, mi auguro che questo periodo serva a ricucire i nostri animi cancellando la falsità, l’arrivismo, la stupidità che era ormai parte di noi nel passato, anche se solo di 15 giorni fa. 

    Del resto basterebbe poco per essere migliori, e quel bacio o quell’abbraccio che abbiamo negato sinora un domani potranno servire per guardare i nostri simili come semplici conterranei di un paese che viviamo tutti.

  • Ciao Antonio

    FERRARA2001 2Da giovedi mattina, Antonio non è più con noi. La sua odissea è finita  e come molti dicono in questi casi ha finito di soffrire. Già soffrire, lui era abituato a farlo da sempre, visto la poca fortuna che ha accompagnato il suo cammino. L'ho conosciuto nell'ormai lontano 1985 tutti e due quasi agli inizi con le macchine gialle. Da li in pochi anni la sua crescuita professionale si scontrava con decisioni troppo grandi da prendere, tanto da soffrire decisioni che altri prendevano per lui. Ecco il suo peregrinare da Cioce e poi "finalmente" da Rossi... Nel frattempo si sposa, ha un bambino si compra casa. Lo vedo felice a Grosseto dove aveva iniziato da non molto con Rossi, mi informa appunto degli ultimi acquisti intrapresi... dopo  negli anni un susseguirsi di notizie non piacevoli da conoscere. Il rimbalzo di notizie, confermate di volta in volta da Mario e  Walter, ci fa conoscere la dura realtà della malattia che lo porterà giovedì a salutarci così come era vissuto: in punta di piedi senza disturbare nessuno con quel viso dall'espressione bonaria e quella semplicià d'animo che solo poche persone oggigiorno hanno...ciao Antonio è stato un piacere conoscerti.

  • Ci stiamo arrivando?

    485852 10151200608607855 1256103567 nNei giorni scorsi, manifestazioni studentesche sono sfociate in qualche tafferuglio con le forze dell'ordine. Ancora qualche giorno addietro in Spagna il popolo degli Indignados‚ scendeva in piazza contro il governo così come già successo in Grecia. Alla base delle proteste più o meno spontanee le scelte dei rispettivi governi per rientrare nei canoni M‚Ǩrk‚Ǩl . In Italia molti notavano le file per acquistare l'Iphone5 a dispetto del suo costo non proprio dettato dalle ristrettezze europee. Invece all'alba di un autunno che si anticipa difficile, gli studenti, o meglio la solita sparuta minoranza (così dicono sempre le cronache della Questura) scendeva in piazza protestando le scelte politiche per la scuola sempre più lontana dal voler istruire tutti a costi umani. Si dice e si vocifera che le frange dei scapestrati siano dell'estrema destra facente capo a quel gruppo , casapound, sempre più presente nel territorio. I politici discutono nei loro covi da cariatide su come e quando e con chi affrontare il dopo emergenza‚ ma quale emergenze si è affrontata sin adesso? I poveri sono sempre più distanti dai già ricchi che continuano a immagazzinare denaro per portarlo all'estero dove si dice esistono degli Eldoradi fantastici per chi vuole investire denaro e tempo. Mi sembra che davvero qui proprio non va e purtroppo non riesco a definire una linea d'uscita: non sono politico, sono uno stipendiato con scuole e titoli non certo al livello del nostro Presidente del Consiglio che, investito da salvatore altro non ha fatto che accordarsi con banche e potere vero per dettare le linee della cura dimagrante italiana. Certo serviva una figura non super partes (come lo hanno voluto definire) ma estraneo apparentemente al dopolavoro parlamentare. Invece dopo poco è uscito chiaramente allo scoperto pigiando il dito sugli stipendiati eludendo lo spauracchio della patrimoniale e facendo finta di far funzionare la Finanza, non quella dello spred ma quella delle fiamme gialle indagando qua e la apponendo multe a qualche albergo, qualche ristorante in qui centri turistici che si sa emettono da sempre pochissime fatture. Certo una bella patrimoniale, una bella tassa su autoveicoli maggiori di 170CV, su natanti, su seconde o terze case, un reinvestimento delle entrate del fisco funzionante, avrebbe sicuramente prodotto un risultato sicuro se non altro sotto il profilo della dignità civica. Oggi sembra che tutti additiamo il ladro di turno (comunemente politico) più per invidia che per sconcerto del suo comportamento. Penso si debba lavorare imitando i francesi, i tedeschi, proprio sulla dignità di ognuno di noi, insegnare ai giovani il bene comune, lavorare cioè su quella che una volta si studiava  come Educazione Civica e oggi manca in ognuno di noi. Non è quindi con un personaggio che si risolverà l'italico casino, non sarà il riberlusca, o Renzi, o Grillo a rimettere in marcia lo stivale ma sarà la nostra coscienza di voler vivere nell'assoluta onestà che ci porterà a trovare un leader che sarà il frutto della nostra forza.

  • Chi è il somaro?

    trump

    2025-10-01. Due sere fa, due capi di stato hanno fatto una conferenza stampa, senza possibilità di replica da parte della stampa, annunciando al mondo quello che loro avevano deciso per il dramma costruito da uno di loro. Tale Netanyahu come ben sappiamo tutti, a fronte della strage perpetrata da Hamas nel lontano 7 Ottobre 2023, ha sdraiato città su città abbattendone gli abitanti in numeri impressionanti. Ora per smettere questa sua corsa all’annientamento dei palestinesi, si rifugia alla Casa Bianca dove un altro “bimbo minchia” si sente investito di poteri mondiali di decisione per pace/guerra. Tirano fuori un documento che dicono si articola su 25 punti, per decidere la fine del conflitto intrapreso da Israele con proposte a suo esclusivo favore, senza aver menzione in alcun punto degli abitanti di Gaza

  • Che bello essere professori

    ELSAChe bello essere professori!!! La fine del governo berlusca aveva portato alla convinzione che serviva mettere da parte la politica per far posto alla scienza dell'economia tanto da rimettere a posto i conti e turare le falle create in anni di malaffare. La scelta ricade su personaggi al di sopra di ogni sospetto comandati dal PROFESSORE Monti uno salito alle cronache negli anni passati per aver rifilato una multa pesante a tal Bill GAtes. Questo il suo biglietto da visita, e una volta avuto il mandato in pochi giorni è andato in sala professori per arruolarne una quindicina per far fronte alla richiesta del paese: risanare. Tutti credevamo nella sua "tecnica" ma ben presto si è capito che la tecnica era solo la parvenza che nascondeva sottili trame politiche ad ampio raggio costituzionale. Soprattutto doveva far riflettere il pianto di tal Sig.ra Fornero alla presentazione dei primi stralci di manovra tecnica. A lei lo scettro del comando per variare il mondo del lavoro, chiaramente non per favorire le maestranze ma per levare diritti che a loro detta imbrigliano le imprese impedendo loro di crescere. Lo scettro è completo e loro usano frasi da primo quadrimestre tipo: "si fa così e basta" Ormai neanche nelle dacie si sentono più verbi simili, quindi questi professori farebbero bene a usare la loro  capiscienza per comporre un qualcosa   frutto di concertazione con il resto della classe, appunto chi lavora. 

  • Catastrofi

    asti giuMentre i metereologi ancora dovevano annunciare "piogge" al Nord, ad Asti in serata ho assistito a una tormenta, e non so se è esatto definire così un evento naturale da me mai visto prima. Andiamo per ordine, la serata di giovedi scorso 21 Giugno, arrivava dopo ua giornata calda, afosa, con aria ferma, insomma una di quelle atmosfere che in seguito affermi debbano annunciare qualcosa. Verso le 19,30 in un attimo il cielo diventa cupo, scuro  e inizia a piovere con una violenza mai vista. La visuale arriva al massimo a 20mt e l'acqua viene giù che dio la manda come si dice a Roma a "secchi". Io, in camera d'albergo al quarto piano, mentre guardo stupito il tutto, sento che nel bagno comincia ad entrare l'acqua dal soffitto e gli scarichi del bagno fanno rumore, un lamento generato dalle fogne che evdentemente non riescono a smaltire la quantità d'acqua piovuta. Informo la reception e scendo nella hall. Prendendo l'ascensore mi accorgo di aver commesso un errore, sentendo che l'acqua scroscia dentro il fondo fossa dell'elevatore. Riesco ad arrivare al piano terra e li trovo la signorina della portineria che quasi divertita si preoccuppava di quest'evento nel quale lei proprio  riusciva a fare nulla. Mi cambia comunque camera, ma è chiaro che è successo qualcosa di grave e lo si capisce solo l'indomani mattina quando per strada i tombini hanno fatto saltare l'asfalto delle strade, il vento e la pioggia hanno distrutto alberi che da sempre offrivano ombra alla città: i pompieri non hanno potuto fare altro che transennare le zone di pericolo. In altre occasioni l'acqua non ha dato tempo ad alcuno di salvarsi, e in pochi attimi si può verificare una catastrofe: qui nella sera di giovedì siamo stati fortunati in 20 minuti sono cascati solo 60cm di pioggia...

  • Calabrisella

    RTEmagicC Calabria 1In Calabria tutti hanno dimenticato il sud. All'arrivo si ha sempre la stessa impressione che qualcosa non abbia funzionato negli anni: quell'aria di eterno abbandono e incompletezza la trovi sempre lì pronta a ricordarti il sud che qualcuno ha disegnato in maniera così precisa da applicarlo ad un'area geografica molto vasta. Qui la ferrovia ha rubato terreno al mare, l'autostrada cammina in mezzo alle aquile e in mezzo trovi paesi e genti ospitate in strutture che, dimenticate, non sono mai state ultimate. Ora vuoi la mafia, vuoi la camorra, vuoi tutto ciò che credi ma qui sembra assistere alla gara di chi la fa più grossa. In molti paesi, leggi ad esempio Cetraro, si sono spesi soldi per delle rotonde che immettono al paese da una parte e al lungomare dall'altro, disegnato con inserti nel cemento e con lo stesso che crea un baluardo tra il mare e il paese stesso, ospitando panchine e una passeggiata che ricorderebbe uno splendido lungomare, se solo tutto fosse ad uno stato d'ultimazione dei lavori‚ peccato che questo istante sia lontano e sconosciuto. Lo stato d'animo è quello forgiato in anni di convivenza con queste scelte‚  tanto che puoi fare? Chi va via o è tornato dalla propria esperienza al nord riesce solo a fare dei racconti di come e cosa loro hanno vissuto ma sono incapaci di ripetere le esperienze nella loro terra natia e così si prosegue alzando le spalle e continuando a mandare giù rospi, e vedere città che vengono iniziate a nuove immagini ma mai finite del tutto..

  • Buonasera buonasera

    proiettiIeri al teatro Brancaccio in Roma ho assistito all'ultima rappresentazione teatrale del grande Proietti, per noi tutti il Gigi nazionale. Grande spettacolo, lui in gran forma a festeggiare gli anni passati dentro le mura del teatro romano fondato nel lontano 1916. Il tutto è chiaramente una scusa per poter esibire la  profonda conoscenza e  l'enorme amore che il Gigi nutre per il teatro. Infatti è stato un viaggio nelle varie forme di spettacolo che il teatro italiano  ha conosciuto: si è iniziato con la rivista, l'avanspettacolo, il musical, De Filippo, il teatro romano con vari classici etc etc. Di lui che dire che già non conosciamo? Personalmente nello spettacolo "A ME GLI OCCHI PLEASE" (circa 15 anni fa al Sistina!) lui ha  toccato e toccherà il suo massimo: è troppo bravo per dividere la scena con altri artisti, anche se parenti stretti... Finisce per offuscare tutto ciò che altri si sforzano di fare dopo mesi e mesi di preparazione. Lui in tutta naturalezza accompagna lo spettatore in 4 ore di spettacolo brioso, intelligente, mai volgare, sempre ilare sino al punto che in platea si pensa ormai che lui possa continuare all'infinito con la capacità innata che ha di trasformare il teatro in episodi della nostra vita di tutti i giorni. E' una gioia poter essere presenti a teatro con Gigi il nostro Proiettone nazionale.

  • Buon 2011

    IMG 2442Buon 2011 a voi tutti. Il mio fine anno è stato allietato dal concerto di Venditti nello splendido scenario dell'Auditorium sala Santa Cecilia.IMG_2442 Il pensiero corre negli anni passati, forse troppi, quando vedevo i primi concerti di Venditti alle feste dell'Unita in un clima di partecipazione che chiaramente ieri sera non si poteva nemmeno immaginare. A un certo punto anche lui si accorto ci ciò e quasi per cancellare con un colpo di spugna la differenza ha pregato il pubblico di salire sul palco...chiaramente sono salite le persone delle prime file già fortunate del loro a cantare Grazie Roma. Attimi di trasporto ci sono stati con le canzoni sue più conosciute, ma quando poi ha intonato a pianoforte e voce Compagno di Scuola, beh pochi ne conoscevano parole e contenuti, per gli altri, me per primo, commozione: quella di sempre. Il concerto splendido nell'organizzazione, (due ore e mezzo contrattuali secche), nei musicisti, nella sala ( forse l'architetto Piano non l'aveva progettato per l'amplificazione esagerata), nelle luci, nel piccolo rinfresco offerto a fine spettacolo per brindare al 2011 con circa trenta minuti di ritardo. Bella serata sottolineata da qualche venatura politica di Venditti che si rivolgeva però a un parterre estremamente costoso con l'età media intorno ai quaranta anni che voleva solo ballare e abbracciare il Venditti dalla facciata pubblica televisiva, tifoso romanista.

     L'anno si concludeva con un countdown scandito da tutti a gran voce forse anche per salutare le persone che non saranno più con noi nei prossimi giorni: Zio Nino, Zia Liliana, Sig Attilio e per ultimo il Sig Dario.

  • BONGO

    pastarchivesIn pochi giorni, il nostro mondo non  potrà godere più di tre figure che negli anni ci hanno accompagnato ognuna con il proprio apporto umano. E' di questi giorni la notizia della scomparsa di Liedhom, Biagi e di Bongo il nostro amico Antonio. Certo i tre difficilmente giocheranno, mangeranno, discuteranno insieme, ma la sorte ha loro riservato quasi la stessa ora di decesso. Le copiose lacrime versate sui loro capezzali, non terranno certo conto dell'importanza dei personaggi, ma per Antonio l'ultima l'ora è giunta troppo presto...peccato! Mi piace ricordare le particolarità dei tre nuovi moschettieri, particolarità che mi hanno accompagnato per lunghi anni: Liedhom con la Roma magicanel 1983 festeggia il nostroscudetto, Biagi che con i suoi interventi a 360° mi ha un pò spiazzato nelle prese di posizione tanto era al di sopra delle parti...e infine Antonio, che mi fa piacere ricordare a capo tavola, come lui amava stare, con l'insalatiera della frutta sotto il mento e le albicocche e le susine che volavano come ciliegie... Ecco di Antonio ho questa immagine di forza, benessere e simpatia che gli è appartenuta per tutta la vita...ciao Bongo!!

  • BOLT...due

    imagesIeri sera il tipo veloce si è ripetuto, sfiorando il record mondiale per una manciata di centesimi di secondo persi solo per il suo essere "farfallone" a tutti i costi fino a portarlo a fare le flessioni a fine gara: molti penseranno all'offesa portata ai suoi colleghi di corsia, ma è un'altra storia. Fa pensare come una piccola terra coma la Giamaica, possa produrre velocisti puri e non solo reggae, che strano! Che strano anche l'atro episodio che ha cancellato i benefici della londinese olimpiade: Schwazer Alex nome impronunciabile, ma altoatesino di residenza, è stato trovato positivo a sostanze proibite dalla decenza farmaceutica. Secondo me lui nella sua purezza sta coprendo un mondo di schifosi che lo ha foraggiato anche a sua saputa. Si è addossato le colpe indicando nella pressione psicologica al campione la ragione della scelta dopante. Che strano, ma come mai questi campioni baciati in fronte dal creatore, con fama e successo non riescono ad essere normali nella quotidianetà che porta i comuni mortali ad essere anonimi per tutta la loro vita? I comuni mortali con la psiche fragile di questi campioni si ucciderebbero più volte al giorno e senza una lira in tasca! Comunque tutto sommato riesco ad ammirare il coraggio dell'uomo che ha confessato nel pianto il suo sbaglio, ha consegnato le dimissioni all'impiego, preparandosi a rientrare nell'anonimato che evidente a lui è mancato per potersi vivere la sua umanità, rispettiamolo per questo, anche lui ci ha fatto sognare qualche anno fa..

  • BOL..TRE

    molfetta carlo taekwondo gettyIeri sera, finalmente costretto a correre veramente, il missile ha frantumato il record mondiale della staffetta 4x100. Il record ha fatto si che anche l'USA abbassano il loro record in una gara splendida, in una splendida cornice che solo alle Olimpiadi si può godere. Più tardi nella serata il pugilato non ha fatto sognare più di tanto affidandosi al "cattivo" di turno, Russo che non riusciva ad avere ragione del'ucraino che alla fine dei tre round si laurea medaglia d'oro ballando come un cosacco a centro ring. Peccato per Russo che proprio non riesce a mio giudizio ad essere umile: sacrificando quella indole che se da una parte lo ha portato ad essere il campione che conosciamo, dall'altra non riesce ad aiutarlo ad essere campione a tutto tondo. L'impresa è invece riuscita a Molfetta, un atleta della TAEKENDO' (la scrivo per come si pronuncia!!) che arrivato in finale, umilmente ha recuperato un mucchio di punti a sfavore per arrivare a giocarsi la medaglia d'oro in uno scontro secco: chi colpisce per prima vince e lui lo fa meravigliosamente bene...Medaglia d'oro!! Oggi Cammarelle replica la finale per la medaglia d'oro, insieme al Settebello, speriamo che l'umiltà accompagni questi giganti ad onorare il loro cammino e la loro fatica in questa olimpiade che chiuderà i battenti proprio oggi

  • Bellidentro

    02052011994Secondo appuntamento del 2011 di questa squadra, i BELLIDENTRO appunto, che cercano di fare Rugby a7 e BeachRugby. Devo dire che riescono ad interpretare bene il ruolo essendosi classificati terzi la scorsa settimana a Segni, e quinti ieri a Fregene nel primo torneo stagionale di Beach Rugby. Quello che a me stupisce è la gioia che traspare da questi tornei, mi sembra di rivedere i primi tornei di pallacanestro o i primi brevetti di nuoto, solo che adesso i ragazzi sono grandi, anzi esageratamente grandi. E' bello vedere come si divertono e come sono contenti dell'esperienza che si sono confezionati da soli senza l'aiuto di dirigenze, allenatori, tecnici, genitori. Tutti, sono elegantissimi in un completo da loro disegnato cosparso qua e la da sponsor che loro hanno trovato, le partite godono di un ritmo altissimo, vuoi per la brevitá dell'incontro vuoi perchè i ragazzi ce la mettono tutta per non perdere. In tutto questo, rarissimi episodi di cattiveria, due per la precisione, che proprio non fanno testo e non fanno parte di queste manifestazioni.  La cornice è magica: il sole, la spiaggia, il mare sullo sfondo (con una temperatura che non pesa sulle prestazioni), un pubblico partecipe e contento di accompagnare i propri pupilli, la musica sullo sfondo, le bevande che scorrono e la preparazione della festa che verrá con barbeque e tavoli più o meno improvvisati. A bordo campo un mucchio di fotografi che immortalano la giornata, i migliori scatti saranno visibili quasi da subito su un televisore 40 pollici, altra bella idea. Sono contento perchè questa è la riprova che per organizzare le cose basta testa, voglia e buona volontá: il resto viene da solo. Non capisco quindi come in questi tornei traspare uno spirito che durante l'anno non si vede ovunque. A partecipare alla tappa di Fregene squadre con nomi per me impossibili, ma sintetizziamo: i Pessimi (eccellenza Lazio), Rieti (serieB con innesti Aquila Eccellenza), Frascati1 (serieB), Frascati2 (qui opera magica dove hanno invitato Bisegni e Duca normalmente appartenenti ad altre realtá), Stone Chapels(3/4 Under20 LAZIO), Belli Dentro (Avanti Under20 Lazio), Sabbie Mobili (Serie B Cus Roma), Primavera (serieB), I Pirati di Nisida (serieB Napoli): complimenti a tutti indistintamente per lo spettacolo che hanno prodotto, bravi!

  • Andreotti

    giulio andreotti.jpgLa notizia del giorno è l'avvenuto decesso di Giulio Andreotti, politico e statista italiano<img src=\"images/giulio-andreotti.jpg.jpg\" width=\"300\" height=\"169\" alt=\"giulio-andreotti.jpg\" style=\"margin: 9px; float: right;\" /> per lunghi lunghissimi anni. Penso che nell'uomo, al quale rivolgiamo l'estremo saluto, siano rinchiuse le politiche, i segreti, degli ultimi 50 anni italiani. Infattio per questo tempo nulla è successo senza la sua super visione, essendo stato a capo della Democrazia Cristiana, di innumerevoli governi, e di aver attraversato periodi (leggi ere) di trasformazione di un Italia che usciva dal periodo bellico, si affacciava alla ripresa, confluiva nel boom economico, conosceva il 68, conosceva le brigate rosse, il compromesso storico, l'ucciisone di Moro, varie stragi di stato, l'avvento al potere di nuove formazioni politiche (che "godiamo" ancora oggi), la collusione della criminalità con la politica, l'uccisione di giudici, il declino definitivo dei partiti storici. Ebbene tutti questi eventi hanno visto in Andreottti l'uomo al potere che è sopravvissuto a tutto e a tutti sino ad oggi quando ha staccato la spina. Penso proprio che un personaggio della sua potenza ha staccato da solo la sua spina: nessuno negli anni è riuscito ad intaccare i suoi segreti nemmeno con processi, o eliminando i suoi amici più vicini. Oggi con Andreotti se ne va l'uomo che probabilmente avrebbe potuto rispondere a mille e mille quesiti rimasti irrisolti nella vita socio politica italiana. Nessuno meglio di lui avrebbe potuto rispondere svelando verità sulle varie stragi (vedi Brescia, Bologna, Ustica), sui politici collusi con la mafia, sulle logge massoniche, su i segreti di Gelli, di Buscetta, di Lima, sulle uccisioni di Moro e dei giudici Falcone e &nbsp;Borsellino. Lui gran personaggio mediatico, simpatico, arguto, sempre pronto alla battuta sagace era sempre lì con il suo strano aspetto fisico che ha ispirato generazioni e generazioni di comici.

  • A Roma Gheddafy

    gheddafyLa tanto agognata attesa per la visita di Gheddafy si conclude congheddafy.jpg{/limage}l\'arrivo del colonnello che scendendo dall\'aereo definisce subito lo scontro mediatico in atto. Infatti il militare capo di stato è informato che si troverà in Italia al cospetto del "vice capo di stato" e la stampa estera, e di sinistra, avrà descritto in lungo e in largo il dispiego di mezzi mediatici del collega, del suo uso di veline, del suo voler essere sempre sporridente, stirato, pettinato. Ecco quindi che si matura la contromossa: scende, il militare, la scala dell'aereo come neanche la Wanda nazionale faceva, avvolto in un abito da gran parata, circondato non da veline ma da ben 300, dico 300, donne che si occupano della sua sicurezza. Certo sull'uso della medialità ha peccato verso il basso affiggendosi sul petto una fotografia mal riposta con nastro isolante rosso di un eroe libico...che amarezza!! Certo mio papà si starà rigirando come mai nel sentire le scuse a Gheddafy, ma ormai sono passati tanti anni che forse grazie a queste scuse, riuscirò  a tornare nella spiaggia di Sulfuri...chissa??!Il resto della visita è solo parata , con la tenda montata a Villa Aldobrandini, i due aerei per trasportare il suo folto seguito, le sue apparizioni notturne nei ristoranti del centro, chissà se andrà a visitare il Papa, sarebbe il tocco magico...quasi beduino!

  • 35 anni

    Oggi il mio impegno con la Società Matisa compie 35anni. Parlo dell’impegno, non della gratitudine verso quella società che mi ha sopportato per tutti questi anni, perché nel 1985 tutto avrei immaginato tranne che di ritrovarmi così. Siamo tutti in regime di 41bis, relegati in casa a proteggerci da un infamante virus che potrebbe essere lì dietro la porta ad attaccarci con il suo carico di morte. In più, la mia convalescenza percorre proprio questo periodo, cavalcandolo appieno, purtroppo.
    Ieri una notizia di quelle che ti fanno pensare al tempo che ti rimane: un personaggio che ha creato il mito del rugby a Frascati, è venuto a mancare: Paolo Paoletti. Personaggio scomodo, schietto oltre il dovuto, forte di quel suo professionismo vissuto quando in Italia quasi non si conosceva il rugby, lui forte contro tutto e tutti. Uno dei pochi che poteva parlare di rugby ma stranamente si divertiva, secondo me, ad ascoltare quelli che di rugby ne sapevano rispetto a lui solo l'ABC...
    Lo conosco proprio nel mio primo di allenamento su un campo di rugby: è lui che mi insegna a passare la palla, a impostare un entrata di spalla, insomma i primissimi rudimenti di quello sport che mi avrebbe accompagnato sui campi nei prossimi 5 anni, e poi fino ai giorni nostri.
    Lo ritrovo sul campo qualche anno dopo, io sempre nelle giovanili, che prima accompagnavano i ragazzi dai 14 sino ai 18anni di età, e lui che veniva al campo per la sua preparazione fisica al campionato di serie A con la Cidneo Brescia. Ricordo come mentre noi faticavamo sette camicie, lui con pochi giorni recuperava una forma fisica che noi non riuscivamo ad immaginare. Lui già affermato atleta noi piccole schiappe in giro per il campo cercando inutilmente di imitarlo; lui personaggio che ha conosciuto tutte le branchie dello sport, partendo dall’essere atleta, poi arbitro, poi dirigente societario.
    Lo rincontro dopo trent’anni, sempre nelle vicinanza di un campo di rugby, genitori di due virgulti che giocano insieme nelle giovanile, questa volta Under16, del Frascati: io chiaramente lo saluto cercando di ricordargli gli episodi su descritti, lui più per cortesia che per altro mi saluta, ma certo non si potrebbe mai ricordare di una persona vista prima ragazzo con capelli lunghi e poi signore con i capelli bianchi.

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