RUGBY

  • Under20

    Mi ero ripromeso di non scrivere più di rugby, invece eccomi qua a cercare di farlo ancora. Sono passati ormai tre turni del campionato nazionale Under20, e dopo una preparazione professionale, spossante i ragazzi usano il campo come fossero delle mine. Nel primo turno, si è designata una vittima l'Aquila, che forse pensava bastasse il suo parco atleti per raccogliere i risulati raggiunti negli anni passati; con il Calvisano in casa si è entrati in campo convinti del primo esame difficile che la squadra svolgeva inizialmente con un pò di fatica per poi sul termine dell'incontro punire gli avversari con un punteggio a tutto tondo di bonus. Nel terzo incontro, la prima trasferta lunga distraeva forse i nostri che si presentavo nell'impianto avversario (La Ghirada) con un pò... di riverenza di troppo. La partita inizia, sotto il primo freddo e la prima pioggia trevigiana, con le squadre che si affrontano in perfetta parità per quasi tutto ilprimo tempo sin quando il nostro capitano schiaccia a meta. Dopo il riposo si continua a soffrire troppo in mischia, dove le prime linee loro macinano metri  e noi rubiamo qualche preziosa palla in tousche con la quale i nostri tre quarti che non riescono ad esprimere il loro potenziale, e credo sia nettamente più alto dei nostri avversari. Loro capiscono e prima grazie all'unica svista arbitrale e poi con una meta d'avanti si portano in vantaggio di 5 punti: troppi se guardiamo i valori non espressi.

    Vorrei parlare della gioia e dell'emozione che si deve provare a entare nel campo della Benetton, dove tutta la città vive un intenso profumo di rugby, dove gli spogliatoi sono condivisi da mini atleti e giocatori professionisti di Magner League. Solo in poche altre occasioni mi era capitato di partecièare al terzo tempo condividendo opinioni, impressioni e aneddoti con persone estramamente competenti consumando un pasto fatto delle specialità trevigiane prime tra tutte il vino! Ancora un complimento alla Ghirada centro sportivo a tutto tondo, dove lo sport è il soggetto per il quale centinaia di persone possono interpretare il loro ruolo qualsiasi sia lo sport interessato.

    Per quanto riguarda i nostri, siamo alla terza di campionato, lo stesso è ancora lungo da consumare; bisogna solo cercare di giocare facendo cose facili, affinando la tecnica che è nostra maturando così un'esperienza che si basa su uno spogliatoio che per merito sì dei ragazzi ma soprattutto dei loro tecnici è fantastico. Forza ragazzi

  • Test macht

    Domenica 24 Novembre 2013 Ultimo giorno di test macht e sotto un diluvio divino, l'Italia non fa il passo tanto sperato nella crescita lasciando agli argentini lo spazio e la gloria per espugnare l'Olimpico pur non facendo vedere cose egregie. Certo c'è da dire che gli argentini arrivano nella penisola con le ossa rotte, sei titolari in meno e un manipolo di giovani nelle retrovie, ma a nulla è servito per batterli, anzi! Oltre tutto abbiamo giocato per dieci minuti con un uomo in meno ma noi siamo incapaci di approfittarne, regalando scelte al vento, scelte che nemmeno una squadra di Under16 senza allenatore prenderebbe. Purtroppo le scelte degli ultimi anni stanno portando i "secondi o terzi" nodi al pettine: Molti personaggi non hanno mai convinto e continuano a essere schierati titolari affidando poi sulle spalle di un quasi ventenne la responsabilità di aver perso punti.. ma i più titolati cosa hanno fatto sin adesso? Inutile affidarsi a messaggi tipo "baci perugina" nascondendosi dietro alla maglia, all'onore, al "dovevamo vincere....ma quando lo fate? Quanto ci costerete sino a quel traguardo? E questo miraggio in che termine di tempo vi siete prefissato di raggiungerlo? Non so chi si sia mai posto queste domande ma, in qualsiasi aerea manageriale sono le prime ad essere poste e se i tempi non si rispettano si cambia il carro, i buoi e probabilmente si affossa la stalla. Qui in Italia si fanno scelte sull'onda della moda, mandando i personaggi in TV e a giocare all'estero con il 50% del contratto a soldo italiano..., non credo possa essere una soluzione propositiva per uno sport che nessuno lo dice ma offre la seconda federazione più ricca in Italia. Inutile ribadire l'inutilità delle scelte a livello giovanile, se ne vedono i risultati, ma bisogna dare una svolta al sistema, visto che prima o poi qualcuno dirà ad alta voce della nostra sopravvalutazione, e noi finalmente ci rifiuteremo di cantare un inno in circolo che non ci appartiene proprio.

  • Sono sempre migliori

    Mariastella GelminiNon sono stato  tempestivo e solo adesso riesco a scrivere di Mario Monicelli e della sua scomparsa. Di lui ho ammirato le sue creazioni, la sua semplicità nel descrivere personaggi e situazioni della nostra Italia passata e presente. Sono rimasto stupito dal modo in cui ha scelto di togliere le tende: un personaggio che come si dice a Roma se la cantava e se la suonava, com'è giusto che fosse, ha deciso a 95 anni che era l'ora di dire basta. Un coraggio del genere per me denota una vita costellata da scelte più difficili intraprese in mille campi, professionali e non solo: un grande. Colui che dalla vita avrà avuto se non tutto molto, delinea forse il suo massimo traguardo di onnipotenza scegliendo il momento esatto della sua fine, chissa cosa avrà pensato nel farlo.
    Concedetemi a questo punto il luogo comune di circostanza: "sono sempre i migliori che se ne vanno". In questi giorni in Italia si vive il subbuglio creato da personaggi che si dicono politici. L'università tramite gli addetti ai lavori prima, professori assistenti precari in genere, e gli studenti poi protestano contro la riforma voluta dal ministro Gelmini che solo la settimana scorsa (non prima di incidenti tra universitari e poliiza) affermava di ritirare la sua proposta di legge se la stessa fosse stata toccata ancora. Sembrava una resa invece era un ultimatum politico rivolto alle forze in campo: o la riforma o casca il governo con tutto il cocuzzaro. Pochi minuti fa nei TG si leggono i titoli che danno la riforma approvata, mi chiedo come reagirà l'italia che si occupa dello studio. Ricordiamo che gli studenti di ogggi saranno la nostra classe politica di domani, loro e i loro insegnati sono e saranno i personaggi che disegneranno il nostro futuro oltre che il loro.

  • serie B 1giornata

    fir logo camp serieb webIeri Domenica 2 Ottobre 2011, è iniziato il campionato nazionale di Serie B. Questa estate, al silenzio di molti, sono successi degli evnti che hanno profondamente cambiato il corso sia del campionato stesso che proprio di tutto l'ambiente rugby.

    1. Per primo la Faderazione annulla d'ufficio il campionato Under20 avvallata dal fatto che le società (del Nord) non volevano più proseguire un campionato dispendioso ma che negli anni ha prodotto un vivaio di ragazzi validi, tecnicamente all'eccellenza.
    2. La LazioRugby fa sua una rosa di "buoni giocatori" e agli altri non può offrire molto
    3. La RUgby Roma fallisce in malo modo, e la stessa viene riscritta con un mucchio di didfficoltà al campionato id serieC. I giocatori, professionisti, sono a piede libero e vannoa  rimpinzare i vivai gia colmi delle altre squadre laziali, e nazzionali.
    4. L'Unnione Capitolina viene "promossa" in serie A e li confluiscono i giocatori sia della RugbyRoma, che della Lazio Under20, nonostante la società avesse gia in organico ben 72 Atleti
    5. Il glorioso FrascatiRugby, gia a maggio aveva annunciato il fallimento con conseguente dimissione sia del Presidente che di tutto l'entourage. Si aspetta, come nei miglori segreti paesani, la data ultima del 15 Settembre 2011, dove la MiniRugbyFrascati subentra, avvallata dalla Federazioen, al titolo vacante dell'ASD FrascatiRugby.
    6. Ai giocatori del Farscati viene dato ampio margine di scelta sul rimanere o meno, unico particolare chi vuole andare via dvrà affronatre un "doppio" trasferimento che comporta di poter giocare solo doopo il 15Gennaio2012: questo la Federazione non l'aveva valutato, come al solito... 

    Ieri 2 Ottobre...

    è stata anche la data che ha sancito la fine dell'era MALLETT alla guida della nazionale di rugby, dopo un mondiale pieno di quelle ombre che sono ormai diventate certezze: noi con il rugby ad alto livello abbiamo poco a che vedere. Sarà l'organizzazione, sarà la nostra fisicità, sarà la nostra incapacità di scegliere per il meglio, sarà il problema di sempre di scegliere i "soliti", ma così non va! Altra considerazione, la Federazione paga il 60% dei giocatori di interesse nazionale: adesso dopo l'era MALLETT il nuovo tecnico sarà costertto a tenersi i giocatori scelti da altri o potrà far affronatre altre spese? Gia ma la FEderazione è ricca, ricordo che dopo il Calcio è quella che incamera più denari...

    SERIE B – GIRONE 4 – I TURNO 2.10.2011 – ORE 15.30

    COLLEFERRO R.1965 - ARIETI R. RIETI 38 – 27 (5-0)
    POL.AMAT.R. MESSINA - FRASCATI MINI R.  18 – 17 (4-1)
    PARTENOPE RUGBY - PRIMAVERA RUGBY 07 – 10 (1-4)
    GRAN SASSO RUGBY - PALERMO R. CLUB  25 – 17 (5-0)
    CUS ROMA RUGBY  - RUGBY FC SEGNI 25 – 23 (4-1)
    NERONIANA  RUGBY ANZIO - S. GIORGIO R. REGGIO CALABRIA 17 – 19 (1-4)

    Classifica
    Colleferro, Gran Sasso punti 5; Amatori Messina, Primavera, Cus Roma e Reggio Calabria punti 4; Frascati Mini Rugby, Partenope Napoli punti 1;Rieti, Palermo punti 0; Anzio -3; Segni -7.

  • Semifinali WorldRugbyCup

    Tra Sabato e Domeinca si sono disputate le semifinali della Coppa del mondo di rugby: la Francia sabato contro il GAlles e domenica NuovaZelanda australia. Sabato i francesi hanno la meglio su un Galles generoso propositivo e Forte ma penalizzato da un fallo punito dall'arbitro proprio perchè era una semifinale mondiale e probabilmente perchè a carico del Galles, squadra si di prestigio ma non tanto quante altre compagini: forse lo stesso fallo commesso da NuovaZelanda o Australia avrebbe avuto un'altra ammenda. La Francia a quel punto si è messa al minimo salariale e non aprendo una palla una, ha controllato al partita con calci sia piazzati che di spostamento. La domenica invece lo spettacolo è stato di spessore e un'ottima Australia poco o niente ha potuto contro l'armata nera che pur in formazione rimaneggiata (loro sono comunque a fine stagione penso) ha avuto la prtita sempre in pugno relegando gli avversari a fare una   opposizione di lusso. Il prossimo fine settimana vedra la finale tra NuovaZelanda e Francia e a questo punto penso i giochi siano fatti: 1 la NZ gioca in casa ed è organizzatrice 2 la NZ ha solo vinto e fatto vedere il rugby migliore 3 la NZ ha messo in campo sino alla terza scelta facendo una figura strepitosa 4 la Francia devo dire che ultimamente ha deluso, se di selusione si può parlare vedendo il rugby che produce da noi lontano mille anni luce!!

  • Semifinali U20

    Domenica 8 MAggio 2011 campo n°1 Acquacetosa centro sportivo Giulio Onesti.logofir gold 79 90
    In questo luogo si è celebrata la semifinale del campionato Under 20 di rugby che vedeva contrapposte la Mantovani Lazio alla Benetton Treviso. Un'altra semifinale si giocava quasi contemporaneamente a Parma tra i Crociati Rugby e il Petrarca Padova. La Lazio vince sul Benetton per 41  a 0 in una partita a senso unico, dove la superiorità dei "romani" è emersa in tutti i fronti: troppo il divario messo in campo dal trio Eugenio, Valter, Marco. Dopo solo 5 minuti dal fischio iniziale, la  Lazio era già a meta, e appena prese le misura sulla mischia trevigiana, più pesante, il gioco dilagava nei reparti che interpretavano il copione studiato e ripassato in queste settimane di duro allenamento. Mentre gli avversari rinunciavano ai tre punti facili, la panchina laziale entrava a giocare meritati 20 minuti abbondanti dando ancora maggiore carico emotivo ai nostri avverasri. Il punteggio finale non dà fiato alla benchè minima recriminazione dove  l'arbitraggio perfetto ha dato il proprio contributo allo svolgimento di  una partita corretta che ha visto atleti e pubblico interpretare una festa fatta solo di sport e di risppetto. Domenica prossima in un luogo ancora "segreto" la Lazio incontrerà i Crociati Rugby che hanno battuto in casa il Petrarca Padova vincitori uscenti della passata edizione.

  • San Giuseppe 2013

    IL PAPÀ DEL RUGBISTA
    E’ quello convinto che suo figlio, sarà la prima terza linea sarda che giocherà in nazionale.
    simoneTutto sudato. Con la macchina fotografica a tracolla. Tenace. Si sposta da una parte all’altra. Seguendo la linea di bordo campo. Così come si muove il gioco.Quello che non si stanca mai di chiedere al figlio, quando oramai si è arrivati al campo, se si è ricordato di prendere il paradenti.

    Che le prime volte, non aveva capito che il terzo, non è un tempo giocato. Ma che bisogna comunque essere ben allenati.

    E non beveva mai birra. Neanche con la pizza.

    Quello che non aveva mai visto due squadre abbracciarsi a fine partita.


    La squadra di suo figlio e gli avversari.

    Quelli, adesso sa, con i quali si gioca con e non contro.

    Che le regole di gioco le ha quasi messe a fuoco, anche se ancora non capisce bene quando e perché, l’arbitro fischia la punizione.

    E ha imparato a tenere pronti nel cofano, un bel paio di stivali. Sì, perché non sempre i campi da rugby, drenano bene l’acqua piovana.

    Gli piace fare foto. Con la scusa di farne al figlio. Diventa poi, il fotografo ufficiale della squadra. Così, come capita un po’ a tutti.

    Si inizia ad accompagnare il proprio figlio e si diventa padri anche di tutti gli altri.

    Così nascono i dirigenti. Così, perché si è padri. E questo vale anche per le madri.

    Già perché la mamma del rugbista, spesso è più tifosa del marito. E il giorno della partita molla tutto. Quando il papà sale in auto la trova già seduta. Pronta. Colorata con i colori della squadra. Che non vede l’ora.

    Anche se la sera prima è andata a letto molto tardi. Preparando la roba per tutti.

    Il papà del rugbista è diverso dagli altri.

    Perché i papà non sono tutti uguali. Alcuni altri, urlano, sbraitano. Non stanno fermi. Imprecano verso l’arbitro. Verso l’altra squadra.

    Lui, no. Lui ha imparato. Ad accettare quel che il campo stabilisce. Senza commentare più di tanto.

    Agli inizi era dura. Poi, ha capito. Partita dopo partita.

    Ha capito che questo non è solo uno sport. Che quanto imparano i ragazzi, servirà loro per sempre. La correttezza. L’educazione. Lo stimolo per fare ogni volta meglio della volta precedente. Ammettendo senza scuse, le proprie responsabilità.

    E questo dipende principalmente dal comportamento di chi sta intorno a questi figli.

    Dipende dagli allenatori. Primi educatori. Riferimenti importanti nella giovane età.

    E dipende dai padri. Dalle madri. Dagli amici. Dall’ambiente che li circonda.

    Il papà del rugbista ha uno solo cruccio che è quello di non aver mai giocato.

    E adesso è troppo tardi.

    Si, potrebbe provare in una squadra di old. Ma te lo vedi uno che per una volta che ha provato per dieci minuti due passaggi in campo, ha vinto la coppa: “un consiglio: cambia sport!” ? 

  • Rugby a 13

    Sabato 18 Giugno 2011, alla Capitolina và in onda una partitaDSC_3601 tra firli Gladiators Roma e i Magnifici13 di Firenze, il tutto riferito al rugby a 13. Simone invitato, incuriositi andiamo tutti e nello splendido scenario del centrale URC si inizia a delineare l'incontro. Magnifiche le maglie e l'abbigliamneto, gli atleti sono un'orgia di fisicità e competenza. Capire le regole, poche ma ferree, sarà un pò difficoltoso dovendo domandare lumi a bordo campo, ma gli addetti ai lavori sono molto felici di diffondere il verbo RUGBY a 13. In campo trovo vecchie conoscenze, vedi Sebastian (ZIOMAR), Alehandro, Surbu, Squeek tutti in grande spolvero e determinati a fare il meglio. Colpisce il fatto che una volta placcati si è trattenuti a terra per circa 4sec, dopo i quali si riparte con un calcio di punizione che segna uno dei sei tentativi per andare a meta; il placcaggio viene fatto normalmente da due giocatori, uno ai piedi l'altro più pesante ad altezza torace portato anche senza la chiusura del braccio anzi rigoramente con la spalla chiusa: un botto! La touche non esiste per come la si conosce, ma è una sorta di calcio di punizione, mentre la mischia porta via dal gioco 6 giocatori ma è no contest. Non vi so dire del punteggio ma mi sembra di aver capito che la meta valga 4 punti. Il gioco è estremamente fisico, ma forse il livello non è quello visto su SKY, e quindi non si riescono a vedere giocate, penetrazioni e ribaltamenti di fronte; dopo ogni tentativo di attacco si deve retrocedere di 10mt e questo continuo avanti e indietro dev epesare molto sulle gambe e sulla preparazione degli atleti. Non a caso il loro campionato inizia a conclusione degli altri e si protae sino a luglio inoltrato, quindi bei campi si, ma che caldo ragazzi!!

  • Questa FIR

    Si legge, devo dire molto tra le righe, che la federazione ha annullato i vertici delle Under nazionali più importanti la 20 e la 18. In corso d'opera, ricordo il campionato FIRA ancora in pieno svolgimento, è stato dato il benservito al Sig. GHINI (ma non si parla del factotum TROIANI), e il Sig GRAIG GREEN, colpevoli delle magre figure rimediate nei campionati di categoria. La stessa Federazione mal ricorda che prima i canoni per la scelta dei giocatiori erano fisici in termini di centimetri, a oggi bisogna giocare in eccellenza per poter essere convocato: forse sin qui nessun dubbio, la domanda che circola nella mia mente da mesi, è per quale motivo la FIR stessa ha annullato un campionato di estremo livello come quello UNDER20 della passata stagione dal quale si sono prodotti numerosi atleti che adesso ricoprono ruoli in importanti competizioni. Incolpare due tecnici adesso ha poco valore, ha valore invece aver sperperato un patrimonio umano così importante tanto da rendere ancora più avvilente la vista televisiva delle disfatte degli "azzurrini"

  • Promozione

    URCiDSC 6021DSC 6021DSC 6021Ieri nella caserma Gelsomini di roma, le Fiamme Oro vincono la partita di ritorno dei play off del campionato di serie A battendo la Capitolina con migliore differenza punti ripetto la partita dell'andata. Meritato il risultato anche se il divario era fortemente compromesso già alla notizia dell'incontro di spareggio: nelle Fiamme Oro militano professionisti arruolati nei ranghi dei migliori giocatori italiani non professionisti, mentre nella Capitolina militano ragazzini che sanno tanto di rugby ma non vedono una lira una. Infatti questa è la realtà migliore da vedere nel rugby italico, gestire una ottima squadra, un ottimo vivaio, degli ottimi tecnici senza spreco di denaro verso atletismi esteri: la dimostrazione sta nel fatto che la squadra viene ripescata in serie A e in un anno di lavoro insieme a un tecnico, che finalmente così  si può  chiamare (tale Cococcetta), arrivano alle semifinali di play off, con un manipolo appunto di ragazzini cresciuti nei vivai e cullati come campioni nostrani. Questa è la differenza che la FIR non guarda, permettendo franchigie, campionati, tecnici con traduttore simultaneo, e pochezza da record. Un'altra cosa che è permessa dalla FIR è proprio la compagine delle Fiamme Oro: bene due o tre considerazioni: gli atleti vengono arruolati per concorso pubblico per titoli: diploma, e referenze da Federazione, cioè aver partecipato a squadre nazionali: alcuni dei giocatori vincitori del concorso non sono diplomati, e non hanno mai partecipato a semplici raduni nazionali: come fa una compagine pagata con i soldi dei contribuenti a fregiarsi di altri sponsor privati sulle maglie? Come mai la FIR permette che il loro campo da gioco non abbia la recinzione attorno allo stesso? L'arbitro come fa a controllare le persone presenti sul campo da gioco se lo stesso è un tutt'uno con gli spalti, la caserma, la palestra e il via vai del parcheggio degli automezzi di sicurezza pubblica? Ora che le Fiamme Oro sono in finale scudetto, dovranno per forza apportare qualche variante al loro gioco e alla loro formazione: la sofferenza del loro pacchetto di mischia nei confronti dei ragazzini dell'URC  è stato sotto l'occhio di tutti, ed è inammissibile e fuori luogo sperare l'Eccellenza

  • Primavera

    Partita ultima di campionato, si inizia per ritardo dell'arbitro e qui la sorpresa, l'arbitro Ë donna. Mi informo a bordo campo e nussuno aveva mai visto un'arbitro donna. Si inizia e la squadra paga il "famoso" mese di fermo: l'attenzione per la palla Ë precaria, i passaggi poco precisi, la voglia, da trovare in mezzo alla polvere. In piu la formazione offre spazio a tutta la panchina, saluta Joshua per un tempo; ci vogliono 22 minuti per arrivare a meta e sbloccare il risultato e la partita. Il risultato finale 29 - 15 evidenzia le lacune di tutto l'anno in fase difensiva addirittura nell'uno contro uno: tre le loro mete affidate a nostri placcaggi inesistenti... E' l'ultima partita di campionato, almeno per noi che siamo arrivati SESTI, facilmente si possono tracciare orizzonti e esaminare il seminato: si ma quale? Per il futuro la societ‡ Ë latitante, nessun general manager o dirigente vero, ha mai stretto la mano in campo ai giocatori, per il presente rammarico per le partite regalate e un campionato affrontato a fasi alterne mai continue: Una cerchia pi˘ appropriata intorno lo staff tecnico avrebbe aiutato molto i ragazzi nel loro compito. Gi‡ staff tecnico...abbiamo iniziato con la designazione di due tecnici, abbiamo proseguito con uno, abbiamo finitio con nessuno in panchina nË dirigenti, ne tecnici: non Ë un bello spettacolo credetemi non tanto per me che come tanti contribuiamo, ma per i ragazzi che dovevano comunicare il risultato...mah

  • Petrarca vs Capitolina U23. 36 - 7

    DSC 7507A Prato ieri si è celebrata una delle semifinali del Campionato Nazionale di rugby categoria Under23: Petrarca PD vs UnioneRugbyCapitolina. La giornata non comincia subito per il verso giusto, subendo una lunga fila di traffico sull’autostrada; si prosegue improvvisando un frugale pasto per recuperare i tempi. I ragazzi si dicono motivati, pronti a dare il massimo, e a buttare il cuore oltre la linea di meta. Allo stadio Chersoni, sede della società Cavalieri di Prato, sugli spalti i tifosi cominciano a fondersi nei dialetti più disparati com’è d’uso in queste occasioni. Intanto gli atleti entrano in campo per il consueto riscaldamento che data la temperatura primaverile sembra quasi non servire. Vedo nei loro occhi la giusta espressione per affrontare una sfida che si presenta più difficile del previsto vista la presenza nella compagine avversaria di giocatori fuori età, appartenenti alla loro prima squadra che milita nella massima divisione, e probabilmente professionisti….ma niente ci fa. I ragazzi spronati dal loro allenatore Damiano, entrano in campo pronti a ribaltare l’impossibile. Nei primi minuti di gioco i capitolini vanno a meta con la classica azione alla mano che porta la palla da un lato all’altro del campo   per essere schiacciata a meta tra l’incredulità degli avversari e dei loro tifosi.

    In seguito all’episodio descritto avviene la svolta della partita che determinerà il verdetto finale: nel giro di pochi minuti si infortunano seriamente due atleti della Capitolina con ruoli determinanti all’organico. Le sostituzioni sono pronte ma nei ragazzi aleggia un minimo di sconcerto tanto si faceva affidamento a quelle persone. Gli avversari cominciano a fare dei loro punti di forza la leva che li porterà e segnare prima la meta del pareggio e poi quella del sorpasso.

    In campo la lealtà e il ritmo delle grandi occasioni, gli avversari molto più dei nostri abituati ad affrontare partite ad alto livello. Il punteggio rimane fermo per un lungo periodo di tempo a cavallo dei due tempi. Gli avversari premono sempre sia sulle mischie avanzanti che sulle rimesse laterali dove l’esperienza e la prestanza fisica fanno la differenza.

    La panchina romana assottigliata dalle sostituzioni per infortunio, può solo offrire freschezza nel reparto della mischia, così avviene e la situazione migliora un po’ ma alla lunga la stanchezza accumulata nei due tempi di oltre 43 minuti cadauno, fa crollare le difese capitoline complice anche un’interpretazione arbitrale dubbia che porta a una espulsione temporanea di un atleta romano nei dieci minuti finali dell’incontro.

    Qui l’altra svolta dell’incontro dove il Petrarca conscio dei suoi mezzi e della superiorità numerica, segna altre tre mete in rapida successione segnando di fatto la fine delle velleità.

    Complimenti alle compagine viste, in particolare ai nostri in quanto veri Under23. Spero che il futuro riservi loro le gioie che meritano avendoci fatto vedere di cosa sono capaci. Complimenti allo staff che ha accompagnato i ragazzi nel cammino di questo campionato a dispetto delle numerose problematiche incontrate. Uno staff che prima di essere dirigenziale si è preoccupato, riuscendoci appieno, di fondersi nello spogliatoio diventando il sedicesimo giocatore in campo… complimenti davvero.

    Il mio personale rammarico è di non aver visto una partita ad armi pari, e se da una parte è giusta la scelta Capitolina di far giocare gli atleti che hanno guadagnato la semifinale, dall’altra agli avversari poco importa questo “dettaglio”.

    Per la prossima stagione spero in una scelta federale migliore e a più ampio raggio (cercando di coinvolgere/obbligare più squadre a partecipare) che tuteli questi “ragazzi” nella costruzione del serbatoio umano che serve da supporto alle squadre di categoria maggiore, del resto il compito federativo è questo no? Mah…

  • Pasqua ovale nel Lazio

    In questa parte della stagione, si delineano i risultati faticosamente coltivati nella stagione fredda. La nostra regione,  è rappresentata ampiamente nelle fasce meritorie dello sport ovale:

    • nella primissima categoria, l’Eccelenza,  abbiamo tre squadre che più che rappresentare il Lazio rappresentano Roma;
    • Nelle successive due fasce A1 e A2 non sono presenti compagini laziali
    • Nella serie B, nel quarto girone, molte squadre rappresentano la nostra regione
    • Nella serie C nel terzo girone sono tutte squadre laziali

    Eccellenza dove il panorama laziale si restringe smisuratamente su tre squadre che sono in sede a Roma:

    1. la Lazio Rugby è quella che ci milita da più tempo ed avendo ben interpretato il pensiero federativo, ha nel suo organico più stranieri che insieme alle provenienze del proprio vivaio formano un squadra capace di impensierire molte grandi tanto da guadagnarsi anticipatamente la permanenza nella massima serie.
    2. Le FiammeOro squadra che milita nella massima serie da un paio d’anni, non ha stranieri ma tramite concorsi pubblici “arruola” annualmente le migliori offerte del mercato giocatori italiano: in epoca di spendig rewie non so come spiegare a noi contribuenti che ci facciamo con questa squadra che manteniamo profumatamente, quando gli stessi agenti potrebbero essere impiegati nel loro naturale ambito: la sicurezza del cittadino
    3. La Capitolina milita nella massima serie solo da quest’anno e visti i risultati il prossimo rappresenterà il Lazio nella serie minore la A1. Qui i ragazzi che giocano sono, per dichiarazione, dilettanti, alcuni di provenienza da altri club ma dilettanti almeno al dire della dirigenza che ne fa il giusto vanto. Purtroppo i risultati non hanno dato ragione a questa scelta, e i ragazzi sono relegati all’ultima posizione in classifica con le ossa rotta ma con tanti elogi di crescita…???

    Si fa presto a capire e con tre squadre presenti in pochi Km si potrebbe affrontare un discorso di “regionalità”  tanto da diminuire le spese e avere una squadra che combatta con i vertici e non abbia l’assillo di salvarsi a fine stagione. Certo il discorso è difficile, visto che anche dove i soldi ci sono e tanti, leggi Veneto, non sono riusciti nell’intento di formare una franchigia figuriamoci sulle rive del Tevere, dove i soldi se ci sono, sono tenuti con l’elastico per tornare alla provenienza!  

    Serie B: qui il CUSROMA ha fatto il padrone del campionato grazie alla provenienza in squadra di atleti specializzati in ruoli chiave. Speriamo che gli intenti siano suffragati  dalla giusta programmazione degli stessi , per anni abbiamo vissuto PlayOff inutili, scontrandoci con realtà impostate per vincere. Al secondo posto il FrascatiRugby anch’esso farcito di solo vivaio  farebbe festa grande in caso di accesso ai PlayOff sapendo bene di non poter compiere il passo successivo .

    Serie C : qui una squadra primeggia su tutte, la Capitolina denominata SecondoXV. Ebbene questa squadra ha marciato a pieno regime, collezionando una serie infinita di bonus, e a punteggio pieno si presenterà ai PlayOff per andare in serieB. Il loro mister riesce a motivarli ad ogni partita pretendendo da lor il massimo, i dirigenti seguono il tacito target che tutti si sono imposti,  ragazzi sono tutti motivati: un ottimo gruppo quasi del tutto ignorato dalla prima squadra visto che nonostante i risultati ottenuti   solo pochi atleti sono stati convocati nel campionato maggiore (forse 3). Certo è curioso pensare il prossimo anno con una squadra in A1 e l’altra in B all’interno dello stesso spogliatoio

  • Ovale sabbioso

    DSC 8073Sabato si è celebrata la sagra estiva rugbystica a Alba Adriatica, cittadina abruzzese che sulla sua spiaggia ospita da anni la finale nazionale del torneo di beach rugby. A questo torneo possono aderire tutte le squadre iscritte alle varie tappe con una lista “aperta” dove i giocatori possono addirittura ruotare tra le squadre stesse.  Le prime sei squadre che avranno racimolato più punti hanno appunto diritto alla finale. Per racimolare punti si disputano in giro per lo stivale delle tappe alle quali partecipano più squadre a seconda della realtà geografica. In finale quest’anno erano presenti squadre romane, partenopee, pugliesi e patavine. La finale come ormai d’abitudine, se l’è aggiudicata la squadra dei PESSIMI che vincono in pratica da quando è stato istituito questo torneo balneare, sette anni!!  I Pessimi sono l’espressione di giocatori della Lazio, che milita in Eccellenza,  con pochi inserti, due, di altre squadre capitoline. Le altre squadre offrono le maglie a giocatori dell’area serie A – B e la differenza si conta nello score del cammino PESSIMO. Oltre il rugby che è marginale, l’atmosfera che ruota attorno la manifestazione è fatta di goliardia, divertimento e amicizia, diciamo un immenso terzo tempo interrotto a volte dalle partite della durata di 10 minuti. Il ritmo è incessante,   quest’anno il torneo si svolge in una sola giornata, tra tornei maschili e femminili, il caldo esagerato, il mare vicino è la giusta meta per rinfrescarsi tra un incontro e l’altro.  Intanto le alte  sfere del rugby canonico stanno cucendo il panorama che potrebbe sembrare lacerato: avevamo lasciato

    • il Prato in difetto nei confronti di Federazione e giocatori e lo troviamo senza giocatori ma riabilitato nei confronti della Federazione,
    •  i Crociati cancellati con in ballo una nuova realtà parmense oltre alla già esistente realtà federativa delle ZEBRE   
    • Il Rovigo che dopo anni di digiuno vuol fare la parte del leone acquistando giocatori e tecnici da mezza Italia (leggi Prato), compreso il disoccupato, a seguito infortunio,  Mirko Bergamasco nazionale.
    • Si continua a parlare di controllo dei bilanci, ma chi li fa? A mio parere qualche grosso squilibrio esiste nell’amministrazione di questi team: come fa Rovigo, Parma? L’Aquila storica realtà retrocessa in A1 (debiti), la Capitolina con  giocatori dilettanti e le FiammeOro che grazie all’ennesimo concorso annuo arruolano in Polizia altri giocatori…  mantenuti con le nostre tasse. Non si può non parlare di squilibri imposti ed accettati gia dalla Federazione, che forse per contenerli, decide di ridurre le squadre del massimo campionato prossimo, già ma questo riusciremo e terminarlo? (e deve ancora iniziare!!).
  • Ovale a Maggio 2013

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    clicca-qui1A questo punto della stagione si aspetta il sole, il bel tempo e soprattutto, si redige un reso conto delle attività svolte durante i mesi freddi. Parlando poi di uno sport come quello della palla ovale questi sono gli ultimi attimi di gioco, per chi chiaramente milita in squadre di blasone...per gli altri purtroppo la stagione si è già conclusa qualche settimana fa. Andiamo per ordine:

    1. Nella massima serie il Prato contenderà lo scudetto al Mogliano; le squadre si sono imposte in pochi anni come  giovani realtà supportate da   società che evidentemente hanno tracciato delle linee guida inequivocabili, per altro rispettate da i loro organici
    2. Nelle serie A lo scontro dei playoff è tra Piacenza e URC  e tra Valpolicella e Recco. Qui qualche nodo viene al pettine: la prima coppia quest'anno ha  giàdisputato  tre incontri, e mentre nei primi due il divario di punteggio è stato esiguo, nell'ultimo incontro valevole per la semifinale la squadra romana si è imposta con ben trenta punti di distacco che nella gara di ritorno avranno il loro peso.                                                                                                                                        Finalmente in casa romana si è visto un bel gioco, una bella mischia, una touche da dimenticare oltre ai 25 punti di mr Bocchino. Questa è forse la vera forza di questa compagnine, tutti (quasi tutti ndr)rigorosamente dilettanti, tutti provenienti da esperienze importanti, tutti che creano in campo una folla di non meno 60 persone ad allenamento.             Qui il nodo societario....ammessa per assurdo e con i dovuti scongiuri la promozione Eccellente, come pensa la società a sopperire al gap naturale con i PROF? I ragazzi crescono a bistecche, si vedono poche proteine  ma l'eccellenza vuole almeno  5 allenamenti e una formazione da culturista che richiede proprio e purtroppo il professionismo.                           A questo punto se si volesse rimanere puri e' assurdo rischiare nulla per non rivivere l'esperienza vissuta dai ragazzi della Under23 che si sono scontrati in semifinale nazionale con il Petrarca Padova dove oltre agli under23 limitavano 5 Over27 della prima squadra , leggi PROF Eccellenza. Sarà curioso vedere gli sviluppi della vicenda, cosa decideranno di fare nella stanza ovale?
    3. In serie B nel girone4 passa il Benevento e il Gransasso  uniche squadre che sanno cosa serve per avere risultati: soldi, investimenti, tecnici, staff medico: per gli altri purtroppo solo apparizioni a coronare le squadre che hanno fatto (o meglio hanno cercato di farlo) un piccolo passo in avanti, leggi Reggio Calabria, Colleferro. Si purtroppo non si parla di atleti, ma con i soldi si scelgono i giocatori, che i vivai non riescono a produrre, validi nei ruoli chiave.                  Il Frascati tarda in classifica lasciando a casa un primo ed improbabile tecnico per affidare il "Frascati pacco" a Mr Micio (Luciano Bronzini) che per lo meno ha l'onore di portare in salvezza la squadra. La società con le sue ambite costruzioni?? Per il momento tanta pubblicità, un consigliere nel Comitato Regionale( Sig. Bruno Formicola) e un nuovo direttore sportivo (Sig. P. Gentile per promuovere il rugby a 13 nazionale)  e ragazzi che pagano per divertirsi a giocare...i presupposti sembravano altri. 
  • Ovale a Giugno

    Ci siamo lasciati lo scorso mese, con le soluzioni di fine stagione ancora da definire. Adesso a metà giugno vediamo cosa è maturato nell'italian rugby o meglio nei nostri dintorni cittadini.

     Nel campionato maggiore al di là  del vincitore, il Mogliano Veneto, si notano due anormalità degne veramnete di rilievo: 

    - la prima, e forse assoluta: la società del Prato in pochi anni salita in cattedra, tanto da arrivare a fallire di un soffio la finale nazionale per il tittolo, appena finita l'ultima partita si disintegra negli organici.  La Federazione avrebbe dovuto controllare un pò di più i bilanci, e invece la società sta trasferendo i suoi migliori organici verso squadre venete di rilievo. 

    - la seconda  vede la retrocessione di una società storica come l'AQUILA: città toccata duramente negli anni passati dal sisma non è riuscita a sopravivevre a un campionato dove conta avere stranieri...per pagarli.

    Conoscendo per un minimo d'esperienza l'ambiente non escludo il ripescaggio o la vendita del titolo per poter giocare in eccellenza, ma questo prima di Ferragosto sarà un segreto nascosto ai più.

    Parliamo adesso di Nazionale che pochi minuti fa ha concluso la seconda partita del tour sudafricano scontrandosi con le SAMOA rimediando un sonoro 39-10: i punti subiti in due partite sono a questo punto oltre 70 e fanno male. Il dolore è dovuto alle scelte che veramente non si sa chi le faccia: voglio azzardare un mio pensiero personalissimo ma si ha l'impressione che la formazione la appenda la decisione dell'assemblea dei procuratori dei giocatori: oggi si sono rivisti in campo personaggi come Bernabò, M. Bergamasco, Bortolami, oltre i soliti Orkera e Castrogiovanni. In tempi dove tutto vuole rottamare tutti, mi sembra che sia veramente troppo anche giudicando le convocazioni ultime per le varie nazionali non per ultima quella di rugby a 7....

    Negli altri campionati, abbiamo forse già parlato della promozione in A1 del Gransasso (e qui la vicinanza dell'Aquila farà si che non ci sia un'emorragia di giocatori) e la notizia bomba, anche se è ormai nelle pagine da circa 10gg, è che Roma avrà in eccellenza tre squadre tre...Infatti la Capitolina ha vinto le finali per accedere al massimo campionato e il prossimo anno dovrà affrontare i professionisti con i soli soci dilettanti: così afferma la società urchina, sarà dura!!

    Nelle giovanili si nota la crescita esponenziale dell'Under20 del Frascati a un  soffio dalla qualificazione alle finali di categoria: qui il solito discorso: basta con appartennza, maglia, orgoglio...ai ragazzi serve immergere il prorpio impegno in una qualità che solo tecnici di spessore riescono ad offrire, altrimenti è solo partecipazione al sudore comune. Sempre per le giovanili, la Capitolina vince ancora il campionato Under16 portando a via Flaminia oro anche nelle casse societarie. A proposito di casse la Lazio ha acquistato una seconda linea di peso (120Kg per 202cm) addirittura negli USA, forse pure per poter investire i quattrini derivanti dalle convocazioni nazionali di molti suoi ragazzi. 

    Per ultimo un abbraccio a Giulio Bisegni infortunatosi in una partita cona la nazionale Emergenti: auguri di pronta guarigione al roscio nazionale.

  • Ormai i quarti

    Oggi si giocano le ultime partite dei gironi di qualificazione all WORLD RUGBY CUP 2015. L'Italia come ben sappiamo tutti si è lasciata alle spalle un cammino molto brutto insidiato da malanni fisici e strutturali che le hanno permesso di rispettare il copione che tutti conoscevamo a molti ignoravano in virtù sempre dell'onore, della maglia, del territorio, dell'appartenenza: che paio de palle!! La realtà ha visto squadre inserite in gironi danteschi che hanno fatto un salto di qualità importante dettato da una gestione impeccabile: basta parlare del Giappone, della Georgia, della Scozia, del GAlles e non vorrei dire ma anche la Romania ha fatto un suo cammino speciale. Già dico speciale perchè molte delle squadre citate, non certo le più blasonate, sono composte da dilettanti allo sbaraglio, mentre i nostri hanno preteso il professionismo che però non ha portato altri risultati che quello delle spese folli e incontrollate che il business genera. Insomma si arriva senza un programma a gestire giocatori che devono provenire da due squadre Zebre e Benetton o dalle Accademie poste sul territorio... in concetto, estremamente ambizioso e lucroso, non ha prodotto in dieci anni il frutto voluto. Gente come il Sig CANNA non ha mai conosciuto le Accademie e si ritrova in Nazionale come il Sig Bisegni per essere stati prelevati alle Zebre dopo campionati in Eccellenza. Soprattutto non produciamo giocatori in ruoli chiave, e quando un atleta si fa male il suo rimpiazzo passa per persone che secondo me hanno già dato e probabilmente non hanno bisogno dell'ennesima passarella internazionale. Per arrivare terzi ( io credo quarti) non era meglio mandare in campo 15 sconosciuti con una fame di fama da record? I 22 in campo mi sembrano iun tantino appagati, di cosa non so, ma nelle altre compagini vedo degli sguardi diversi che noi non ricordiamo più da anni. Se noi non ridiamo in Inghilterra non stanno meglio....dopo aver organizzato il mondiale, essersi presentati con tutte le carte in regola per ben figurare (già campioni) hanno incontrato un ostacolo insormontabile il Galles che pur ferito per i numerosi infortuni subiti, hanno battuta la squadra padrona di casa mettendo in discussione il cammino intrapreso dalla loro federazione per mano dell'allenatore Sog Lancaster che adesso dovrà fare i conti con una platea inferocita per i risultati non raggiunti. Il Giappone invece vive il suo momento magico che li porterà ad organizzare il prossimo mondiale partendo da questo che li ha visti vincitori sui campioni uscenti: il SudAfrica SudAfrica che adesso con la Scozia nei quarti avrà secondo me vita facile. Gli AllBlacks hanno avuto un girone "semplice" e questo sarà il loro più grande ostacolo da superare, affrontare la fase finale senza essere stati mai testati a fondo. L'Argentina vedrà i quarti arrivandoci con il crescendo con il quale ci hanno ormai abituato in questi ultimi anni. I loro avversari saranno o la Francia o l'Irlanda che si affronteranno stasera per decidere prorpio chi affronterà i Pumas. L'Irlanda è ben rodata, mentre i francesi hanno ancora qualche pecca da limare ma staimo parlando di squadre che sono al di sopra delle aspettative: a noi non resta che vederli giocare, non per imparare ma per vedere un buon rugby che i nostri campi non conoscono purtroppo!

  • Oggi Scozia, domani Renzi

    Eccoci a poche ore dalla partita del 6 Nazioni contro la Scozia, squadra da antiche tradizioni, di indubbio valore,  anche se negli ultimi tempi non riesce a "quagliare risultati". La sfida è aperta a ogni pronostico dove da parte italica si inneggia alla solita crescita dei giovani accompagnati dai CAP stellari di Parisse e Castrogiovanni, mentre la riva con il Kilt ricorda gli schiaffoni regalati lo scorso anno e quell'eliminazione dall'ultimo mondiale.

    La festa sarà sicuramente assicurata dalla sfida che i media si impongono per riempire lo stadio che fu olimpico, per dimostrare che il movimento rugby è in forte progresso, dimenticando  realtà sul territorio ben diverse. Si parla, anzi non si parla a chiare lettere, del prossimo futuro europeo per i giocatori votati alle massime serie, quidi non si conosce futuro per Benetton e Zebre e sembra che i loro giocatori scappino dal controllo federale per confluire in ricche compagini franco-inglesi. In Italia si aspetta la decisione della Federazione per poter confezionare un campionato con o senza la Benetton che dovrebbe rientrare in caso di esclusione europea...insomma le solite situazioni senza pianificazione.

    Anche in campo politico si verifica quello che è e sarà il modello Italia. Si fa finta di cambiare per proporre nuove facce che in realtà altro nn fanno che avvallare sempre più il vecchio, meglio se marcio. Ecco quindi che si fa cadere un governo, propornendone un altro che avrà, si dice, lo stesso supporto parlamentare...ma allora che lo si è fatto cadere a fare?? Si parla di tutto ciò che fa riempire i giornali, ma del problema vero e sacrosanto che ci attanaglia la gola ormai da anni, non se parla, o medgio non si prospettano proposte valide alla soluzione: il lavoro viene trattato alla stessa stregua della riforma parlamentare, dei servizi sociali per Silvio, delle maggiorqanze di corrente da realizzare. 

    Penso che al popolo, quello che fa davvero la nazione, interessa solo e solamente poter vivere dignitosamente, avendo un lavoro che gli permetta di far crescere i figli e la famiglia pagando le giuste tasse che serviranno per assicurarsi i propri servizi sociali. Tutto il resto serve solo a creare malcontento, sfiducia, scarsa coscienza sociale e la configurazione di un leader al quale credere, sfiorando anche l'idea che "quando c'era lui" tutti si lavorava, le città erano pulite, eravamo colonizzatori etc etc.

  • Master Beach

    Finali2011 7di Beach Rugby. Per due giorni le migliori compagini nazionali si sono date batteglia per aggiudicarsi le finali svolte proprio domenica. Le tappe che hanno decretato le squadre partecipanti sono state itineranti per la penisola e per ogni tappa era previsto un punteggio a seconda del piazzamento: unico neo la tappa di Ardea quando per "impraticabilità di spiaggia" si sono assegnati 9.xx punti a tutte le squadre iscritte. L'aspetto cusrioso di tutto questo movimento è che squadre di professionisti si mescolano a dilettanti e tra gli stessi ci si scambiano i giocatori non esistendo delle liste chiuse e presentate: mi viene da dire che mentre molti si divertono altri fanno solo sul serio. In finale, non è difficile da comprendere, sono finite due squadre di professionisti e la vittoria è andata a quella più professionista di tutte, ormai una joint venture del beach rugby: il beach laziale è quasi completamente da loro gestito. Il divertimento e gli intenti sono ai massimi livelli, con giorni e notti passati in spiaggia  dietro a una palla ovale e a un mucchio d'amici vsetiti con maglie diverse. Per il terzo/quarto posto, la direzione del torneo aveva offerto la salomonica decisione di presentare due squadre a paripunti essendo impossibilitati a svolgere la fianle per cattivo tempo: questo quanto offeto, il giorno dopo a livello ufficiale il Catnaia viene indicato come vincitore del terzo posto e   agli Starni Tipi si lascia il quarto posto...che dire?  Le Sabbie Mobili femminile si aggiudicano caparbiamnete il titolo nazionale di categoria e le RED & BLUE il terzo posto tutte e  due a seguito di vittoria su squadre venete...sarà un segno??

  • LUISS vs BOCCONI

    In Inghilterra si chiama VARCITY MACHT, e vede impegante le squadre delle università di Oxford e Cambridge in un macht che si ripete dal lontano 1872. In Italia due università, LUISS e Bocconi, tentano di ricreare la stessa tradizione arrivando quest'anno alla quarta edizione del macht. Sabato mattina al centro sportivo del CusRoma le due formazioni scenderanno in campo davanti a un folto pubblico, lo stesso che  più tardi parteciperà allo stadio Olimpico all'ultima partita del torneo delle 6nazioni: Italia- Scozia. Non ci è dato modo di conoscere i quattro incontri precedenti come sono finiti, ci auguriamo solo una giornata di sano rugby.

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