RUGBY

  • La Scozia

    (Sabato 17 MArzo 2012) Sapete, sto diventando, devo riconoscerlo, un pò scaramantico e un pò razzista, età...! Ieri mattina pensavo proprio che il numero avrebbe influito nello svolgere degli eventi della giornata, invece... Si inizia con la partita Luiss - Bocconi, dove 35 e passa futuri marchionne si sfidavano su un campo a loro poco dedicato: il rugby. Lo spettacolo e il livello di gioco è stato basso, ma basso davvero. Per la cronaca la partita è stata vinta dalla Luiss che pareggia il conto: negli anni due vincite per parte. Da li si corre all'Olimpico dove insieme ad altri 72.000 persone, ci accomodiamo in uno stadio che a pochi minuti dall'inizio partita è veramente stracolmo. Anche qui, con le dovute proporzioni la partita non di un buon livello, anzi: troppa la paura da ambedue le parti di perdere e conquistare il poco degno cucchiaio di legno. Certo noi abbiamo fatto quasi l'abitudine a riceverlo, ma è comunque sempre l'ultimo posto al torneo. L'Italia vince, o meglio la Scozia perde, con Brunnel che finalmente lascia  a casa McLean e dopo un tempo rinuncia pure a Bortolami: forse è qui la chiave della partita. La Scozia non riesce a fare niente di interessante neanche quando rimaniamo in tredici in campo  per buoni 5-8 minuti. Alla fine il tripudio, che bello!!! In tempi così bui servono comunque questi spettacoli, così come si faceva nell'antica Roma a qualche km di distanza nel Colosseo e nel Circo MAssimo dove le marzo00224masse erano distratte da giochi circensi. Ieri lo spettacolo consumato all'interno e all'esterno dello stadio rimarrà negli occhi di molti di noi, e a poco serve ricordare del perchè giocare alle ore 13,30 di sabato (traffico impazzito), del perchè non riusciamo a crescere nel livello pur pagando fior di quattrini giocatori e entourage di contorno. Qualche risposta arriverà comunque nei prossimi giorni: si legge della candidatura di un nuovo personaggio a Presidente FIR; il sindaco afferma che l'Olimpico sarà la sede del 6Nazioni, così da levarlo dagli impicci per la  la modernizzazione del Flaminio anche perchè che vuoi che costi l'olimpico? Si parla di duecetomila euro a evento...che vuoi che sia!!??

    Ultima news, oggi è stata l'ultima partita in Nazionale per Fabio Ongaro, forse stanco dell'impegno. Negli anni, ne ricordo 13, in Nazionale ha giocato tre coppe del mondo e tutti i tornei 6nazioni: Di lui mi ha sempre colpito la modestia, e la mole di lavoro che esprimeva in campo lamentando solo quello sguardo che sembra sofferto ma secondo me porta i segni della sofferenza degli avversari: BRAVO sei un esempio.

  • L'Aquila

    Eccoci negli ultimi giorni di Luglio con gli "ultimi caldi"  come continuano a ripetere in TV. Da oggi sono in ferie attendo poche ore per partire e andarmi a rosolare al sole arabo lontano da tutti e purtroppo molto da Simone che si diverte a LOndra in un college con una miriade di altri ragazzi suoi coetanei...beati loro!

    La notizia che ho letto oggi su un giornale, che normalmente non passa nè notizie sociali nè tanto meno notizie di rugby, il Corriere dello Sport: l'AQUILA Rugby sta fallendo. Dopo quasi 75 anni di storia sta sparendo una societa che al centro sud ha fatto, scritto e delineato la storia di questo sport, il tutto per la rescissione del contratto da parte di FERLA societa sponsor. Mentre nell'anno passato i rugbisti erano portati ad esempio per il loro coraggio e la loro abnegazione nel portare aiuto agli sfollati e ai terremotati, mentre il loro tempio, lo stadio ACQUASANTA, veniva adibito a centro di raccolta con tende montate dall\'area di meta sino a quasi dentro gli spogliatoi, ora nessuno ricorda più l'accaduto sino al punto di far sparire uno degli ultimi emblemi di questa citta e di questi visi martoriati da troppa e continuata sofferenza. L'impegno dell'emergenza è finito, sono finiti i soldi con i quali pagare gli alberghi che ospitano i terremotati, è finita la spasmodica fame di notizie riguardo le scosse notturne, tutto sembra sopito quasi come se fosse risolto. Invece solo qualche settimana fa i manifestanti aquilani venivano malmenati a partire dal sindaco, proprio per le vie dalle quali sarebbero partiti gli aiuti non più di un anno fa. Cosa è cambiato?? Difficile saperlo e dirlo, di sicuro l'effetto mediatico del presenzialismo e del fare à finito lasciando spazio al nulla che ha alimentato le casette nuove, costruite dai Trentini, ma li è finita e peccato per chi non ha avuto la fortuna di essere nella lista dei primo 400... Oltre modo sono finiti i soldi del G10 che hanno permesso in quel marasma di allestire un aeroporto, alberghi, ristoranti per ospitare capi di stato che hanno si promesso fondi, ma che forse hanno dimenticato di firmare l'asseggno, e voglio sperare che questo non se lo sia goduto qualcuno in odore di mafia, camorra o P3 come si ventila in questi giorni, non abbiamo la pazienza di aspettare 18 anni per conoscere forse la realta delle cose...siamo stufi noi che di aquilano abbiamo solo sinceri amici, figuriamoci loro!

  • Itali Galles

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    I Dragoni del Galles fanno visita a  Roma alla nostra Nazionale di rugby sul campo dello stadio Olimpico.

    Dopo molti anni di mia assenza dagli spalti, mi ritrovo con Simone in tribuna Tevere immerso in una bolgia di gallesi che sembrano quasi dire che gli ospiti siamo noi.

    Il colore e il divertimento sugli spalti è quello di sempre e soprattutto è l’ultimo baluardo che ci induce a venire allo stadio per vedere una nazionale stropicciata da qualsiasi altra nazionale europea.

    Credo che comunque si stia toccando veramente il fondo:

    1. All’esterno dello stadio il Questore, memore delle esperienze calcistiche, vieta i parcheggi: quindi si arriva a piedi parcheggiando la macchina, chi è fortunato, non più vicino del Teatro Olimpico, e chi è di Roma capisce la distanza. Il questore dimostra comunque di  conoscere nulla del rugby e della gente che vive queste manifestazioni.
    2. All’interno dello stadio, dopo i riti di perquisizione, ci si accomoda in uno stadio che sembra in ristrutturazione con molti reparti chiusi forse per giustificare con sapienti riprese, lo stadio affollato.
    3. Sugli spalti dicevo, lo spettacolo di sempre; da una parte i canti gallesi, dall’altra un’orchestra completa di un paesino vicino Viterbo, che intonava a più non posso l’inno di Mameli, ‘o soldato innammurato, Volare etc etc tra la gioia di tutti compresi  gli stranieri che avevano la certezza di essere nel paese  dove tutti cantano e suonano al sole!
    4. Per ultimo in campo… che dire? Si gioca contro una squadra di splendide riserve, ma pur sempre riserve rimangono, e noi al nostro massimo non andiamo oltre il 15 – 26. Ma il punteggio è lontano da ciò che si è espresso in campo, solo difesa, pochissimi sprazzi di gioco in attacco, molto o quasi tutto è affidato a interpretazioni personali dei giocatori di reparto. Peccato ma anche la cura ScioScio ( non riesco a pronunciare il suo cognome quasi come lui non riesce a farsi capire in italiano….ma lui lo pagano!) non crea grossi effetti. In questi diciannove anni di professionismo si è passati dai mancati placcaggi, alla perdita di predominanza in mischia, alla mancanza di attacco con una difesa che sa solo essere “abbastanza” asfissiante. Nel frattempo credo si stiano copiando le brutte pagine del calcio mercato con i “procuratori” che la fanno da padrone a mio giudizio: molti giocatori spariscono o fanno brevi apparizioni a favore di nomi impronunciabili, sempre del circolo nobile delle   due squadre rappresentative dell’Italia… se fossi giocatore rinuncerei  a tutte le aspettative cambiando sport.
    5. Ita Gall
  • Il Pacifico non fa per noi

    fiji Il Pacifico non fa per noi Sabato pomeriggio si è celebrata la seconda puntata della saga dei test macht europei di rugby. All’Italia è toccata Isola FiJi nella quale confluiscono molti giocatori del campionato francese. I cugini d’oltralpe si sono scontrati con le Samoa: la conclusione di questi due incontri si può misurare non certo in punti ma in feriti e ferite lasciate sul campo. E’ notorio che il gioco praticato nelle isole del Pacifico è caratterizzato da comportamenti al limite del regolamento: quindi placcaggi alti e durissimi, fisici enormi, quintali di kg messi in mischia e in velocità fanno di queste formazioni delle macchine da guerra. Il conflitto con l’Italia le Isole Fiji lo hanno voluto perdere lasciando per oltre 20minuti la squadra senza un giocatore visto che questi si era impegnato in qualche azione da commando assassino. Solo quando hanno realmente capito l’avversario che avevano davanti, hanno giocato a pochi minuti dalla fine dell’incontro uno splendido rugby realizzando due mete sino a portarsi sotto breack 31-37 il punteggio finale… L’Italia certo non ha fatto una gran figura purtroppo: innanzi tutto a livello logistico, poi chiaramente a livello di gioco espresso da professionisti esclusivi. La “location” della manifestazione è stata scelta in Cremona, forse per dare l’impressione di avere lo stadio colmo, dove chiaramente non esiste un maxischermo che sarebbe servito al pubblico a passare il tempo e capire ciò che stava succedendo nei lunghi minuti di fermo partita in attesa che gli arbitri scegliessero, in base alla prova televisiva, la sanzione da prendere contro i fijiani troppo violenti anche per il rugby. Il gioco espresso non è quello che ci si aspetta da puri professionisti… Negli impatti ci si entrava con il freno a mano anche perché intimoriti, così la difesa si è nascosta in occasione di almeno due mete dove un fijiano ha attraversato il campo dalla propria difesa sino ad arrivare a meta, improponibile. In seconda fase possiamo anche dire che con un avversario del genere era perfettamente inutile cercare lo scontro fisico, forse impari, e giocare al largo dove ci si doveva imporre se non altro sotto un profilo professionale, invece niente…. Stessa sorte è toccata ai nostri amati cugini francesi: hanno affrontato un altro avversario “pacifico” le Samoa molto ma molto più titolate dei nostri avversari: anche i francesi hanno subito il gioco, la veemenza fisica e il rugby da questi avversari presi un po’ sotto gamba, in virtù anche dei sorrisetti che gli si rivolgono in fase di HAKA, per altro da loro vissuta come una sorta di comunione sacra. I Francesi vincono con buon margine ma non convincono il loro pubblico, e soprattutto i loro dirigenti federativi presenti nello stadio di Parigi delusi dallo spettacolo visto. Certo è che il rugby con il professionismo probabilmente non ci ha guadagnato molto: adesso tutte le squadre cercano gli equiparati, i rinnegati, i senza patria per poter mettere in campo giocatori di rilevanza e questo comporta che i dislivelli tra le squadre si appiattiscono e tutti possono battere tutti. Infatti al di la di chi è professionista da sempre ed è riuscito a far funzionare questa mentalità le altre compagini arrancano anche in confronto con avversari non proprio blasonati. Un esempio per tutti, in Italia mandiamo i nostri migliori affiliati, equiparati all’estero ignorando frotte di giovani, per poi fare queste figure: a chi serve? Anche a nome dei guadagni, basterebbe ignorare gli stranieri, far giocare in Eccellenza solo italiani che possano confluire in Nazionale e con i denari (leggi milioni€) avanzati alimentare il pagamento di tecnici questa volta si stranieri, quelli ben vengano a importare i loro credo e la loro esperienza nei nostri campetti!!

  • I've a dream

    frascatiDomenica 23 Gennaio 2011, Simone gioca a Calvisano, non me la sento di seguirlo nella trasferta  più scomoda e decido allora di vedere i ragazzi a Frascati, gioca infatti Nikolas in prima squadra e con sorpresa vedo in squadra anche Alessietto, Teodino, Neri  e Cucciolo. Tutti mi abbracciano contenti porgo loro gli auguri del caso e salgo sugli spalti. Da qui il campo offre un'immagine di se veramente eloquente: un aquitrinio con i pali con un addetto che "lancia" manciate di gesso sul fango per simulare le righe. La partita contro il Palermo non può offrire spunti tecnici di rilievo impossibilitati come si è a poter giocare: personalmente mi ha colpito come i "ragazzi" giochino spavaldamente nella massima serie. Vedere Alessietto a meta con mestiere, Andrea placcare sulla fascia, Cucciolo in penetrazione, Niko placcare anche il fango e Teodino a rilanciare il gioco è un piacere!! A questo punto un sogno mi attraversa la mente, che bello sarebbe poter avere i Rubini, i Duca, Variale, Bisegni preparati da Paiella e allenati da Livio che finalmente potrebbe grattarsi la testa per poter inventare una qualche giocata e non per organizzare una squadra da mettere in campo...Certo il sogno non può iniziare senza un campo non dico decente ma degno del nome, perchè non si affronta una sottoscrizione cittadina? Come mai il logo Frascati DOC non è stato mai ospitato sulle maglie del rugby cittadino? Forse un progetto di intenti potrebbe rispondere ai quesiti nel frattempo fatemi godere ancora un pò questo sogno...

  • Galles Italia 2012

    (Domenica 11 MArzo 2012) Ieri a Cardiff si è consumata la penultima giornata del torneo 2012 delle6 nazioni e la nostra nazionale faceva visita al blasonatissimo GALLES nel loro tempio: il Millennium Stadium. Le sorti dell’incontro le sapevamo e le sappiamo tuttora dandoci se possibile delle scusanti: il Galles è infatti proiettato al GrandeSlam che concluderebbe anche la vittoria del trofeo 2012. Questa è la cronaca, in campo i soliti 50-60 minuti da leoni interpretati da una squadra, l’italiana, che fa tutto bene quando non deve far giocare l’avversario, quando deve invece giocare la palla sono dolori, diventiamo lenti prevedibili, a volte goffi e dopo le ripetute fasi di gioco (a questi livelli se ne superano tranquillamente le 13 14) implodiamo in falli da minirugby, non tanto per mancanza di fondamentali ma sembra che non siamo abituati a quei livelli di gioco. Inutile domandarsi allora il perché delle franchigie, delle Accademie…non siamo preposti a farlo, ma si vede che qualche cosa di grosso non va proprio al di la dei tecnici conduttori. Ieri, infatti, si è vista la formazione in stile MALLETT tutta difesa e non gioco con qualche giocatore che in campo è un po’ spaesato per essendo un fior di professionista (nel senso dei quattrini percepiti). Il giorno prima, venerdì, la nazionale Under20 ha affrontato i pari età gallesi per lo stesso torneo in formato junior. I ragazzi devo dire che in un crescendo sono riusciti in un’impresa inaspettata perdendo solo nei minuti finali per una meta “d’intercetto” gallese. Sino a quel momento tutti credevamo nel colpaccio, con reparti muscolosi e velocissimi: sicuramente i ragazzi avranno un avvenire visto quello che stanno dimostrando in campo; altro elogio al tecnico, tale CRAIG GREEN, che sembra non guardare in faccia nessuno spedendo a casa nomi che negli anni sembravano inattaccabili, ma forse deve fare ancora qualche piccolo sforzo scrollandosi, almeno lui che ancora lo può fare, il peso delle Società influenti.

  • Frascati Primavera

    Scritto da Pino'ZCategoria: Rugby  Visite: 2827

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    Frascati vs Primavera 33 – 7

    Ultima domenica d’andata almeno come calendario, dovendo infatti recuperare l’incontro con la Lazio in casa loro. La partita è la solita sfida tra due scuole e due realtà purtroppo falsate dagli ultimi eventi: infatti nelle file avversarie mancano  almeno cinque giocatori di rilievo che avrebbero fatto la differenza in campo e invece militano poco più in la sul Tevere nella Capitolina. L’incontro inizia su un terreno, quello solito, peggiorato da un violento acquazzone notturno, le squadre si affrontano a viso aperto, nessuna delle due intimorita dall’altra, ma dopo cinque minuti Simone Z. parte dalle 22 avversarie, semina avversari per poi offrire su un cuscino la palla a Giulio B. che schiaccerà a meta festeggiando sia il  suo rientro che la meritata convocazione nazionale, bravo.

    Da qui in poi il Frascati cede come solo lui sa fare, si fa raggiungere in parità e finisce il primo tempo. Esce Lorenzo T. per il riacutizzarsi di una ferita, la squadra viene rimescolata, e piano piano le nostre file rivedono al di la della linea di meta segnando altre 4 mete di pregio trasformate da Andrea B. nelle vesti di calciatore. La partita finisce senza sussulti, un complimento alla Primavera che si è rigenerata anche grazie all’intelligenza tecno/tattica del maestro Granatelli.

    Il girone d’andata dicevamo si è “quasi” concluso, quindi potremo tracciare qualche linea guida per il prossimo girone: il valori visti in campo sono quelli conosciuti,

    1. andiamo forte e troppo velocemente pensiamo di essere superiori non riuscendo a mantenere la concentrazione necessaria per almeno 70minuti
    2. non abbiamo purtroppo dei sostituti con l’esperienza e la vigoria necessaria a questo torneo U18
    3. gli avanti dovrebbero rimboccarsi le maniche e passare qualche ora di più sia in palestra che alla macchina di  mischia: troppo il divario con i pacchetti di Aquila, RRoma, Urc
    4. buoni i tre quarti, anche lì le assenze blasonate si sono sentite forte e abbiamo pagato il tributo del caso
    5. dobbiamo fare uno sforzo psicofisico per allontanarci dalla convinzione di essere relegati alla 4-5 posizione in classifica, penso che anche se i risultati dicono il contrario, tutti abbiamo visto e vissuto le partite come quella con il Benevento,  con l’URC, quella con la RRoma, e contro l’Aquila dove anche senza 6 titolari abbiamo impensierito seriamente non solo i giocatori ma tutto lo staff tecnico avversario
  • France comme on l'aime

    (Sabato 8 Settembre 2011)Stamane di prima mattina sono andate in onda le partite dei quarti di finale della coppa del mondo di rugby 2011: la prima vedeva Irlanda contr il Galles e a seguire al sfida tra Francia e Inghilterra. La prima ha visto il GAlles annientare un Irlanda ottima aggredita  tutti i unti del campo . Nella secondapartita, la Francia caovolge ogniqalsiasi previsione facendo aprire l'Inghilterra quasi una squadra impreparata: gli sbagli di trasmissione di palla , mputati agli ingles scaturivano nn certo daerrori di "hangdling" ma u da un pressine costante e feroce dela difesa francese che iniettava nela linea di meta inglese le mete che servivan per far sua la partita. Di certo Wilkinson, Flood, Twilagj, Ashton non hanno colpe se non quella di essere scesi in campo oggi contro questa Francia.

    Domani Domenica 9 Settembre si ceebra laseonda del campionato di SerieB che vede il CsRoma a Palermo e il Frascati che riceve la Partenope, Nel frattempo cavilli costringono alcuni atleti noti a npn poetr giocare dove vogliono per colpe nn certo loro ma di una Federazione che avvalla scelte pensate da non si sa chi

  • Fine Stagione

    Siamo quasi in dirittura d'arrivo di questa stagione agonistica che si concluderà con la Coppa del Mondo. Il nostro mister/coach Mr Mallet non è stato confermato per il futuro ma solo  sino alla conclusione della Coppa stessa. Il comportamento è quello conosciuto: non ci fidiamo ti paghiamo, allora lavora sino alla conclusione del contratto che tanto nessuno ha voglia di rescinderlo prima. E per prima intendo dire in quelle occasioni dove i risultati (ricordo di eclatamte solo la vittoria con la Francia) non si sono visti, adesso sembra quasi offrire alla Federazione la chance di dire noi abbiamo fatto il possibile...C’è veramenet qualcosa che non va nell’ambiente. Sicuramente quando uno staff dirigenziale annusa il “vil denaro” difficilmente riesce più guardare oltre il suo luccichio. Difficile quindi vedere spiragli e/o soluzioni per crescere in questo sport: abbiamo adottato le franchigie, portando carrettate di soldi alle due squadre interessate, ma il nostro livello di gioco è lo stesso degli scorsi anni con o senza Magners. Nessuno si preoccupa dei vivai e di come questi vengono gestiti; in Italia a oggi esiste un campinato di veramente buon livello a livello giovanile, l’Under20, che il prossimo anno sarà annullato non si capisce alla luce di quale soluzione a favore di un campionato Under23. Migliaia di ragazzi tra i 18 e 19 anni e mezzo saranno persi dal vivaio rugbystico italiano ma nessuno ne parla, si elogia anzi un campionato mondiale di categoria che suggellera il funerale della stessa. Nei post sopra il mio ho letto di poltrone, ma sempre alla luce del “vil denaro” chi abbandona mai una mucca grassa? Ci vuole fegato e consentitemi attributi che non vedo in giro.

  • Finali Under20

    Finali Under20

    DettagliScritto da Pino'ZCategoria: Rugby  Visite: 2744

    Amici, sono appena rientrato da Livorno, sto aspettando l'arrivo di Simone, è l'una di notte e si firunder20 83 90sta concludendo una giornata da tanto attesa, e nessuno si aspettava fosse così dura. I Crociati RFC si sono laureati campioni d'Italia della categoria Under20 (e non fate battute facili tipo al CEPU!!) Personalemnte ho biosgno ancora di qualche ora per digerire questo rospo e credo proprio di non riuscirci. A questo punto della stagione è logico e di rigore tracciare dei resoconti sull'accaduto e qui mi vengono in mente giusto un paio di considerazioni:

    a) come si fa a prevedere una finale di un campionato,  in caso di parita al tempo regolamentare, senza tempi supplementari  solo ai calci piazzati. Soprattutto quanto deve durare , per decenza una partita? E' vero che gli avversari possono essere un pò molli e subire un pò troppo gli scontri, tanto che l'arbitro debba interrompere il tempo continuamente. Una delle mie passioni è quella di vedere la partita cronometrandola, e il mio personalissimo PhilipsWhacth...
    ...ha segnato 49min per il primo tempo e 54 per il secondo..Allo scadere del 54" accade l'inverosimile: la squadra in svantaggio gode di una punizione che sancirà il pareggio. Certo il calciatore Crociato va benedetto e sarà lodato da tutti tranne che dalla nazionale ma li si sà...

    b) La squadra in svantaggio smonta la panchina facendo entrare tutte le riserve, a momenti entrava in gioco anche l'allenatore e la nostra panchina? Entra un pilone dopo 15minuti abbontandi del secondo tempo, gli altri umiliati al palo. In campo i soliti sbagli dalle solite figure, quindi tutto da poter cambiare...ma niente "squadra vincente non si cambia" è il detto che altre volte ha funzionato: oggi no!

    c) Non effettuando inserimenti diamo il fianco all'avversario che rompe giocatori, si stanca oltremodo ma pure i nostri soffrono l'incontro: ci sono state 7-8 fasi di gioco ripetute tra i 22mt e la linea di meta: niente di pù semplice di intimorire l'avversario facendo entrare i rinforzi, agguerriti come iene sia perchè contenti di giocare sia perchè fieri di sentirsi parte integrante di questo gruppo...Invece niente!

    Vorrei ringraziare per questa stagione:

       1. Le mamme che con il loro silente lavoro hanno offerto, ad ogni incontro disputato tra le mure amiche, un prodotto della propria fantasia tanto da permettere terzi tempi altrimenti inesistenti.
       2. Marco che con il suo lavoro ha permesso il potenziamento di questi ragazzi e la loro preparazione allo sforzo infinito di questo campionato, 
       3. Fabio Gianni, Pippo Esposito che con le loro alchimie hanno fatto convivere gli interesessi della Prima squadra con la nostra
       4. Stefano Gallegati che con la sua eleganza ha accompagnato i ragazzi nelle loro imprese
       5. Ferruccio Venturoli che con il suo fare è sempre stato presente tra i ragazzi 
       6. Valter e Eugenio
       7. E per ultimo e non per ultimi i ragazzi tutti e perdonatemi se mi sono scordato qualcuno:

    Bitetti Marco
    Filippucci Carlo
    Giancarlini Guglielmo
    Dionisi Edoardo
    Bisegni Giulio
    Ceccarelli Pietro
    Lo Sasso Valerio
    Taliente Francesco
    Torda Lorenzo
    Varriale Luca
    Corvisieri Alessio
    Bonavolonta’ Davide
    Colabianchi Saverio
    Tartaglia Alessandro
    Marsella Claudio
    Marra Marcozzi Marco
    Serafino Matteo
    Zivillica Simone
    Nardone Italo
    Pitaccio Franco
    Riccioli Ruben
    Fabiani Oliviero
    Bruni Saverio
    Manozzi Pietro
    Papale Daniele
    Venturoli Cesare
    Bergamini Andrea
    Proietti Giordano
    Vannozzi
    Murru Riccardo
    Bruni Ernesto
    Schettini Oscar
    Russo Massimo
    Marzani Paolo
    Giulio Tommaso
    Mancini Matteo
    Certelli Alessandro
    Moscioni Pierfrancesco
    Mascagni Pietro
    Castellini Enrico
    Di Massimo Giacomo

    Penso che il ciclo di questi ragazzi sia a un giro di boa, speriamo che la "stramabata" richiesta (leggi imposta) dalla cara Federazione sia  profiqua e che produca risultati benevoli per i ragazzi che sono il nostro patrimonio storico  per il futuro; buonanotte, Simone è a pochi minuti da casa...son le due della noche

  • Finali

    Scritto da Pino'ZCategoria: Rugby  Visite: 2467

    SIamo al giro di boa della fase finale del camionato nazionale Under18. Il girone d'andata riconosce il pari merito a tre formazioni quali Capitolina, Aquila, Noceto, lasciando indietro il Parma che penso rimarr‡ a guardare dal basso. E' da notare la penalizzazione del Noceto reo di aver fatto giocare un giocatore ancora con fermo medico: da dire che la stessa squadra ha contato 15 punti contro l'Aquila che ben conosciamo, e che ben conosce anche la Capitolina visto il pareggio strappato con i denti in quel dei Centri Colella. Il Noceto aveva comunque inflitto 13 punti anche alla Capitolina, offrendo un gioco non certo irresistibile ma fatto di ritmo e precisione nelle scelte. Di rilievo una seconda linea (che offende bene le linee d'attacco) e l'apertura, il resto Ë gioco d'insieme d'eccellenza. Sarei curioso di vedere come sono riusciti ad imbrigliare l'Aquila forte com'Ë quest'ultima della sua poderosa mischia. Certo il livello Ë alto, i loro tecnici si lamentano che spesso i ragazzi non riescono a mantenere alto il loro impegno per tutto l'incontro ma l'aspetto piu interessante che traspare, che tutto fa parte di un progetto studiato e finalizzato a risultati di rilievo. I risultati si sono visti, vista la partecipazione di numerosi atleti alle selezioni sia Nazionali che d'Accademia, i team d'eccellenza stanno disputando a viso aperto le fasi finali del campionato di categoria, i loro allenamenti si svolgono contro l'Accademia, la prima squadra incontri dove Ë possibile finalizzare e innalzare il ritmo partita. Noi putroppo rinunciamo anche alla richiesta di un allenamento congiunto con la Capitolina, chissa per quale motivo, rea forse di averci invitato. Comunque i ragazzi hanno finito le loro attivit‡ agonistiche ormai un mese fa senza che nessuno abbia proposto una partita o un'attivit‡ che vada oltre il rugby  a toccare dove penso siamo campioni inidiscussi visto il tempo che dedichiamo a questa disciplina.

  • Finale Nazionale Under20

    firunder20 83 90Amici, sono appena rientrato da Livorno, sto aspettando l'arrivo di Simone, è l'una di notte e si  sta concludendo una giornata da tanto attesa, e nessuno si aspettava fosse così dura. I Crociati RFC si sono laureati campioni d'Italia della categoria Under20 (e non fate battute facili tipo al CEPU!!) Personalemnte ho biosgno ancora di qualche ora per digerire questo rospo e credo proprio di non riuscirci. A questo punto della stagione è logico e di rigore tracciare dei resoconti sull'accaduto e qui mi vengono in mente giusto un paio di considerazioni: come si fa a prevedere una finale di un campionato  in caso di parita al tempo regolamentare, senza tempi supplementari  solo ai calci piazzati. Soprattutto quanto deve durare , per decenza una partita? E' vero che gli avversari possono essere un pò molli e subire un pò troppo gli scontri, tanto che l'arbitro debba interrompere il tempo continuamente. Una delle mie passioni è quella di vedere la partita cronometrandola, e il mio personalissimo PhilipsWhacth..ha segnato 49min per il primo tempo e 54 per il secondo..Allo scadere del 54" accade l'inverosimile: la squadra in svantaggio gode di una punizione che sancirà il pareggio. Certo il calciatore Crociato va benedetto e sarà lodato da tutti tranne che dalla nazionale ma li si sà...  La squadra in svantaggio smonta la panchina facendo entrare tutte le riserve, a momenti entrava in gioco anche l'allenatore e la nostra panchina? Entra un pilone dopo 15minuti abbontandi del secondo tempo, gli altri umiliati al palo. In campo i soliti sbagli dalle solite figure, quindi tutto da poter cambiare...ma niente "squadra vincente non si cambia" è il detto che altre volte ha funzionato: oggi no!  Non effettuando inserimenti diamo il fianco all'avversario che rompe giocatori, si stanca oltremodo ma pure i nostri soffrono l\incontro: ci sono state 7-8 fasi di gioco ripetute tra i 22mt e la linea di meta: niente di più semplice di intimorire l'avversario facendo entrare i rinforzi, agguerriti come iene sia perchè contenti di giocare sia perchè fieri di sentirsi parte integrante di questo gruppo...Invece niente! Vorrei ringraziare per questa stagione:  1. Le mamme che con il loro silente lavoro hanno offerto, ad ogni incontro disputato tra le mure amiche, un prodotto della propria fantasia tanto da permettere terzi tempi altrimenti inesistenti.  2. Marco che con il suo lavoro ha permesso il potenziamento di questi ragazzi e la loro preparazione allo sforzo infinito di questo campionato,   3. Fabio Gianni, Pippo Esposito che con le loro alchimie hanno fatto convivere gli interesessi della Prima squadra con la nostra  4. Stefano Gallegati che con la sua eleganza ha accompagnato i ragazzi nelle loro imprese  5. Ferruccio Venturoli che con il suo fare è sempre stato presente tra i ragazzi   6. Valter e Eugenio  7. E per ultimo e non per ultimi i ragazzi tutti e perdonatemi se mi sono scordato qualcuno:</p>\n<p>Bitetti Marco<br />Filippucci Carlo<br />Giancarlini Guglielmo<br />Dionisi Edoardo<br />Bisegni Giulio<br />Ceccarelli Pietro<br />Lo Sasso Valerio<br />Taliente Francesco<br />Torda Lorenzo<br />Varriale Luca<br />Corvisieri Alessio<br />Bonavolonta‚Äô Davide<br />Colabianchi Saverio<br />Tartaglia Alessandro<br />Marsella Claudio<br />Marra Marcozzi Marco<br />Serafino Matteo<br />Zivillica Simone<br />Nardone Italo<br />Pitaccio Franco<br />Riccioli Ruben<br />Fabiani Oliviero<br />Bruni Saverio<br />Manozzi Pietro<br />Papale Daniele<br />Venturoli Cesare<br />Bergamini Andrea<br />Proietti Giordano<br />Vannozzi<br />Murru Riccardo<br />Bruni Ernesto<br />Schettini Oscar<br />Russo Massimo<br />Marzani Paolo<br />Giulio Tommaso<br />Mancini Matteo<br />Certelli Alessandro<br />Moscioni Pierfrancesco<br />Mascagni Pietro<br />Castellini Enrico<br />Di Massimo Giacomo</p>\n<p>Penso che il ciclo di questi ragazzi sia a un giro di boa, speriamo che la "strambata" richiesta (leggi imposta) dalla cara Federazione sia profiqua e che produca risultati benevoli per i ragazzi che sono il nostro patrimonio storico  per il futuro; buonanotte, Simone è a pochi minuti da casa...son le due della noche

  • Dicono di noi...

    Finalmente anche la stampa comincia non avere più il coraggio di avvallare questa nazionale o meglio il suo direttivo. Finalmente discorsi di maglia, onore, franchigie, accademie lasciano il posto allo sconforto più totale:<Massimo Calandri"quando si perde così è lecito chiedere se questa Italia meriti davvero di restare nel Sei Nazioni" (Tecnico Nazionale Francese) L'Italia di solito dura solo un ora dopo scoppia" Vittorio Munari  (commentatore e DG Benetton TV) "inutile chiamare Renzo Piano per togliere acqua dalla cantina, bastano due macedoni, e comunque resta sempre una cantina" Matt Williams "la Federazione Italiana si muove come la Chiesa Cattolica e la mafia: richiede i miracoli ed è pronta a puntare la pistola all'allenatore se non li fa" Dondi  (Presidente FIR) "speriamo sia solo un caso, ci vorrebbe la bacchetta magica, e del resto anche le nostre franchigie prendono trenta punti a partita"...che dire? Inutile ripetere quanto scritto negli anni: inutile affidare le Accademie a personaggi più o meno ignoti per creare giocatori scelti e avvalalti dalle società e da criteri scellerati. Chiaro che portare il rubgy all'Olimpico di Roma significa un gruzzolo considerevole, chiaro che giocare in Magner League significa poter contare su sterline fresche,&nbsp; ma il rugby? Chi parla più di questo strano sport se non per elogiare il terzo tempo, la maglia, il sudore, l'onore? Be per me c'è altro anzi deve esserci dell'altro se no il giocattolo non funziona: anzichè spendere i soldi nelle franchigie, adottare tecnici che veramente cosa hanno vinto e soprattutto con chi, adoperiamoci per poter far crescere il livello dei giocatori imponendo tecnici di qualità a tutti i livelli: imponiamo ai tecnici un corso di aggiornamento superiore almeno ogni due anni, già per la serie B e soprattutto per le varie Under onde evitare di affidare ragazzi, atleti, a personaggi che si dicono vincenti ma che in realtà hanno vinto qualche partita a tombola e si vede ovunque. Alziamo dalla base il livello di tecnici, arbitri, dirigenti e di conseguenza, solo allora, chi scenderà in campo sarà il frutto di questa ECCELLENZA che adesso proprio non esiste.

  • Dicono di noi

    (Domenica 26 Febbraio2012) Finalmente anche la stampa comincia non avere più il coraggio di avvallare questa nazionale o meglio il suo direttivo. Finalmente discorsi di maglia, onore, franchigie, accademie lasciano il posto allo sconforto più totale:

    Massimo Calandri (Repubblica) "quando si perde così è lecito chiedere se questa Italia meriti davvero di restare nel Sei Nazioni"

    Philippe Saint-Andrè (Tecnico Nazionale Francese) ""l'Italia di solito dura solo un ora dopo scoppia"

    Vittorio Munari (commentatore e DG Benetton TV) "inutile chiamare Renzo Piano per togliere acqua dalla cantina, bastano due macedoni, e comunque resta sempre una cantina"

    Matt Williams (Irish Times) "la Federazione Italiana si muove come la Chiesa Cattolica e la mafia: richiede i miracoli ed è pronta a puntare la pistola all'allenatore se non li fa"

    Dondi (Presidente FIR) "speriamo sia solo un caso, ci vorrebbe la bacchetta magica, e del resto anche le nostre franchigie prendono trenta punti a partita"

    ...che dire? Inutile ripetere quanto scritto negli anni: inutile affidare le Accademie a personaggi più o meno ignoti per creare giocatori scelti e avvalalti dalle società e da criteri scellerati. Chiaro che portare il rubgy all'Olimpico di Roma significa un gruzzolo considerevole, chiaro che giocare in Magner League significa poter contare su sterline fresche,  ma il rugby? Chi parla più di questo strano sport se non per elogiare il terzo tempo, la maglia, il sudore, l'onore? Be per me c'è altro anzi deve esserci dell'altro  se no il giocattolo non funziona: anzichè spendere i soldi nelle franchigie, adottare tecnici che veramente cosa hanno vinto e soprattutto con chi, adoperiamoci per poter far crescere il livello dei giocatori imponendo tecnici di qualità a tutti i livelli: imponiamo ai tecnici un corso di aggiornamento superiore almeno ogni due anni, già per la serie B e soprattutto per le varie Under onde evitare di affidare ragazzi, atleti, a personaggi che si dicono vincenti ma che in realtà hanno vinto qualche partita a tombola e si vede ovunque. Alziamo dalla base il livello di tecnici, arbitri, dirigenti e di conseguenza, solo allora, chi scenderà in campo sarà il frutto di questa ECCELLENZA che adesso proprio non esiste.

  • Corriere dello Sport

    Scritto da Pino'ZCategoria: Rugby  Visite: 2306

    Eccoci negli ultimi giorni di Luglio con gli "ultimi caldi" così come continuano a ripetere in TV. Da oggi sono in ferie attendo poche ore per partire e andarmi a rosolare al sole arabo lontano da tutti e purtroppo molto da Simone che si diverte a LOndra in un college con una miriade di altri ragazzi suoi coetanei...beati loro! La notizia che ho letto oggi su un giornale, che normalmente non passa nè notizie sociali nè tanto meno notizie di rugby, il Corriere dello Sport: l'AQUILA Rugby sta fallendo. Dopo quasi 75 anni di storia sta sparendo una societa che al centro sud ha fatto, scritto e delineato la storia di questo sport, il tutto per la rescissione del contratto da parte di FERLA societa sponsor. Mentre nell'anno passato i rugbisti erano portati ad esempio per il loro coraggio e la loro abnegazione nel portare aiuto agli sfollati e ai terremotati, mentre il loro tempio, lo stadio ACQUASANTA, veniva adibito a centro di raccolta con tende montate dall'area di meta sino a quasi dentro gli spogliatoi, ora nessuno ricorda più l'accaduto sino al punto di far sparire uno degli ultimi emblemi di questa citta e di questi visi martoriati da troppa e continuata sofferenza. L'impegno dell'emergenza è finito, sono finiti i soldi con i quali pagare gli alberghi che ospitano i terremotati, è finita la spasmodica fame di notizie riguardo le scosse notturne, tutto sembra sopito quasi come se fosse risolto. Invece solo qualche settimana fa i manifestanti aquilani venivano malmenati a partire dal sindaco, proprio per le vie dalle quali sarebbero partiti gli aiuti non più di un anno fa. Cosa è cambiato?? Difficile saperlo e dirlo, di sicuro l'effetto mediatico del presenzialismo e del fare è finito lasciando spazio al nulla che ha alimentato le casette nuove, costruite dai Trentini, ma li è finita e peccato per chi non ha avuto la fortuna di essere nella lista dei primo 400... Oltre modo sono finiti i soldi del G10 che hanno permesso in quel marasma di allestire un aeroporto, alberghi, ristoranti per ospitare capi di stato che hanno si promesso fondi, ma che forse hanno dimenticato di firmare l'asseggno, e voglio sperare che questo non se lo sia goduto qualcuno in odore di mafia, camorra o P3 come si ventila in questi giorni, non abbiamo la pazienza di aspettare 18 anni per conoscere forse la realta delle cose...siamo stufi noi che di aquilano abbiamo solo sinceri amici, figuriamoci loro!

  • Coppa del Mondo

    Ho la fortuna di poter ricevere SKY, certo è una fortuna che costa alla mia economia 45€ mensili, e in questo weekend ho dato fondo all'abbonamento per vedere la cerimonia d'apertura della coppa del mondo 2015 e le partite che ne sono seguite. Il palcoscenico del tutto è l'Inghilterra con gli stadi celebrati al rugby: da venerdì sono andati in scena l'Inghilterra, le fiji, la francia, l'Italia, la RSA, il Giappone, la NZ, l'Argentina, Georgia e Tonga. Di queste la gra figura l'ha fatta il Giappone che ha imbavagliato i campioni dle mondo uscenti de RSA. Partita splendida, non solo per il cuore espresso ma proprio per il gioco prodotto...sono anni che parlo della diferenza data da un buon allenatore, e mentre io parlo loro, i nipponici, lo mettono in pratica assoldando tal EDDIE JONES gia allenatore de'Australia e assistente tecnico della RSA. Le altre partite, sono scivolate via come da previsione tranne l'Argentina che per per un'ora ha creduto di fare il bottino grosso con gli ALLBLACKS ma questi nelle loro varianti di gioco avevano previsto pure questo vincendo meritatamente uno splendido incontro. L'Italia??? come al solito, si dice tanto cuore, tanti intenti ma lla fine la Francia ce ne rifila 30 di punti... Inutile ricordare che la Nazionale attinge a due grosse entità chiamate franchigie Benetton e Zebre con importanti partecipazioni economiche della Federazione: ora se la fonte è questa, le numerose accademie sparse per l'Italia a che servono? Personaggi come Canna, Bisegni non hanno mai messo piede in quell'ambiente, eppure vestono e/o hanno vestito l'italica maglia. Che ci sia un pò di losco nella politica federativa? E solo mò ve lo chiedete?

  • Buona la prima

    urc00004amichevole URC- Lazio di rugby. L’incontro è stato un piacevole ritrovarsi tra vecchie e nuove conoscenze nel cammino che porta dagli spalti al campo agli spogliatoi. Molti i ragazzi ritrovati dopo tempo, abbracci fraterni proprio come se il tempo non fosse passato. La Lazio è chiaramente disposta meglio soprattutto atleticamente e la differenza la si vede in campo con un divario di 5 mete finali…ma loro disputeranno per il terzo anno di fila il campionato Eccellenza, e vorrà dire qualcosa! In campo e sugli spalti si vedono davvero molte vecchie conoscenze, come se il rugby sia interessante sol da questa parte del Tevere, chissà!! Certo da subito mi balenano in mene uno o due dei miei pensieri: - Come mai a Frascati che produce rugby da sempre,(così come calcio, scherma, pallavolo, basket), con un manipolo di abitanti non ha mai goduto di uno sponsor che le abbia permesso di disputare campionati contigui di prestigio? Come mai Frascati, nota al mondo per il DOC enologico ha mai sfruttato questo sponsor? Come mai al alcuno non è mai venuto in mente di richiamare tutti i giocatori, sparsi nei vari campionati, e farli allenare su un campo comune: mi riferisco per capirci meglio di personaggi quali: Gentile, i due fratelli Duca, i due fratelli Rubini, Giulio Bisegni, Luca Varriale, Alessio Guardiano alimentati dai fratelli accademici DiGiulio e il piccolo Bronzini e per ultimo permettetemi anche Simone. La considerazione è naturale dopo aver saputo che anche Nikolas Becattini ha intrapreso la carriera lontano dai muri di Cocciano: altra tegola persa per il Frascati e tanti auguri al ragazzo di fare bene.

    Così certo non si avanti, bisogna motivare i ragazzi non certo a promesse ma validando il prodotto in campo: in primis dalla scelta del tecnico. Oggi si ha bisogno di personaggi vincenti, anzi personaggi che qualcosa abbiano vinto, altrimenti sono solo chiacchere e chiunque si può improvvisare a una classifica mediocre, e per mediocre intendo anche non accedere ai playoff delle serieA… Soprattutto visto la mobilità odierna dei ragazzi e le loro conoscenze tecniche, si ha necessità di un personaggio  che abbia un bagaglio tecnico enorme,  altrimenti come potrebbe fare  ad insegnare? Cosa?      Ma qualcuno mi sente??

  • Brendan Lynch

    Come molti di voi sapranno, ho praticato poco e male il rugby circa trenta anni fa, e solo negli ultimi anni mibrendan-lynch sono riavvicinato al mondo ovale grazie a Simone. Con sorpresa sette-otto anni fa facevo conoscenza con l'impianto della Capitolina già allora esempio per molti e rimpianto per alcuni. La sopresa e lo stupore era nel vedere come  si fosse potuto sviluppare un impianto e una società così bella ed efficiente. Gli anni poi sono passati e nella Capitolina ci si andava per le grandi sfide sempre in ammirazione...

    Mai in tutte quelle visite avrei mai immaginato di poter qui vedere una celebrazione come quella a cui ho assistito venerdì sera. La scorsa domenica in nottata moriva sul raccordo anulare il pilone della prima squadra, Brendan Lynch anche lui approdato alla Capitolina dopo un peregrinare rugbystico che lo ha fatto conoscere ed apprezzare in molte altre squadre italiane. La commozione era alta, i genitori e i familiari abbracciati da tutti manifestavano una serenità d'animo da ammirare. Alla fine i ragazzi suoi colleghi di squadra e di lavoro lo hanno commemorato ricordandolo nei suoi aneddoti, per i momenti felici passati insieme. Alla fine la magia del rugby ha richiesto un corridoio simbolico per Brandan percorso però solo dai suoi genitori tra due ali di persone che a stento trattenevano la commozione. Un mio rammarico non averti conosciuto da vicino, a giudicare dalle persone che ti hanno salutato dovevi essere veramente un bran bel personaggio.

    Altri saluti a Brendan:

    http://simone.zivillica.it/articoli/articoli/12-goodbye-brendan.html

    http://www.nprugby.it/brendan-linvincibile/

    http://www.capitolina.com/portal/index.php/news-mainmenu-2/28-1d-xv/2404-discorso-per-brendan

    http://www.alessandrofusco.com/blog/2013/01/ciao-brendan-r-i-p/#more-3167

  • Bishop

    DSC 0007Abbiamo assistito in queste settimane di buco istituzionale del nostro rugby (parlo di quello nostro indigeno), a numerose manifestazioni internazionali di ottimo livello. Si inizia prima di Pasqua con il tour di una squadra sudafricana di buon livello, leggi ottimo, alemno per le nostre possibilit‡. Probabilmente con quello che si Ë visto in campo, alcuni di loro potranno partecipare ai prossimi campionati mondiali, e con questo penso di aver definito la loro preparazione. Lo staff accompagnatorio Ë d'eccezione, con doppi allenatori sulle fasce, video analizer sulla palazzina di fronte al campo con altri tre preparatori che costantemente infondono consigli fattivi ai giocatori in campo: si ha l'impressione che a questi non servano questi ulteriori aiuti, tanto giocano bene e a memoria impegnando campo e avversari in modo egregio. Finisce come tutti ben sapete, non  ripeto il risultato per non avvilire inutilmente i fortunati atleti che hanno avuto la meritori possibilit‡ di incontrare questa bella realt‡ rugbystica. Nei giorni scorsi si Ë disputato il torneo delle 4Nazioni riservato alla categoria Under17. Ha partecipato l'Italia offrendo purtroppo il massimo scaturito dai selezionatori, perdendo tutti gli incontri e non traggano in inganno i risulati, il gioco visto in campo parla solo inglese e francese. Penso, visto il progetto altezza che tanto Ë in vigore in Italia, che se i nostri selezionatori avessero avuto a disposizione la squadra gallese nessuno di loro sarebbe entrato in campo, vista la loro fisicit‡ minima...ma che gioco!! Che bello vedere il rugby giocato cosÏ come viene interpretato dai nostri avversari! che bello vedere la palla viva che vola per il campo con tante di quelle fasi di gioco che alla fine serve un ragioniere: noi invece sempre geometri con il metro in mano scordando forse che per il rugby il primo requisito richiesto Ë il coraggio che porta a placcare tutto ciÚ che Ë piu alto dei ciuffii d'erba (non Ë purtroppo una frase di mio conio!!) Saluti a tutti ci vediamo in campo dopo un mese di fermo per l'ULTIMA partita di campionato e quindio di stagione, o qualcuno si preoccupa di giocare??

  • Bellidentro

    02052011994Secondo appuntamento del 2011 di questa squadra, i BELLIDENTRO appunto, che cercano di fare Rugby a7 e BeachRugby. Devo dire che riescono ad interpretare bene il ruolo essendosi classificati terzi la scorsa settimana a Segni, e quinti ieri a Fregene nel primo torneo stagionale di Beach Rugby. Quello che a me stupisce è la gioia che traspare da questi tornei, mi sembra di rivedere i primi tornei di pallacanestro o i primi brevetti di nuoto, solo che adesso i ragazzi sono grandi, anzi esageratamente grandi. E' bello vedere come si divertono e come sono contenti dell'esperienza che si sono confezionati da soli senza l'aiuto di dirigenze, allenatori, tecnici, genitori. Tutti, sono elegantissimi in un completo da loro disegnato cosparso qua e la da sponsor che loro hanno trovato, le partite godono di un ritmo altissimo, vuoi per la brevitá dell'incontro vuoi perchè i ragazzi ce la mettono tutta per non perdere. In tutto questo, rarissimi episodi di cattiveria, due per la precisione, che proprio non fanno testo e non fanno parte di queste manifestazioni.  La cornice è magica: il sole, la spiaggia, il mare sullo sfondo (con una temperatura che non pesa sulle prestazioni), un pubblico partecipe e contento di accompagnare i propri pupilli, la musica sullo sfondo, le bevande che scorrono e la preparazione della festa che verrá con barbeque e tavoli più o meno improvvisati. A bordo campo un mucchio di fotografi che immortalano la giornata, i migliori scatti saranno visibili quasi da subito su un televisore 40 pollici, altra bella idea. Sono contento perchè questa è la riprova che per organizzare le cose basta testa, voglia e buona volontá: il resto viene da solo. Non capisco quindi come in questi tornei traspare uno spirito che durante l'anno non si vede ovunque. A partecipare alla tappa di Fregene squadre con nomi per me impossibili, ma sintetizziamo: i Pessimi (eccellenza Lazio), Rieti (serieB con innesti Aquila Eccellenza), Frascati1 (serieB), Frascati2 (qui opera magica dove hanno invitato Bisegni e Duca normalmente appartenenti ad altre realtá), Stone Chapels(3/4 Under20 LAZIO), Belli Dentro (Avanti Under20 Lazio), Sabbie Mobili (Serie B Cus Roma), Primavera (serieB), I Pirati di Nisida (serieB Napoli): complimenti a tutti indistintamente per lo spettacolo che hanno prodotto, bravi!

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